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La Lazio resta terza, la Roma in scia

Contro l'Udinese i Biancocelesti ottengono la sesta vittoria di fila in campionato e consolidano il posto alle spalle di Inter e Juventus: doppietta per Immobile, finisce 3-0. I Giallorossi passano 3-1 a Verona e restano a 2 punti dai "cugini".

La Lazio resta terza, la Roma in scia
La Lazio resta terza, la Roma in scia ©Getty Images

Lazio-Udinese 3-0 (Immobile 9', 36' su rig., Luis Alberto 45'+1' su rig.)
La Lazio ottiene la sesta vittoria consecutiva in campionato e consolida il terzo posto, alle spalle di Inter e Juventus. All’Olimpico, i Biancocelesti non danno scampo all’Udinese, che si arrende 3-0 subendo tre reti nel primo tempo: sblocca Ciro Immobile, il capocannoniere della Serie A si ripete su rigore prima del tris di Luis Alberto, sempre dagli 11 metri.

I Biancocelesti partono forte e dopo pochi minuti Juan Musso è subito costretto a una super parata. Al 9’, però, la squadra di Simone Inzaghi sblocca il risultato: controllo di Sergej Milinković-Savić e sinistro a incrociare di Immobile, che mette nell’angolino più lontano: 1-0.

Il bomber della Lazio va subito vicino al raddoppio, poi gli ospiti si rendono pericolosi con Rolando Mandragora. Un altro colpo di testa di Immobile, sulla punizione di Luis Alberto, va vicino al bersaglio, poi è Milinković-Savić a sfiorare il tris.

Il 2-0 è nell’aria e arriva al 36’, grazie a un rigore concesso dal VAR per il fallo di William Troost-Ekong su Joaquín Correa: dal dischetto va Immobile che non sbaglia, per lui è il gol numero 17 in questo campionato.

Prima dell’intervallo arriva il tris, sempre dagli 11 metri: stavolta è Luis Alberto a trasformare la massima punizione concessa per l’intervento falloso di Bram Nuytinck sul “Tucu” Correa. Nella ripresa il capitano - Senad Lulić - esalta ancora i riflessi di Musso, poi è Thomas Strakosha a “ipnotizzare” Stefano Okaka Chuka.

L’ultimo acuto è di Luis Alberto, che prova a far centro direttamente da calcio d’angolo ma non ha fortuna. La Lazio porta comunque a casa un altro successo e si conferma in forma super.


Verona-Roma 1-3 (Faraoni 21'; Kluivert 17', Perotti 45' su rig., Mkhitaryan 90'+2')
La Roma passa a Verona e conquista il quarto posto solitario, a due punti dalla Lazio. Al Bentegodi, contro una formazione scaligera in gran forma, i Giallorossi vincono 3-1: Davide Faraoni risponde al vantaggio di Justin Kluivert, ma i gol di Diego Perotti su rigore e di Henrikh Mkhitaryan nel recupero regalano i tre punti alla squadra di Paulo Fonseca. 

Sotto una pioggia battente, gli ospiti passano in vantaggio al 17’. Lorenzo Pellegrini inventa uno splendido lancio per Kluivert, il folletto olandese calcia in corsa e trova impreparato Marco Silvestri, che non riesce a contenere la conclusione dell’ex giocatore dell’Ajax: 1-0.

Il vantaggio dura però appena quattro minuti. Splendido cross di Mattia Zaccagni dalla sinistra e perfetto colpo di testa di Faraoni, che non dà scampo a Pau López e realizza l’1-1. Due posizioni irregolari costano alla squadra di Ivan Jurić altrettanti gol, il primo realizzato da Samuel Di Carmine e l’altro ancora da Faraoni.

Così, sul finire del primo tempo, la Roma torna avanti. Cengiz Ünder verticalizza per Edin Džeko, messo giù in area da Koray Günter: l’arbitro non ha dubbi e assegna il rigore che Perotti - entrato al posto dell’infortunato Kluivert - trasforma con la consueta freddezza.

Nella ripresa Silvestri si salva sulla conclusione da fuori area di Pellegrini, mentre si rifugia con affanno in corner dopo la deviazione del suo portiere sulla conclusione di un altro giocatore entrato dalla panchina, Mkhitaryan.

Nel recupero è comunque proprio l’armeno arrivato in prestito dall’Arsenal a chiudere la partita, finalizzando una ripartenza da manuale orchestrata da Pellegrini e rifinita da Perotti. La squadra di Fonseca resta nelle posizioni di vertice e si prepara alla supersfida di venerdì contro l’Inter.

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