Petr Čech sogna un 'finale perfetto'

Il 37enne deri Gunners ritrova la sua ex squadra e spera di scrivere un 'finale perfetto' di una stellare carriera.

Petr Čech in azione in questa edizione di UEFA Europa League
Petr Čech in azione in questa edizione di UEFA Europa League ©Getty Images

Sull'essere un portiere…

Fare il portiere è come giocare uno sport individuale in uno sport di squadra. Ad alcuni piace segnare, io invece ho la stessa soddisfazione quando faccio una grande parata.

Dalla porta vedi tutto ed è come se avessi una bacchetta da direttore d'orchestra in mano: puoi fare muovere i giocatori e vedere come si evolve la partita, e infine sei l'ultimo uomo della retroguardia.

Sul passaggio al Chelsea…

Kepa Vs Čech: le loro migliori parate della stagione
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Ho firmato a gennaio [2004] e mi sono trasferito a Londra al termine della stagione, così ho avuto sei mesi per guardare tutte le partite del Chelsea e prepararmi a quel calcio.

È stata una bella sfida. Carlo Cudicini era stato votato come Calciatore della Stagione ma allo stesso tempo quando è arrivato José Mourinho, tutti sono ripartiti da zero. Così ho fatto il possibile per farmi scegliere come titolare per la prima partita e alla fine è andata proprio così.

Sul trasferimento all'Arsenal nel 2015…

Petr Čech viene presentanto come nuovo calciatore dell'Arsenal
Petr Čech viene presentanto come nuovo calciatore dell'Arsenal©Ondřej Zlámal

Volevo restare in Premier League, volevo giocare e sentivo di essere ancora al top della forma. Sono venuto in un club che non aveva mai vinto Champions League ed Europa League. Ho pensato 'è per questo che mi vogliono qui e questa sarà la mia missione'.

Uno dei motivi per cui sono arrivato all'Arsenal è stato quello di provare a vincere un trofeo europeo con loro. Il mio sogno era di venire qui e chiudere come fatto col Chelsea.

Sulla sfida di Baku contro il Chelsea…

Čech: il mio sogno è vincere la mia ultima finale
Čech: il mio sogno è vincere la mia ultima finale

Appena sono stati fatti i sorteggi dei quarti e delle semifinali, ci siamo resi conto di essere dall'altro lato del cartellone. Poi ho iniziato a pensare: 'OK, sta accadendo, sta accadendo! È il destino e spero che alla fine il sogno si realizzerà sollevando la coppa. Sarebbe un finale perfetto.

Sono orgoglioso del livello delle mie prestazioni nei 15 anni di Premier League e nei 20 di carriera professionistica. Ho giocato sempre a livelli altissimi e ho mantenuto questi standard fino all'ultimo giorno.

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