Rafa non scopre le carte

In vista della trasferta sul campo del Trabzonspor, Rafael Benítez preferisce non dare indicazioni sull'undici di partenza e chiede al Napoli di "essere squadra" . Unica certezza, tra i pali ci sarà Mariano Andújar.

Rafael Benítez sa che la trasferta di Trebisonda sarà insidiosa per il Napoli
Rafael Benítez sa che la trasferta di Trebisonda sarà insidiosa per il Napoli ©AFP/Getty Images

Mariano Andújar più altri dieci. La conferma arriva direttamente da Rafael Benítez: domani sera, nella tana del Trabzonspor, sarà l'argentino a difendere i pali del SSC Napoli.

Una notizia che fa notizia, soprattutto perché arriva all'indomani della sconfitta di Palermo, macchiata dal grave errore di Rafael Cabral, fino a sabato sera il portiere titolare degli azzurri. “Avevamo già deciso, dopo il lavoro che fa ogni giorno è giusto dargli fiducia in qualche partita e domani giocherà lui”, annuncia Benítez.

Il resto della formazione resta top secret, ma è quasi certo che al centro dell'attacco giocherà Gonzalo Higuaín, squalificato in campionato. “Una vittoria ci darebbe fiducia, ma non è mai semplice e molte squadre in UEFA Europa League si fermano in questi turni. Io l'ho vinta due volte e conosco le difficoltà”, avverte ancora il tecnico spagnolo.

L'avversario, poi, è di quelli da prendere con le molle: “Abbiamo visto molte partite del Trabzonspor, è una squadra che ha tanta intensità e saranno molto motivati contro di noi. Fare un risultato positivo domani ci aiuterà ad aumentare la nostra fiducia in questa competizione”, afferma Benítez, che non vuol sentir parlare di Napoli favorito: “In Europa League non serve a nulla essere i più forti, è un percorso lungo dove ogni partita è fondamentale”.

Per evitare complicazioni, gli azzurri dovranno provare a bucare la difesa turca già domani sera. Insieme a Higuaín, in attacco, dovrebbero giocare Manolo Gabbiadini - all'esordio assoluto in Europa - e Dries Mertens.

A centrocampo, invece, dovrebbe ritrovare una maglia da titolare Gökhan Inler, svizzero di origini turche, scalzato in campionato dalla coppia David López-Walter Gargano: “L'importante è essere una squadra, ci sono tante partite e decide sempre il mister. Da lui ho imparato che chi gioca di meno deve supportare la squadra e tutti siamo contenti, è importante la competizione per crescere”, avverte il capitano della Svizzera.

Non conta chi gioca, conta vincere. “L'Europa League per noi è importantissima - chiosa Inler - siamo dentro e vogliamo continuare in questa competizione. Noi lavoriamo benissimo e il mio ruolo mi piace, anche in nazionale gioco così e il mister sta spiegando benissimo cosa fare in campo e non ho problemi in questo sistema di gioco. So come giocare per il mister”.

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