Ciclone Gladbach, Fiorentina travolta in rimonta

I Viola si portano avanti di due gol alla mezz’ora, ma subiscono l'irresistibile rimonta del Borussia Mönchengladbach, che si impone 4-2 e avanza meritatamente agli ottavi di finale.

Niente da fare per la Fiorentina. Nonostante il successo dell'andata e nonostante il vantaggio 2-0 costruito nei primi 30 minuti di gioco, la Viola si sfalda, subisce la rimonta del Borussia Mönchengladbach e al fischio finale cede 4-1: addio qualificazione agli ottavi di finale di UEFA Europa League.

Alla vigilia della sfida il tecnico Paulo Sousa aveva chiesto un cambio di atteggiamento per non soffrire come all'andata, ma l'avvio di gara della Fiorentina è una fotocopia di quello di una settimana fa in Germania. I Viola sono in difficoltà sulla corsia di destra e i tedeschi vanno due volte vicini al vantaggio in apertura con Oscar Wendt e Jannik Vestergaard, che al 7' colpisce una clamorosa traversa.

Ma come accaduto in Germania, la Fiorentina colpisce nel momento migliore del Gladbach: a firmare il vantaggio è Nikola Kalinić, su giocata illuminante del solito Federico Bernardeschi. Il gol fa bene alla squadra di Sousa, che prende coraggio e sfiora il raddoppio con Federico Chiesa e Bernardeschi, sui quali è attento Yann Sommer. Alla mezz’ora la partita sembra finita: lo scivolone di Vestergaard regala a Borja Valero il pallone del facile 2-0.

Ma l'apparenza, si sa, inganna. Perché la Fiorentina perde mordente e invece di affondare ancora preferisce adottare una tattica attendista. Una scelta che si rivelerà fatale per una squadra abituata per indole a fare la partita.

A 2' dal termine del primo tempo l’arbitro assegna un rigore agli ospiti per una trattenuta in area viola: Lars Stindl, capitano e gladiatore, realizza con freddezza. Nella ripresa il Gladbach ricomincia da dove aveva finito e al 2' è ancora Stindl a colpire sugli sviluppi di un corner: zampata vincente e pareggio acquisito.

Per la Fiorentina è una doccia gelata, ma il peggio deve ancora venire: altro calcio d’angolo, altro schema tedesco e Stindl infila dal limite il gol del sorpasso, complice la scarsa reattività della difesa di casa. 3-2 Gladbach, ospiti virtualmente ai quarti e Fiorentina ormai del tutto smarrita. Il 4-2 firmato di testa da Andreas Christensen, sempre sugli sviluppi di un corner, è il colpo del definitivo ko e la traversa colpita nel finale dal subentrato Josip Iličić l'ultimo sussulto d'orgoglio per i ragazzi di Sousa.

Finisce così ai sedicesimi l'avventura della Fiorentina in UEFA Europa League. Con il rimpianto di aver gettato al vento una qualificazione che sembrava in cassaforte dopo mezz'ora. 

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