Il Napoli sperimenta

Forte del 4-0 dell'andata, nella sfida del San Paolo contro il Trabzonspor il tecnico azzurro Rafael Benítez darà ampio spazio a chi finora ha giocato meno: "Ci sarà spazio per chi si allena bene e finora ha giocato di meno".

Rafael Benítez offrirà una chance a chi ha giocato di meno nella gara di ritorno contro il Trabzonspor
Rafael Benítez offrirà una chance a chi ha giocato di meno nella gara di ritorno contro il Trabzonspor ©AFP/Getty Images

Non convocati Raúl Albiol e Christian Maggio. Con la qualificazione in cassaforte, l'SSC Napoli ricorre al turnover. Forte del 4-0 dell'andata, nel match di ritorno contro il Trabzonspor il tecnico azzurro Rafael Benítez darà ampio spazio a chi finora ha giocato meno.

"Abbiamo un vantaggio importante, inutile nasconderlo ma non pensiamo al Torino", avverte l'allenatore del Napoli nella conferenza stampa della vigilia. Pur senza svelare l'undici di partenza, Benítez ammette che darà "un'opportunità a chi si allena bene e gioca di meno". "Nel calcio - dice - bisogna essere sempre molto concentrati, poi se conserviamo il vantaggio potremo gestire".

Dentro le riserve, allora. Con Duván Zapata che si candida per una maglia da titolare al centro dell'attacco e il ritorno di Gökhan Inler e Jorginho in mezzo al campo: "Abbiamo tante alternative - continua Benitez -. La rosa sta crescendo ma ci sono ancora margini di miglioramento. Abbiamo scelte tra Zapata, che si allena bene e si fa trovare pronto quando gioca, e Gonzalo Higuaín, ma anche in altri ruoli come tra Manolo Gabbiadini e José Callejón".

Ballottaggio anche tra i pali, dove Mariano Andújar sembra avere superato Rafael Cabral nelle gerarchie dell'allenatore: "La cosa più importante è vincere le partite - minimizza il tecnico -. Con questa idea prendo le decisioni. Prima della gara con il Sassuolo ho detto che avevano entrambi il 50% di possibilità di giocare e anche domani è così".

Una cosa è certa: chiunque scenderà in campo, il Napoli proverà a ripetere l'exploit dell'andata: "Stiamo dimostrando di essere sulla strada giusta, se continuiamo a lavorare e non cala l'attenzione possiamo mandare segnali importanti. Noi cerchiamo sempre di imporre il nostro gioco: a volte facciamo errori, a volte riusciamo a reagire e altre volte no. Ma se è vero che ne abbiamo perse due nelle ultime dodici, vuol dire che la strada è giusta".

Squalificato in campionato, Dries Mertens è certo di una maglia da titolare in UEFA Europa League: "A me come a tutti piace iniziare la partita, ma se devo giocare trenta minuti sono pronto a dare il massimo in quello spazio di tempo - spiega il belga -. È vero che voglio giocare di più, ma mi impegno per farlo perché voglio restare a Napoli e fare qualcosa di importante qui. Ho un contratto di cinque anni e quindi ho ancora tre anni e mezzo per migliorare".

Fissa gli obiettivi, il talento belga: "Puntiamo al secondo posto e crediamo nella possibilità di avvicinarci ancora alla Roma. In questo è utile anche il turnover del mister che funziona bene e non vedo perché si debba cambiare".

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