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Il miracolo di San Gallo

Pubblicato: Martedì, 23 aprile 2013, 9.45CET
L'unico precedente del Chelsea contro una formazione elvetica, in vista della semifinale di UEFA Europa League contro il Basilea, ha visto la formazione londinese soccombere a sorpresa.
di Michael Schifferle
Il miracolo di San Gallo
Il portiere Jörg Stiel esulta con i compagni del San Gallo dopo il successo 2-0 sul Chelsea ©Getty Images
 
Pubblicato: Martedì, 23 aprile 2013, 9.45CET

Il miracolo di San Gallo

L'unico precedente del Chelsea contro una formazione elvetica, in vista della semifinale di UEFA Europa League contro il Basilea, ha visto la formazione londinese soccombere a sorpresa.

Il Chelsea FC, campione d'Europa in carica, è ampiamente favorito  in vista della semifinale di UEFA Europa League contro l'FC Basel 1893, come gli era successo già nell'unico altro precedente contro una formazione elvetica, ma quella volta le cose non andarono secondo i piani.

Pochi avevano puntato sull'FC St Gallen quando il sorteggio del primo turno della Coppa UEFA 2000/01 abbinò al club elvetico quello inglese. Guidata da nomi del calibro di Ruud Gullit e Gianluca Vialli, la formazione londinese aveva vinto la Coppa delle Coppe UEFA nel 1998 e raggiunto i quarti di finale di UEFA Champions League nel 2000, fermata soltanto dall'FC Barcelona. Il St Gallen non sembrava rappresentare un'insidia.

Rinsaldate dalla vittoria per 1-0 all'andata a Stamford Bridge, le certezze del Chelsea vanno in frantumi al ritorno. La formazione elvetica, quotata dal quotidiano inglese The Times 600-1, ribalta ogni pronostico. Nei primi 45 minuti della sfida di ritorno, il Chelsea è sorpreso dal ritmo frenetico imposto dai padroni di casa e sembra inseguire ombre.

"Fu incredibile – ricorda Marcel Koller, l'allora tecnico della squadra svizzera adesso al timone della nazionale austriaca -. Dissi ai ragazzi prima della partita che non dovevamo segnare due gol nei primi dieci minuti. Avevamo tutta la partita per ribaltare la qualificazione”. Un appello rimasto inascoltato, vista la partenza sprint dei suoi calciatori, a segno con Sascha Müller e Charles Amoah nei primi 35 minuti.

"Quel giorno scrivemmo una pagina di storia del calcio svizzero. Fu fantastico – aggiunge Koller, che la stagione precedente aveva guidato il club alla conquista del suo secondo titolo nazionale -. Nel calcio, si sa, non sempre vince il denaro. Il cuore e la determinazione spesso fanno la differenza”. The Times titolava l'indomani: 'Il miracolo di St Gallen'.

Fu una bella soddisfazione per il club del nord-est svizzero, reduce dalla sconfitta per 4-3 nel preliminare di UEFA Champions League contro il Galatasaray AŞ. Il suo portiere quel giorno era Jörg Stiel, futuro capitano del VfL Borussia Mönchengladbach. "Dimostrammo contro il Chelsea che eravamo una squadra matura. Il ritorno era soltanto la nostra quarta partita europea. Avevamo imparato in fretta”.

Il Chelsea era alle prese con i suoi problemi. Il tecnico Claudio Ranieri si era insediato sulla  panchina a cavallo delle due gare. Il cammino del St Gallen in Coppa UEFA si interruppe al secondo turno per mano del Club Brugge KV, complice un gol nel recupero. L'anno seguente, la formazione elvetica raggiunse la stessa fase del torneo. Da allora, però, manca sulla scena continentale. Tuttaiva, il ricordo della serata in cui eliminò il Chelsea vivrà a lungo nella memoria del club. Riusciranno gli attuali campioni di Svizzera a ripetere l'impresa? Stiel è convinto di sì. “Il Basilea è in grado di raggiungere la finale”.


Ultimo aggiornamento: 23/04/13 10.48CET

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