Beffa Atalanta, fa festa il Copenaghen

Al Parken, nel ritorno degli spareggi, la squadra di Gasperini crea come sette giorni fa tante occasioni, ma la sfida finisce di nuovo senza reti: la qualificazione si decide ai rigori, decisivi gli errori di Gómez e dell'ex Cornelius.

©Getty Images

L’Atalanta non riesce a raggiungere la fase a gironi di UEFA Europa League. Al Parken, nel ritorno degli spareggi, la Dea crea come all’andata tantissime occasioni, ma non riesce a segnare al Copenaghen: la sfida finisce ancora senza reti e la qualificazione si decide ai rigori, dove sono fatali gli errori del capitano Alejandro Gómez e dell’ex Andreas Cornelius.

La Dea, a caccia di un gol, parte forte e sfiora subito il vantaggio: sul corner del “Papu” Gómez, Rafael Tolói fa la sponda per Duván Zapata che di testa, sotto misura, manda alto. Pierluigi Gollini è reattivo e puntuale sul rasoterra di Viktor Fischer e non si fa ingannare dalla punizione di Robert Skov.

La squadra di Gian Piero Gasperini torna all’attacco, l’olandese Marten de Roon saggia dalla distanza i riflessi di Jesse Joronen che si oppone anche di piede a Mario Pašalić, bravo a raccogliere il pallone dopo una conclusione deviata di Remo Freuler.

Il croato ex Milan e di proprietà del Chelsea può calciare anche sugli sviluppi di un’iniziativa di Robin Gosens, ma “spara” alto. Poi è la solita punizione di Skov a impensierire Gollini, che comunque dice di no. Prima dell’intervallo è Pašalić, sempre lui, ad avere una grande chance sullo spunto di Zapata, ma ancora una volta il portiere finlandese del Copenaghen si salva con il piede.

Nella ripresa, dopo nove minuti, l’Atalanta opta per il primo avvicendamento: Cornelius entra al posto di Zapata. L’estremo difensore dei padroni di casa si allunga per respingere il destro di Gómez, poi arriva il secondo cambio con Musa Barrow che rileva Pašalić.

I Nerazzurri sono anche sfortunati, perché quando Joronen - come nel caso della punizione del Papu - è battuto, arriva il palo in suo soccorso. De Roon arriva in leggero ritardo sul cross del suo capitano e sfuma così una potenziale, nitida occasione; poi Cornelius cerca il gol dell’ex sul cross di Gosens, ma la sfera termina di poco a lato.

Lo 0-0, tuttavia, non si schioda e l’appendice dei supplementari è inevitabile. Gasperini decide subito un cambio, richiamando Freuler e inserendo il 21enne Matteo Pessina: ha subito un’occasione Barrow, smarcato da Tolói, ma la conclusione dell’attaccante gambiano termina a lato di poco.

La Dea cambia ancora, con l’iracheno Ali Adnan che rimpiazza Gosens. E’ comunque il Copenaghen a infiammare il Parken, con Nicolai Boilesen: il difensore però, da due passi, manda incredibilmente alto. L’equilibrio regge anche nel secondo extra-time, la sfida si decide ai rigori.

Gomez è il primo a sbagliare, ma l’errore del senegalese Dame N'Doye restituisce speranza alla squadra di Gasperini. Cornelius, però, si fa respingere il sinistro: il tiro dal dischetto di Skov spedisce in “Paradiso” il Copenaghen e getta nella disperazione l’Atalanta.

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