Elogi per il Siviglia ma anche per il Dnipro

Mentre il Marca titola 'Vamos mi Sevilla, vamos campeón', la stampa ucraina si rammarica per la sconfitta del Dnipro, arrivato "a un passo dall'ottavo cielo". Le reazioni dei quotidiani sportivi dopo la finale di UEFA Europa League.

La Spagna è fiera del Siviglia, la Polonia di Grzegorz Krychowiak
La Spagna è fiera del Siviglia, la Polonia di Grzegorz Krychowiak ©AFP/Getty Images

SPAIN:
Marca

'Vamos mi Sevilla, vamos campeón'
"I campioni hanno sfoggiato l'abito giusto per l'occasione. Il Siviglia ha rivinto la sua competizione preferita, pur lottando più del previsto, e si è qualificato per la Champions League, garantendosi buone entrate finanziaria. Gli andalusi sono i veri specialisti e ora hanno quattro trofei in bacheca".

Estadio Deportivo (di Siviglia)
'Tetracampeón y de Champions'
"La finale non è stata semplice come molti pensavano. I giocatori lo sapevano e lo hanno ripetuto più volte prima della partita. Il Dnipro è arrivato lontano, e non a caso. Ha reso tutto molto più difficile, ma l'Europa League appartiene al Siviglia, che nel tempo si è innamorato sempre di più questa competizione".

ABC de Sevilla
"Benvenuti alla gloria, all'estasi, alla follia che solo chi vince quattro volte l'Europa League può capire. Fermatevi per qualche istante, guardate il vostro vicino allo stadio in lacrime e ditegli 'Siamo di nuovo i campioni d'Europa'. Sì, di nuovo".

©UEFA.com

AS
'Un Sevilla de leyenda'
"Carlos Bacca, ragazzo di Puerto Colombia che a 20 anni faceva il conducente di autobus, è stato l'eroe del quarto titolo. Il Siviglia ha staccato Juventus, Inter e Liverpool nell'albo d'oro del torneo e giocherà in Champions League, perché è uno dei più grandi club d'Europa".

UCRAINA:
Vesti
'Sconfitta tra gli applausi'

"Finisce la favola del Dnipro, che supera gli ostacoli e sfiora l'obiettivo. Non è andata come pensavano milioni di ucraini, ma al triplice fischio il Dnipro ha ricevuto i meritati applausi: non solo per la finale, ma per tutta l'avventura in Europa League. La squadra ha vissuto la sua miglior stagione europea e non poteva fare molto contro un'avversaria così esperta".

Football Club
'Una coppa troppo pesante'
"Mi ricordo Yevgen Kucherevskyy [uno degli allenatori di maggior successo nella storia del Dnipro] dire ai giocatori: 'Non è ora di portare la coppa in città?'. Forse non è il miglior paragone, ma spero che il Dnipro possa iniziare a vincere diverse coppe in Ucraina per poi affermarsi in Europa".

©UEFA.com

Sport-Express
'A un passo dall'ottavo cielo'
"Il Dnipro è arrivato a un passo dal quinto titolo europeo per una squadra ucraina. Arrivando in finale, Myron Markevych aveva detto di aver raggiunto il settimo cielo. I giocatori hanno promesso di arrivare all'ottavo, ma non ci sono riusciti nonostante le speranze di tutto il paese".

POLONIA:
Gazeta Wyborcza

'Krychowiak League'
"Prima di [Grzegorz] Krychowiak, solo due giocatori polacchi avevano segnato in una finale europea: Stanisław Oślizło con il Górnik Zabrze in finale di Coppa delle Coppe del 1970 e Zbigniew Boniek 14 anni dopo con la Juventus, nello stesso torneo. Il centrocampista del Siviglia è stato il primo polacco a segnare in una finale di Europa League ed è stato decisivo per la vittoria del Siviglia. Il gol è arrivato per merito della sua qualità principale, cioè lottare fino all'ultimo. Krychowiak è anche il primo giocatore polacco a vincere una coppa europea nel suo paese".

Przegląd Sportowy
'Krychowiak alza la coppa'

Krychowiak è diventato il quarto giocatore polacco a vincere la Coppa UEFA/UEFA Europa League dopo Andrzej Buncol (Bayer Leverkusen, 1988), Tomasz Rząsa (Feyenoord, 2002) e Mariusz Lewandowski (Shakhtar Donetsk, 2009). Il centrocampista è stato uno dei migliori in campo e ha dato un grande contributo".

©Getty Images

COLOMBIA (nazione di Carlos Bacca):
l Colombiano

'Bacca lascia il segno'
"Con due gol, Carlos Bacca ha messo il timbro sulla finale di Europa League e ha eguagliato i connazionali Luis Amaranto Perea e Radamel Falcao García vincendo il secondo titolo".

El Espectador
'Due Bacca e una coppa'
"A 18 anni, Carlos Bacca pensava di lasciare il calcio per mancanza di opportunità e veniva pagato per giocare nel fine settimana nella squadra di una compagnia di autobus. Lungi dal pensare al calcio professionistico, lavorava come conducente, iniziando alle quattro del mattino e finendo alle 11 di sera. Un giorno, David Pinillos lo ha visto giocare e lo ha portato al Barranquilla FC. Poi, il giocatore è andato al Júnior, poi al Bruges e quindi al Siviglia, una squadra che gli ha dato tanto e lo ha reso due volte campione d'Europa".

CROAZIA:
L'attenzione dei giornali è rivolta all'attaccante Nikola Kalinić del Dnipro, primo giocatore croato a segnare in una finale di Europa League, ma il Večernji list lo cita riportando: "Avrei dato 100 gol per quella coppa! Ci siamo andati vicini e una vittoria non sarebbe stata immeritata".