Poker al Lecce, la Roma torna a correre

I Giallorossi ritrovano il successo in campionato, dopo averlo fatto in UEFA Europa League: Ünder, Mkhitaryan, Džeko e Kolarov firmano il 4-0 dell'Olimpico. La squadra di Fonseca tiene a distanza il Napoli e si avvicina all'Atalanta.

Roma-Lecce 4-0 (Ünder 13’, Mkhitaryan 37’, Džeko 69’, Kolarov 81’)
La Roma ritrova la vittoria in campionato, dopo averlo fatto in UEFA Europa League. Allo Stadio Olimpico, in una delle due sfide domenicali giocate in questa 25esima giornata, i Giallorossi stendono 4-0 il Lecce di Fabio Liverani: sblocca Cengiz Ünder, segnano anche Henrikh Mkhitaryan, Edin Džeko e Aleksandar Kolarov. La squadra di Paulo Fonseca torna a +6 sul Napoli e riduce per il momento a tre punti il gap dall’Atalanta, la cui sfida odierna con il Sassuolo è stata rinviata.

La Roma va subito vicino al vantaggio con Džeko e Lorenzo Pellegrini, ma la partita si sblocca comunque dopo 13 minuti. Mkhitaryan soffia il pallone a Jacopo Petriccione e lo serve in verticale a Ünder, che a tu per tu con Mauro Vigorito non sbaglia: 1-0 per i padroni di casa.

Vigorito esce con i pugni sul colpo di testa di Chris Smalling, poi al 37’ i Giallorossi raddoppiano. Scambio tra Smalling e Pellegrini, il pallone arriva a Džeko che libera splendidamente Mkhitaryan: l’armeno ex Borussia Dortmund, Manchester United e Arsenal manda il pallone sotto le gambe del portiere avversario e fa esplodere l’Olimpico.

Vigorito neutralizza i tentativi di Bruno Peres e Bryan Cristante, poi nella ripresa Justin Kluivert prende il posto di Pellegrini. Alessandro Deiola mette i brividi a sullo scarico di Giulio Donati, poi entra anche Carles Pérez al posto di un ottimo Ünder.

Al 69’ arriva il tris, che porta la firma di Džeko su assist di Kolarov: l’arbitro prima annulla per il fuorigioco dell’ex attaccante del Manchester City, poi convalida grazie al VAR. Il Lecce colpisce un palo con Gianluca Lapadula, ma a nove minuti dalla fine arriva il definitivo 4-0: l’autore, stavolta, è Kolarov. Finisce 4-0, la Roma può tornare a fare festa.

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