Si torna a giocare: la UEFA si sta preparando per un ritorno alle sue competizioni d'elite nella massima sicurezza.

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Un Deco sublime guida il Porto alla vittoria contro il Celtic

Derlei è stato decisivo con i due gol ma il vero trascinatore è stato Deco.


Derlei sarà anche stato l'uomo copertina con i due gol e Carlsberg il Man of the Match ma non ci sono dubbi che il vero trascinatore del Porto in questa memorabile vittoria della Coppa UEFA sia stato Deco. Il suo passaggio per il secondo gol del Porto è stato il culmine di una prestazione fatta di virtuosismi, eleganza e tecnica.

Osservato speciale
Prototipo del regista moderno, Deco è nato in Brasile come il capocannoniere della competizione Derlei ma è stato naturalizzato portoghese. La sua prestazione all'Estadio Olìmpico di Siviglia lo rende un osservato speciale della nazionale portoghese a UEFA EURO 2004.

Passaggio sublime
L'attaccante è quello che finisce sulle copertine per i suoi gol - come Henrik Larsson o Derlei - ma anche un assist perfetto meriterebbe la stessa attenzione. Il suo sublime passaggio per la rete di Dmitri Alenichev è stato un gesto tecnico di rara bellezza. Finta di sinistro per rubare il tempo al difensore e filtrante in diagonale con l'esterno destro per il russo che deve solo spingerla in rete per il 2-1 del Porto.

'Relativamente semplice'
Deco è uno che in genere lascia parlare i suoi scarpini in campo ma una volta a UEFA.com ha raccontato di quel passaggio. "Ho recuperato il pallone da un difensore, ho dribblato un avversario, Alenichev ha fatto un gran movimento a tagliare, me ne sono accorto e gli ho passato il pallone. È stata una cosa abbastanza semplice da fare. Situazioni come questa in una partita del genere capitano naturalmente".

'Grande esempio'
L'allenatore del Porto, José Mourinho, che ha definito la partita come "un esempio per chi ama il calcio", non ha risparmiato elogi per Deco a UEFA.com: "È stato fortunato perché il tackle di [Dianbobo] Balde avrebbe potuto mettere fine alla sua carriera. Ha giocato in maniera fantastica. È stata una partita molto difficile per lui perché [Neil] Lennon lo marcava a uomo. Ma i suoi movimenti, il modo in cui ci ha permesso di passare al 4-3-3, il modo in cui ha giocato a centrocampo spaziando da destra a sinistra, ha creato molti problemi agli avversari. La sua presenza è stata importante per la forma della nostra squadra".

'Esperienza meravigliosa'
L'allenatore del Celtic, Martin O'Neill, la cui squadra ha pareggiato due volte con Larsson a inizio ripresa prima del gol della vittoria di Derlei a cinque minuti dalla fine dei supplementari, ha parole d'elogio per il Celtic, tornato a giocare una finale europea dopo 33 anni, e per i suoi tifosi. "È una curva di apprendimento ripida ma è stata un'esperienza davvero meravigliosa. I giocatori hanno dato tutto e i tifosi sono stati fantastici".

Sconfitta incredibile
Larsson, che in finale ha portato il suo bottino di gol in questa edizione di Coppa UEFA a 11 - uno in meno di Derlei - ha guardato il bicchiere mezzo pieno: "Rimontare due volte e perdere è stato incredibile, ma la fortuna non è stata dalla nostra. Abbiamo perso una delle più importanti partite si possano giocare da professionisti quindi al momento non posso essere felice".

Giocatore chiave
Mourinho stesso ha ammesso che il Celtic si è dimostrato un avversario ostico, e Deco ha fatto senza dubbio la differenza. Le perdite di Jorge Costa e Costinha per infortunio durante la partita sono state possibilmente decisive, ma fondamentalmente a fare la differenza è stato Deco che ha giocato a ritmi altissimi sino alla fine. "Adesso voglio solo godermi il titolo. Penserò alle altre cose in seguito. Adesso la cosa più importante è festeggiare". Diverse migliaia di tifosi portoghesi lo stavano già facendo proprio mentre il tecnico parlava.

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