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Lazio felice ma concentrata

I Biancocelesti sorridono dopo il 4-2 al Salisburgo nell'andata dei quarti, ma non considerano già acquisita la qualificazione. "Dobbiamo fare attenzione al ritorno", avverte Inzaghi; anche Lulić e Parolo convinti "che non sarà facile".

Guarda il meglio della sfida d'andata dei quarti di UEFA Europa League.
Guarda il meglio della sfida d'andata dei quarti di UEFA Europa League.

Un’altra bellissima notte europea. La Lazio supera 4-2 il Salisburgo con una prestazione di carattere, maturità e organizzazione tecnico-tattica e dopo i primi 90 minuti è più vicina alle semifinali di UEFA Europa League. Al termine della sfida dell’Olimpico, tutti i Biancocelesti - da Simone Inzaghi al capitano Senad Lulić, passando per Marco Parolo e Felipe Anderson - esprimono soddisfazione per il risultato ma invitano a mantenere alta la concentrazione in vista del ritorno tra sette giorni in Austria.

Simone Inzaghi, allenatore Lazio
Per quello che si è visto in campo il risultato sta stretto. Il colpo di testa di Caicedo, quello di Sergej Milinković-Savić nel primo tempo, quello di Immobile e il tiro di Patric sono grandi occasioni. Giocavamo contro una grande squadra che aveva subito pochissimi gol in tutta la competizione. Abbiamo esultato con i nostri tifosi che sono l’uomo in più. Dobbiamo comunque fare molto attenzione al ritorno a Salisburgo. Quando hai giocatori come i miei, speravo in una prestazione di questo tipo: il gruppo deve continuare a lavorare, è stata una bella serata anche grazie ai nostri tifosi. Abbiamo un buon vantaggio, anche se dispiace per questi due gol subìto e giovedì sarà difficile.

Senad Lulić, centrocampista Lazio
Davanti al nostro pubblico volevamo vincere la partita: abbiamo fatto bene, anche se ci aspettano altri 90’ molto duri. Sarà difficile in Austria, non dobbiamo pensare che sia fatta. Siamo stati bravi a reagire dopo i gol subiti. Avendo giocatori come Felipe Anderson che entra e fa la differenza e un bomber come Ciro Immobile è sicuramente più facile. Felipe Anderson ha saltato tutta la preparazione estiva, aveva bisogno di tempo e di allenarsi con la squadra. Nelle ultime settimane sta facendo quello che sappiamo, ha fatto la differenza in modo fenomenale. A livello personale sono contento di giocare sempre e soprattutto di poter dare sempre il massimo.

Marco Parolo, centrocampista Lazio
Il mio gol è il numero 300 e fa piacere: per me è un orgoglio entrare nella storia di questa società. Abbiamo fatto tante gare belle, questa è un’altra, preparata bene: eravamo consapevoli che il Salisburgo fosse una squadra tosta, le abbiamo dato filo da torcere. Al ritorno, malgrado i due gol di vantaggio, non sarà facile ma ce la giocheremo partendo dal vantaggio. Quando c’è uno stadio così pieno è anche più facile dare l’anima. Il mio gol di tacco? La palla era dietro ed era l’unico modo per indirizzarla sul secondo palo. È stato più un gol di intelligenza che di tecnica, ma a me interessa il risultato e la palla in rete.

Felipe Anderson, attaccante Lazio
Quando giochiamo palla a terra siamo forti e l’abbiamo dimostrato. Abbiamo studiato il Salisburgo, sapevamo che c’era molta intensità: in casa, non potevamo fare altrimenti. Siamo stati bravi. Con il lavoro in questa stagione posso crescere ancora. L’infortunio è passato, sono a disposizione e quando vengo chiamato voglio rispondere presente. Il pubblico è un uomo in più. Quando siamo entrati in campo li abbiamo visti saltare e cantare e questo ci ha trasmesso grande carica.

Patric, difensore Lazio
Il Salisburgo è una grandissima squadra e ha fatto una bella partita. Il risultato non è così ampio come crediamo, sarà tosta al ritorno. Loro fanno tanto pressing, corrono molto, servirà una grande partita anche in Austria. Abbiamo dimostrato di essere più forti, ma anche loro lo sono: se andiamo in Austria con una mentalità non giusta ci buttano fuori. Dobbiamo giocare da Lazio per passare il turno. Felipe Anderson? Ha fatto gol in un momento difficile per noi, quindi non posso che rivolgergli i complimenti.