Milan a due facce, con l'AEK è solo pari

I Rossoneri non vanno oltre il pareggio a reti bianche contro gli ellenici: primo tempo opaco da parte degli uomini di Vincenzo Montella, che nella ripresa sbattono ripetutamente sul portiere ospite Giannis Anestis

Il filotto di vittorie del Milan in UEFA Europa League si interrompe: alla settima uscita stagionale nel torneo, turni preliminari e di spareggio inclusi, i Rossoneri incappano nel primo pareggio stagionale, 0-0 contro l'AEK Atene.

Reduce da tre sconfitte consecutive in Serie A - ultima quella contro l'Inter nel Derby della Madonnina - la squadra di Vincenzo Montella si presenta in campo con il 3-5-2 e tanta voglia di invertire la tendenza, ma fatica a macinare gioco.

Nella prima mezz'ora di gara i Rossoneri non costruiscono occasioni nitide - ad esclusione di un colpo di testa di Patrick Cutrone parato senza affanni da Giannis Anestis - ed è anzi la formazione ellenica a sfiorare il vantaggio con André Simões, il cui tiro-cross a pelo d'erba dopo un errore di Mateo Musacchio per poco non mette nei guai Gianluigi Donnarumma, che sfiora l'autorete. L'estremo rossonero è chiamato poi a un grande intervento per neutralizzare un colpo di testa di Adam Tzanetopoulos sugli sviluppi di un corner.

I rischi corsi scuotono il Milan, che in chiusura di primo tempo sfodera finalmente gli artigli. Cutrone chiama all'intervento Anestis, poi sono André Silva e Giacomo Bonaventura a vedersi respingere le rispettive conclusioni dalla retroguardia ellenica, infine Manuel Locatelli calcia a lato non di molto dal limite dell'area. Segnali di risveglio, che lasciano presagire una ripresa giocata con ben altro piglio.

A pungere in avvio di secondo tempo però è ancora l'AEK, che sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Simões di poco oltre la traversa. Il Milan stavolta reagisce e si rende pericoloso ripetutamente con Locatelli, André Silva e Hakan Çalhanoğlu, ma è di Cutrone la chance più clamorosa: il giovane attaccante, ben imbeccato dal subentrato Nikola Kalinić, sfodera un sinistro a botta sicura sul quale Anestis compie un'autentica prodezza.

Il numero uno ellenico deve superarsi ancora una volta per neutralizzare un beffardo pallonetto di Suso, che poco dopo lascia il posto a Fabio Borini, ma l'assalto finale non porta frutti ai Rossoneri: Çalhanoğlu crea lo scompiglio nell'area ellenica con un'insidiosa punizione che enssuno sfrutta a dovere, ma l'AEK non sta a guardare e in pieno recupero sfiora il colpaccio in contropiede con Sergio Araujo.

E' l'ultima emozione di una sfida che si chiude senza gol e che consente ai Rossoneri di confermarsi in vetta al Gruppo D. Il Milan dell'Aeroplanino, però, non decolla.  

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