Fazio non contempla la sconfitta

"Nessuno di noi prende in considerazione l'ipotesi di poter fallire", ha spiegato l'esperto difensore del Siviglia Federico Fazio invitando i compagni a dare il massimo nella finale di UEFA Europa League di mercoledì a Torino.

Federico Fazio durante la conferenza stampa della vigilia a Torino
Federico Fazio durante la conferenza stampa della vigilia a Torino ©Sportsfile

Dopo aver già assaporato - seppur parzialmente - il trionfo del 2007, il difensore del Sevilla FC Federico Fazio è ansioso di cogliere la sua occasione in prima persona sfidando l'SL Benfica campione di Portogallo nella finale di UEFA Europa League a Torino.

Superando l'RCD Espanyol a Glasgow sette anni fa, il club andaluso divenne la seconda squadra capace di conquistare il trofeo per due stagioni di fila e Fazio - allora poco più che adolescente - assistette a quel trionfo dalla tribuna ad appena quattro mesi dal suo arrivo dall'Argentina. "Nel 2007 avevamo una squadra differente e la situazione era completamente diversa - ha spiegato il giocatore durante la conferenza stampa della vigilia -. Allora ero molto giovane e le cose mi scivolavano addosso. Il tempo però passa così velocemente che voglio godermi ogni singolo istante di questa avventura, compresi i pasti e il semplice tempo trascorso insieme ai miei compagni. E' davvero importante".

Oggi 27enne, il difensore ha nel frattempo collezionato un successo in Coppa del Re e 148 presenze nella Liga con il Siviglia. La maturità sportiva, tuttavia, non ha mitigato la sua fame di vittorie e il trionfo in UEFA Europa League è costantemente al centro dei suoi pensieri. "Nessuno di noi prende in considerazione l'ipotesi del fallimento, cioé la possibilità di non vincere domani - ha sottolineato Fazio -. Il nostro cammino è cominciato ad agosto e siamo andati lontano. Nella Liga siamo stati costanti e abbiamo lavorato duro per arrivare fin qui. Ora dobbiamo cogliere questa opportunità".

Il percorso del Siviglia in UEFA Europa League, comincato dal terzo turno preliminare nove mesi fa, si è snodato attraverso 18 tappe e nel frattempo la squadra di Unai Emery si è guadagnata la fama di specialista delle rimonte, come dimostrano quelle operate contro Real Betis Balompié e FC Porto dopo le sconfitte subite all'andata. La propensione del club alle sfide ad alta intensità ha poi trovato pieno sfogo in semifinale contro il Valencia CF, quando un gol di Stéphane Mbia nelle fasi di recupero della gara di ritorno  ha regalato al Siviglia la qualificazione in virtù della regola dei gol segnati in trasferta".

"Abbiamo rimontato contro Betis e Valencia e lo abbiamo fatto spesso anche in campionato, lottiamo sempre fino all'ultimo e questo è uno dei motivi per cui siamo in finale - ha spiegato Fazio, che dovrà dare il massimo per contenere la verve di una delle squadre più prolifiche del torneo -. Il Benfica può contare su due ottimi giocatori come Rodrigo e Lima. Entrambi hanno caratteristiche specifiche e hanno sviluppato una grande intesa. Detto questo, abbiamo studiato con attenzione i nostri avversari, non solo a livello individuale. Proprio come noi, anche loro hanno nella compattezza il loro punto di forza".

In alto