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Bernardeschi, la Toscana e il numero 10

Abbiamo parlato con il giovane talento della Fiorentina di cosa significa per lui giocare nella squadra più rappresentativa della sua regione. E con quel numero sulle spalle...

Bernardeschi, la Toscana e il numero 10
Bernardeschi, la Toscana e il numero 10 ©Getty Images

Dopo un avvio di stagione un po' complicato, Federico Bernardeschi si sta riguadagnando la fiducia di Paulo Sousa grazie a una serie di ottime prestazioni.

La Fiorentina guida il Gruppo J di UEFA Europa League dopo il netto successo contro il Qarabağ FK alla seconda giornata e noi abbiamo parlato con il giovane centrocampista della sua Toscana e della maglia numero 10 che indossa.

UEFA.com: Sei nato a Carrara, sei toscano, cosa significa la Fiorentina per un toscano come te?

Bernardeschi: Beh, sicuramente è la squadra più rappresentativa della Toscana e perciò farne parte è sicuramente un orgoglio e un privilegio. La Fiorentina è una società di grande valore. Sono tanti anni che sono qui e sono legato in modo importante a questa città e a questa società.

UEFA.com: Ma tifi anche Carrarese...

Bernardeschi: Beh si, la squadra della propria città si tifa sempre. Io sono molto legato alla mia città – è una bellissima cittadina – perciò spero sempre che si faccia valere anche nel calcio.

UEFA.com: Che sensazioni ti dà giocare allo stadio Artemio Franchi?

Bernardeschi: Beh sicuramente è una grandissima emozione, un grandissimo privilegio e ogni volta che scendi in campo, c'è sempre quell'emozione che ti accompagna.

La goleada contro il Qarabag
La goleada contro il Qarabag

UEFA.com: Qui hai segnato il tuo primo gol, in Europa League...

Bernardeschi: Sì, era in Europa League ed è stato un bellissimo gol e anche una bella vittoria, se non ricordo male... contro il Guingamp. E' stata, sicuramente un'emozione forte perchè comunque segnare davanti al proprio pubblico non è mai una cosa normale. E' stato davvero bello.

UEFA.com: Giochi con il numero 10. Alla Fiorentina ce ne sono stati di importanti: Rui Costa, Roberto Baggio. Ti ispiravi a qualcuno di loro?

Bernardeschi: Ma no, io credo che ogni calciatore debba fare la sua strada. Questi sono campioni e resteranno fuoriclasse per sempre, per quello che hanno dato e quello che hanno trasmesso al calcio. Però, credo che ogni calciatore faccia la sua strada, faccia il suo percorso. Poi, ovviamente certo, essere accostati a nomi del genere è un onore.

UEFA.com: Un altro famoso numero 10 italiano ha festeggiato recentemente il suo 40esimo compleanno...

Bernardeschi: Beh di lui, che dire. Francesco Totti è una leggenda. Per noi, per me che sono un ragazzo italiano e che comunque sono cresciuto un pò con il mito di Totti...vederlo ancora fare quelle giocate è una cosa veramente magnifica. Lui col pallone c'è nato e ci morirà. Sono cose che ha dentro e nessuno ci può arrivare.

UEFA.com: É anche un giocatore che è stato nella stessa squadra per tutta la sua carriera. Ti fa pensare di fare altrettanto?

Bernardeschi: Beh, un pensierino si, ce l'ho fatto. Poi vedremo come andranno le cose.

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