Napoli di nuovo in vetta, il Milan piega la Lazio

Al San Paolo la squadra di Sarri vince 3-1 in rimonta contro il Bologna dell'ex Donadoni e sorpassa la Juventus: decisiva la doppietta di Mertens. I Rossoneri battono 2-1 i Biancocelesti con i gol di Cutrone e Bonaventura.

©Getty Images

Napoli-Bologna 3-1 (aut. Mbaye 5', Mertens 37' su rig. e 59'; Palacio 1')
Il Napoli ottiene la sesta vittoria consecutiva in campionato e torna al comando della classifica davanti alla Juventus. Al San Paolo, i Partenopei battono 3-1 in rimonta un buon Bologna e tornano a +1 sui campioni d’Italia: dopo il gol a freddo di Rodrigo Palacio, una maldestra autorete di Ibrahima Mbaye e la doppietta di un ritrovato Dries Mertens trascinano al successo la squadra di Maurizio Sarri.

La sfida inizia subito in salita per i padroni di casa. Sull’out sinistro, Federico Di Francesco disegna un bellissimo cross e Palacio, di testa, non dà scampo a Pepe Reina: 1-0 per i Felsinei dell’ex Roberto Donadoni, il San Paolo è ammutolito. Il Bologna perde per infortunio Simone Verdi - che nel mercato di riparazione aveva detto no al trasferimento a Napoli - e al suo posto entra il ceco Ladislav Krejčí.

Il vantaggio degli ospiti regge comunque appena quattro minuti. Un cross di Mário Rui è deviato da Palacio, Mbaye sembra appostato bene sulla linea ma il senegalese svirgola malamente il pallone e regala il pareggio ai Partenopei. Lorenzo Insigne e José Callejón si rendono pericolosi, ha una chance anche Allan ma Antonio Mirante riesce a bloccare.

Reina dice di no con bravura a Palacio, scattato sul filo del fuorigioco, poi al 35’ la squadra di Sarri ottiene un rigore: il difensore Adam Masina tocca in area Callejón e l’arbitro indica il dischetto, della trasformazione si incarica Mertens che non sbaglia.
Nella ripresa Marek Hamšík ha un’occasione propizia ma calcia troppo centralmente, poi arriva il tris.

Mertens prende palla sulla sinistra, si accentra e con uno splendido destro a giro mette il pallone dove Mirante non può arrivare: per il belga è il gol numero 13 in campionato. Reina neutralizza una conclusione da fuori area dell’ex Blerim Džemaili, poi arriva il “solito” cambio di Sarri con Hamšík che cede il posto al polacco Piotr Zieliński.

L’ultimo brivido lo crea Masina dopo la punizione del cileno Erick Pulgar, ma Reina si salva in qualche modo. Il Napoli di Sarri vince 3-1 in rimonta e resta primo in classifica.


Milan-Lazio 2-1 (Cutrone 15', Bonaventura 44'; Marušić 20')
Il Milan ottiene la terza vittoria consecutiva in campionato e aggancia per il momento la Sampdporia al sesto posto. A San Siro, nel “derby” di UEFA Europa League contro la Lazio, la squadra di Gennaro Gattuso si impone 2-1 grazie ai gol di Patrick Cutrone e Giacomo Bonaventura, che vanificano il momentaneo pareggio di Adam Marušić. Per i Biancocelesti di Simone Inzaghi, sempre terzi, è la quarta sconfitta in campionato.

I Rossoneri partono convinti e vanno alla conclusione prima con Suso, che non trova la porta, e poi con Hakan Çalhanoğlu, che costringe Thomas Strakosha all’intervento. Al 15’ la squadra di Gattuso sblocca il risultato: sul calcio di punizione proprio di Çalhanoğlu, Cutrone si libera bene e di testa da due passi insacca l’1-0.

Il vantaggio dei padroni di casa dura però soltanto cinque minuti. Lucas Leiva smarca bene Adam Marušić, il giocatore montenegrino si accentra con una finta a rientrare e di sinistro fa secco Gianluigi Donnarumma. Suso prova subito a suonare la riscossa, ma lo spagnolo spedisce a lato.

La squadra di Inzaghi è viva, Luis Alberto inventa una super giocata e con un destro dalla distanza colpisce la parte superiore della traversa. Il Milan non sta a guardare, Çalhanoğlu tira di destro da lontano ma Strakosha è pronto, prima che Stefan de Vrij riesce ad anticipare Cutrone.

A un minuto dalla fine il Diavolo torna avanti. Cross dalla destra di Davide Calabria, Bonaventura si inserisce con i tempi giusti e ancora di testa mette il pallone nel sacco. La ripresa si apre con un tentativo di Bastos che termina alto, poi Inzaghi richiama Lucas Leiva e manda in campo Felipe Anderson.

I Biancocelesti premono, Sergej Milinković-Savić di testa non trova lo specchio della porta, poi il serbo ci mette un po’ a calciare e trova la deviazione di Alessio Romagnoli prima che Donnarumma possa intervenire. Il centrocampista ex Genk è carico a pallettoni e il portiere Rossonero deve superarsi sul suo successivo colpo di testa ravvicinato.

Cutrone lascia il posto ad André Silva, poi entra anche Ignazio Abate per Luca Antonelli. Felipe Anderson ha un lampo, supera con un tunnel Calabria ma tira in modo sbilenco. La Lazio ha una clamorosa chance per pareggiare a cinque minuti dalla fine, grazie allo spunto ancora del brasiliano: per Senad Lulić non sembra impossibile far centro, ma il capitano non riesce a impattare bene il pallone e la chance sfuma.

Milinković-Savić è l’ultimo a mollare, ma malgrado cinque minuti di recupero e una chance per Marco Parolo la Lazio non riesce a evitare il ko. Il Milan può fare festa.


SABATO

Sassuolo-Atalanta 0-3 (Masiello 30', Cristante 82', Freuler 86')
Dopo la sconfitta contro il Napoli, l’Atalanta torna alla vittoria in campionato. A Reggio Emilia - sede delle gare europee della Dea - la squadra di Gian Piero Gasperini batte 3-0 il Sassuolo e sale al settimo posto a quota 33 punti: Andrea Masiello sblocca il risultato nel primo tempo, nella ripresa vanno a segno Bryan Cristante e Remo Freuler.

La prima chance è per Andreas Cornelius, ma l’attaccante danese - da due passi - non riesce a trovare la correzione vincente dopo la spizzata di testa di Cristante. Andrea Consigli, un ex, si salva sulla botta di Josip Iličić, poi alla mezzora la squadra di Gasperini passa.

Sulla punizione dello stesso Iličić, proprio Consigli sbaglia completamente l’uscita e Masiello di testa mette nel sacco. Il portiere di casa si riscatta con i pugni sulla conclusione di potenza dell’olandese Marten de Roon, nella ripresa il Sassuolo sfiora il pareggio con Matteo Politano: il sinistro dell’uomo-mercato, infatti, centra il palo.

Alessandro Matri sostituisce Diego Falcinelli e l’attaccante si rende subito pericoloso con una deviazione al volo sul cross di Domenico Berardi; cambia anche Gasperini, con Andrea Petagna che prende il posto di Cornelius. Il raddoppio di Cristante è annullato per fuorigioco, poi ancora Consigli alza sopra la traversa il tiro di Iličić.

Pierluigi Gollini si salva con un grande riflesso sullo splendido colpo di tacco di Matri, poi è Berardi a sfiorare l’1-1. La squadra di Giuseppe Iachini alza però bandiera bianca a sette minuti dalla fine. Azione personale dell’ottimo Iličić, Cristante si gira come un lampo e con uno splendido diagonale insacca il raddoppio, trovando il decimo gol stagionale.

Freuler, tre minuti dopo, approfitta della porta sguarnita dopo una smanacciata di Consigli e insacca il 3-0, convalidato dopo un lungo consulto del VAR. Per il Sassuolo piove sul bagnato, perché nel recupero è espulso anche Edoardo Goldaniga. Per l’Atalanta è la quarta vittoria consecutiva in trasferta. Un’impresa che non le riusciva dalla stagione 1991-92.



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