Doppio Immobile, la Lazio torna a vincere ed è quarta

Dopo tre sconfitte consecutive in campionato, quattro nelle ultime cinque gare considerando le coppe, i Biancocelesti superano 2-0 il Verona e scavalcano l'Inter: il Monday Night lo decide con due gol l'attaccante della nazionale.

©AFP/Getty Images

Lazio-Verona 2-0 (Immobile 55', 60')
Dopo tre sconfitte consecutive in campionato, la Lazio ritrova il successo. All’Olimpico, nel Monday Night della 25ª giornata, i Biancocelesti superano 2-0 il Verona penultimo in classifica e scavalcano l’Inter al quarto posto: decisiva, per la squadra di Simone Inzaghi, la doppietta nel secondo tempo di Ciro Immobile, sempre più capocannoniere della Serie A con 22 reti realizzate. 

Nícolas, il portiere brasiliano degli Scaligeri, è subito costretto agli straordinari in arrivo: la parata su Luis Alberto non è difficile, quella su Immobile decisamente sì. Anche Marco Parolo va vicino al vantaggio, ma manda a lato, come ancora il centravanti Biancoceleste liberato da un errore di Jagoš Vuković.

Quello della squadra di Inzaghi assume i contorni di un tiro al bersaglio, vanno alla conclusione ancora Luis Alberto e Sergej Milinković-Savić ma non trovano lo specchio della porta avversaria. Adam Marušić ha un’occasione incredibile sul cross di Ștefan Radu - alla 300esima partita in Biancoceleste - ma non la sfrutta, poi Luis Alberto complice la deviazione di Deian Boldor centra la traversa.

Prima dell’intervallo potrebbe ancora andare in gol Immobile, ma il numero 17 calcia alto di piatto destro sulla “spizzata” di Wallace. Nella ripresa la Lazio continua ad attaccare. Milinković-Savić calcia ancora alto, poi al 55’ arriva il sospirato vantaggio per la squadra di casa.

Luis Alberto trova splendidamente Immobile, che controlla in area e sul primo palo batte Nícolas: l’attaccante azzurro interrompe un digiuno che durava dal 6 gennaio. Cinque minuti e il bomber Biancoceleste si ripete. Nícolas salva su Senad Lulić, ma non può nulla sul successivo colpo di testa con la porta rimasta sguarnita di Immobile.

Fabio Pecchia prova a risollevare le sorti della partita con le sostituzioni, Simone Calvano mette i brividi a Thomas Strakosha ma non trova lo specchio della porta. Immobile riceve l’ovazione dell’Olimpico quando lascia il posto a Felipe Caicedo, l'ultima occasione è ancora per Luis Alberto ma Nícolas risponde ancora presente.

I ragazzi di Inzaghi ritrovano il successo e salgono al quarto posto.


DOMENICA 18 FEBBRAIO

Napoli-Spal 1-0 (Allan 6') 
Il Napoli riparte dal campionato, dopo la brutta prestazione contro il Lipsia in Europa. La squadra di Sarri ottiene la nona vittoria consecutiva in casa contro la Spal e torna prima in classifica, con un punto di vantaggio sulla Juventus. A decidere il match il gol in avvio di Allan.

Il primo quarto d’ora di gioco è eccezionale per i partenopei, che dominano il match e cercano il gol già dal secondo minuto con Lorenzo Insigne che effettua un tiro cross sul secondo palo cogliendo il legno della porta ospite. Gli emiliani, da parte loro, pensano a rintanarsi ed a tenere le linee molto chiuse.

A sbloccare il risultato ci pensa Allan Marques Loureiro al 6’ con un’azione spettacolare ed una triangolazione perfetta tra lui, Dries Mertens e José María Callejón. Il brasiliano riceve la sfera in corsa ed entra in area, concludendo sul primo palo.

Dopo i primi minuti, il Napoli sembra aver perso la sua incisività e fatica a trovare il secondo gol necessario a chiudere la partita. La Spal resta attaccata alla gara con le unghie con Federico Viviani che, allo scadere del primo tempo, cerca il gol dal limite dell’area con un tiro centrale che viene, però, bloccato facilmente da José Manuel Reina.

Il Napoli fatica a creare occasioni e il gol di testa di Marek Hamšík al 63’ viene annullato per posizione di fuorigioco, rivista con l’ausilio del VAR. I Partenopei sfiorano ancora il gol con il calcio di punizione di Mertens che finisce di pochissimo fuori dallo specchio e all’81’ con Insigne, che manca la porta di pochi centimetri.

Nonostante non riesca a chiudere la partita la squadra di Sarri amministra il finale di gara, non concedendo niente agli Emiliani e conquistando tre preziosi punti per la corsa allo Scudetto.


Atalanta
-Fiorentina 1-1 (Petagna 45'; Badelj 16’)
Finisce in parità la sfida tra Atalanta e Fiorentina, un risultato che consente alla Dea di mantenere sei punti di vantaggio sui Viola. All’Atleti Azzurri d’Italia la sfida tra i Nerazzurri e la squadra di Stefano Pioli termina 1-1, con Andrea Petagna che risponde al vantaggio ospite realizzato dal croato Milan Badelj.

La prima chance è proprio per la Fiorentina, ma la conclusione di Giovanni Simeone da posizione favorevole è imprecisa. Al 16’, però, i Viola mettono il naso avanti: il gol porta la firma di Badelj, con il centrocampista che fa centro di sinistro dopo un primo tiro respinto da Pierluigi Gollini.

La squadra di Pioli va vicina al raddoppio con Gil Dias, che con il sinistro a giro manda fuori di poco, e con il capitano Davide Astori, di testa. Ma è la formazione di Gian Piero Gasperini a trovare il pareggio nel finale di primo tempo con Petagna, che di testa insacca sul cross del "Papu" Alejandro Gómez.

Marco Sportiello, un ex, si salva a inizio ripresa su un colpo di testa ancora di Petagna, poi è Cristiano Biraghi a sfiorare il palo con una conclusione dalla grande distanza. Il finale si infiamma. I Viola restano in dieci per l’espulsione di Nikola Milenković, che rimedia due gialli nel giro di due minuti per altrettanti falli su Gómez.

Lo svizzero Remo Freuler va vicino al bersaglio con un gran tiro da fuori, dalla parte opposta è l’ex Sassuolo Diego Falcinelli a sfiorare il gol della vittoria. A Bergamo finisce 1-1.


Milan-Sampdoria 1-0 (Bonaventura 13')
Il Milan batte la Sampdoria, ottiene la quinta vittoria nelle ultime sei partite di campionato e raggiunge proprio i Blucerchiati al sesto posto in classifica, a 7 punti dalla zona UEFA Champions League. A San Siro, nel posticipo della 25ª giornata, i Rossoneri si impongono 1-0 grazie al gol in apertura di primo tempo di Giacomo Bonaventura.

La squadra di Gennaro Gattuso ha subito l’occasione per passare in vantaggio. Sul cross dalla destra di Davide Calabria, Nicola Murru tocca con il braccio e l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto, però, Emiliano Viviano “ipnotizza” Ricardo Rodríguez.

Al 13’, comunque, arriva il vantaggio. Cross dalla destra di Calabria, in area sbuca Bonaventura che di piatto destro insacca sotto misura. Gianluigi Donnarumma blocca senza problemi il colpo di testa di Duván Zapata, Lucas Biglia e Suso provano conclusioni dalla distanza ma non hanno fortuna.

Viviano dice di no anche ad Hakan Çalhanoğlu, poi a un minuto dalla fine Leonardo Bonucci trova il raddoppio finalizzando un perfetto schema su punizione: l’arbitro, però, annulla dopo aver consultato il VAR. A inizio ripresa il turco colpisce anche la traversa, ci prova anche Patrick Cutrone con una bella rovesciata ma la mira è imprecisa.

Suso calcia centrale e non impensierisce Viviano, che ha un conto aperto con Çalhanoğlu e dice di no all’ex Bayer Leverkusen. Calabria trova ancora sulla sua strada il portiere della Samp, bravissimo, l’ultimo brivido lo crea Gianluca Caprari, ma il Milan si salva. Al fischio finale, è festa grande per i Rossoneri di Gattuso.

 


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