Cosa è andato storto a Lopetegui al Porto?

Il Porto è alla ricerca di un nuovo allenatore dopo l'esonero di Julen Lopetegui – Pedro Gonçalves di UEFA.com esamina cosa può essere andato storto allo spagnolo sulla panchina dei portoghesi.

Julen Lopetegui era stato nominato tecnico del Porto nel maggio 2014
Julen Lopetegui era stato nominato tecnico del Porto nel maggio 2014 ©AFP/Getty Images

Per l'ottava volta appena in 34 anni, il Porto ha esonerato un allenatore prima della fine della stagione. All'elenco composto da Joaquim Jesus 'Quinito', Tomislav Ivić, Octávio Machado, Luigi Delneri, Victor Fernández, Co Adriaanse e Paulo Fonseca, si aggiunge così Julen Lopetegui. L'ex tecnico della Spagna Under 21 e U19 ha lasciato il club nella giornata di giovedì.

Il 49enne basco aveva promesso di rivoluzionare lo stile di gioco del Porto, ma dopo un anno e mezzo è arrivato l'esonero con la squadra al terzo posto, a quattro punti di distanza dalla capolista Sporting CP, e fuori dalla UEFA Champions League. Ma quali sono le ragioni del suo improvviso esonero?

Stile spagnolo contro stile portoghese
Non era mai capitato che una squadra portoghese avesse uno stile di gioco basato sui passaggi corti. Tuttavia la critica principale riguardava il possesso di palla sterile, inutile ai fini del risultato. Già dalla passata stagione infatti le difficoltà maggiori si incontravano con le squadre più difensive. Con molte delle cosiddette piccole della Liga chiuse a riccio contro il Porto, in molti ritenevano che questa tattica fosse sbagliata a livello nazionale.

Statistiche impietose nei big match a livello nazionale
Lopetegui ha vinto appena due delle sette partite contro Benfica e Sporting, che ha vinto 2-0 a Lisbona contro il Porto il 2 gennaio. Contro le squadre di Jorge Jesus (il Benfica nella passata stagione e lo Sporting in questa), il Porto ha perso due volte e pareggiato una, non riuscendo a segnare nemmeno una rete in queste gare.

Il Porto ha ceduto Jackson Martínez la scorsa estate
Il Porto ha ceduto Jackson Martínez la scorsa estate©AFP/Getty Images

I cambi in rosa
Lopetegui non può certo lamentarsi dei giocatori a sua disposizione. Certo, bisogna considerare che Casemiro (Real Madrid), Óliver Torres (Atlético Madrid), Danilo (Real Madrid) e Alex Sandro (Juventus) sono tutti andati via, ma di fatto il Porto non ha vinto nemmeno un trofeo nella scorsa stagione con questi giocatori, mentre in questa, nonostante gli acquisti di alto profilo, il suo Porto non ha mai incantato. Giannelli Imbula è stato acquistato per il record portoghese di 20 milioni di euro dal Marsiglia, e a lui si sono aggiunti nomi illustri come André André, Maxi Pereira, Miguel Layún e Iker Casillas.

Il bilancio di Lopetegui
In 78 partite, l'ex portiere della Spagna Lopetegui ha vinto 53 volte, pareggiato 16 e perso nove. Numeri niente male, è vero, ma il problema di fondo è che queste sconfitte sono tutte arrivate in partite decisive, rendendo di fatto il boccone più amaro del previsto.

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Lo scarso feeling con i tifosi
Il legame tra Lopetegui e alcune frange della tifoseria non è mai stato particolarmente forte. Il fatto che il Porto non abbia vinto nessuna delle tre partite disputate dopo Natale ha solo aggravato la situazione, senza dimenticare la mancata qualificazione agli ottavi di UEFA Champions League, competizione dove l'anno scorso i portoghesi sono arrivati sino ai quarti di finale. Nonostante tutto, il Porto è ancora in corsa per la Coppa di Portogallo, affronterà il Borussia Dortmund nell'affascinante sfida dei sedicesimi di finale di UEFA Europa League, e in campionato è appena a quattro punti di distanza dalla capolista Sporting.

Affidarsi a una vecchia conoscenza o no?
Adesso probabilmente è giunta l'ora per il Porto di affidarsi a qualcuno che conosca alla perfezione il calcio portoghese e la filosofia del club. Non stupirebbe che la scelta ricadesse su un ex allenatore del Porto, su qualcuno con grande conoscenza del campionato portoghese. Chi sarà quindi il prossimo allenatore a sedere sulla panchina dell'Estádio do Dragão?

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