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La metamorfosi del Salisburgo

Pubblicato: Lunedì, 2 novembre 2009, 13.57CET
L'arrivo di Huub Stevens sulla panchina del club austriaco ha mutato profondamente gli equilibri della squadra e secondo l'attaccante Marc Janko il cambiamento è stato decisamente positivo.
di Florian Tietze
da Vienna
La metamorfosi del Salisburgo
Marc Janko (FC Salzburg) ©Getty Images
 
Pubblicato: Lunedì, 2 novembre 2009, 13.57CET

La metamorfosi del Salisburgo

L'arrivo di Huub Stevens sulla panchina del club austriaco ha mutato profondamente gli equilibri della squadra e secondo l'attaccante Marc Janko il cambiamento è stato decisamente positivo.

L'arrivo di Huub Stevens sulla panchina dell'FC Salzburg ha mutato profondamente gli equilibri della squadra e secondo l'attaccante Marc Janko il cambiamento è stato decisamente positivo, come si evince dai buoni risultati ottenuti in campionato e in UEFA Europa League.

Prima i risultati
La scorsa stagione, sotto la guida di Co Adriaanse, il Salisburgo giocava un calcio molto offensivo e anche grazie ai 39 gol messi a segno da Janko, si era aggiudicato il titolo austriaco. L'arrivo di Stevens hacambiato radicalmente la situazione, anteponendo i risultati allo spettacolo, tanto che il tecnico 55enne ha spiegato: "Per il Salisburgo, vincere il campionato è un obiettivo prioritario. Conosco bene il mio lavoro e mi impegnerò al massimo per riuscirci".

Aspettative
Dopo un avvio di stagione a rilento, ora il Salisburgo è primo sia nel campionato austriaco che nel Gruppo G di UEFA Europa League. La squadra sarà guidata da Stevens fino al 2011 e l'olandese ha cominciato a lavorare soprattutto sulla difesa, per renderla meno perforabile. All'inizio, l'operazione è costata il posto a Janko, finito in panchina dopo una partenza non esaltante, ma ora l'attaccante 26enne è tornato a dettare legge in attacco, dopo aver assimilato i dettami dell'ex allenatore di FC Schalke 04, Hamburger SV e PSV Eindhoven.

Doppio lavoro
I tempi in cui Janko si limitava ad aspettare gli assit di László Bodnár e Patrik Ježek per tramutarli in gol, tuttavia, sono lontani. Stevens si aspetta che l'attaccante partecipi alla costruzione della manovra e ripieghi in copertura quando necessario. "E' come chiedere a un discesista di passare allo slalom da un momento all'altro - ha spiegato il giocatore -. La scorsa stagione non rientravo mai, ora sono il primo a difendere". 

Sempre pericoloso
Le cose sono cambiate radicalmente rispetto alla gestione Adriaanse, ma Janko ha accettato il suo nuovo ruolo. "Ora lavoro di più per la squadra e non cerco soltanto il gol, ma spesso mi trasformo in uomo-assist", ha spiegato il 13 volte nazionale austriaco, autore di nove gol in 14 gare stagionali di campionato". Considerando i numeri, non sembra che i nuovi compiti difensivi abbiano penalizzato troppo la vena realizzativa dell'attaccante.

 
Ultimo aggiornamento: 02/11/09 15.12CET

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