Il Napoli non passa, il Ninja trascina l'Inter

La squadra di Ancelotti "sbatte" contro il Torino e pareggia 0-0, scivolando a -13 dalla Juventus: i Nerazzurri, che battono 2-1 la Sampdoria grazie al gol di Nainggolan, si avvicinano. Lazio battuta 2-1 dal Genoa, decide Criscito al 94'.

©AFP/Getty Images

Napoli-Torino 0-0
Il Napoli rimedia il terzo 0-0 nelle ultime quattro partite di campionato e scivola a tredici punti di distanza dalla Juventus. Nel posticipo della 24ª giornata il Torino dell’ex Walter Mazzarri porta via un punto dal San Paolo: il vantaggio dei Partenopei di Carlo Ancelotti sull’Inter si assottiglia a 7 punti.

I Partenopei sono subito pericolosi con José Callejón, servito dalla splendida imbucata di Lorenzo Insigne, poi è il polacco Arkadiusz Milik ad andare due volte vicino al vantaggio; l’occasione migliore ce l’ha probabilmente Insigne, pescato dal difensore francese Kévin Malcuit, ma l’attaccante azzurro trova la deviazione di piede di Salvatore Sirigu.

I Granata dell’ex Walter Mazzarri hanno un’occasione con Ola Aina, ma il difensore nigeriano ex Chelsea calcia male; dall’altra parte ci prova ancora Milik, ma l’attaccante non riesce a imprimere forza al suo colpo di testa. Nella ripresa ci prova Fabián Ruiz, ma Sirigu si salva in corner sulla conclusione del centrocampista spagnolo.

Il Napoli ha un’altra chance in contropiede, ma il numero 1 Granata si oppone di piede ancora a Milik, servito da Insigne. Ancelotti decide di cambiare e richiama Callejón, sostituito da Simone Verdi; poi Dries Mertens prende il posto di Fabián Ruiz. Al 74’ sembra fatta per il vantaggio, ma il tiro a giro di Insigne centra il palo.

Mertens cerca il guizzo decisivo su punizione ma non ha fortuna, Allan viene espulso dall’arbitro che poi, con l’ausilio del VAR, torna sulla sua decisione e ammonisce Malcuit, l’effettivo responsabile del fallo su Andrea Belotti. Al San Paolo finisce 0-0, il Napoli perde altro contatto dalla Juventus e vede l’Inter avvicinarsi.



Inter
-Sampdoria 2-1 (D’Ambrosio 73’, Nainggolan 78’; Gabbiadini 76’)
L’Inter conquista la terza vittoria consecutiva tra campionato e UEFA Europa League e consolida il terzo posto in classifica. Sempre orfani del loro ex capitano, Mauro Icardi, i Nerazzurri stendono 2-1 la Sampdoria e riportano a quattro punti il loro vantaggio sui “cugini” del Milan. A San Siro succede tutto nello spazio di cinque minuti: Manolo Gabbiadini risponde al vantaggio di Danilo D’Ambroso, il gol vincente porta la firma di Radja Nainggolan al 78’.

In apertura c’è subito lavoro per Emil Audero, portiere dei Blucerchiati in prestito dalla Juventus, che dice di no prima a Ivan Perišić e poi a Lautaro Martínez. Matteo Politano calcia alto sopra la traversa, poi ci prova la squadra di Marco Giampaolo con Fabio Quagliarella che però su punizione trova l’opposizione di un avversario.

Samir Handanović, neo capitano, è costretto a un paio di interventi, poi Nainggolan manda di poco a lato sulla sponda del “Toro” Lautaro Martínez. Riccardo Saponara non trova lo specchio della porta, poi Audero rischia di combinare la classica “frittata” su una conclusione non irresistibile di Perišić. La formazione di Luciano Spalletti trova il gol nel recupero del primo tempo con Milan Škriniar, ma il gol dello slovacco è annullato per fuorigioco di D’Ambrosio.

Nella ripresa Handanović ferma con bravura Grégoire Defrel, poi Lautaro Martínez sciupa una buona occasione. Spalletti getta nella mischia João Mário, che prende il posto di Roberto Gagliardini, ma è Quagliarella a sfiorare il gol con un bellissimo colpo di testa.

Al 73’ i Nerazzurri passano. D’Ambrosio si inserisce benissimo dopo il lavoro di Perišić, che disorienta il polacco Bartosz Bereszyński, e realizza l’1-0. Giampaolo toglie Saponara e inserisce Gabbiadini, mossa che porta subito frutto. L’ex attaccante di Juventus, Bologna, Napoli e Southampton realizza subito l’1-1 con un diagonale dopo una palla persa da Škriniar.

L’Inter torna però subito in vantaggio, grazie a Nainggolan, che con un destro dal limite dell’area beffa Audero, forse scoperto ancora da Škriniar. Il risultato non cambia più, i Nerazzurri di Spalletti portano a casa una vittoria preziosissima; la Sampdoria resta decima a 33 punti.


Genoa-Lazio 2-1 (Sanabria 75', Criscito 90'+4'; Badelj 44')
Dopo due vittorie consecutive in campionato, la Lazio cade sul campo del Genoa e resta a quattro punti dal Milan, per ora al quinto posto. A Marassi, i Biancocelesti di Simone Inzaghi passano in vantaggio allo scadere del primo tempo con Milan Badelj, ma sono raggiunti a un quarto d’ora dalla fine dall’attaccante paraguaiano Antonio Sanabria e si inchinano al super gol al quarto minuto di recupero di Domenico Criscito.

Gli ospiti ci provano subito con Rômulo, un ex, che comunque non impensierisce Andrei Radu, portiere romeno dei padroni di casa. Dalla parte opposta l’argentino Esteban Rolón esalta i riflessi di Thomas Strakosha, portiere della Lazio. L’albanese si salva anche su Sanabria e sul successivo colpo di testa dell’ivoriano Christian Kouamé.

Un attimo prima dell’intervallo, al 44’, la squadra di Inzaghi sblocca il risultato. Badelj duetta splendidamente con Ciro Immobile e con una conclusione chirurgica batte Radu, festeggiando il suo primo gol in Biancoceleste: la dedica del centrocampista croato è per Davide Astori.

Cesare Prandelli, nella ripresa, inserisce Daniel Bessa al posto di Darko Lazović, ma deve ringraziare Radu che compie un grande intervento su Joaquín Correa. Inzaghi toglie Immobile e inserisce Felipe Caicedo, poi la Lazio colpisce la traversa ancora con Badelj. Entra Lucas Leiva al posto di Rômulo, poi i Biancocelesti perdono per infortunio anche Ștefan Radu, rimpiazzato dal 20enne portoghese Bruno Jordão.

A un quarto d’ora dalla fine il Genoa pareggia. Una carambola di Leiva su Sanabria propizia il gol di Sanabria, un passato nelle giovanili della Roma e in prestito dal Betis Siviglia. Bessa e Goran Pandev sfiorano il vantaggio, poi i ragazzi di Prandelli trovano il gol vittoria nel recupero con una meravigliosa rasoiata di Criscito, il capitano.

Il Genoa vince in casa dopo quasi due mesi e conquista il quarto risultato utile consecutivo, la Lazio incassa il secondo ko di fila.

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