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Toro fuori a testa alta

Torino FC - FC Zenit 1-0 (and. 0-2)
Il Toro spinge per tutta la gara, trova il vantaggio con Glik allo scadere e sfiora l'impresa nel recupero, ma ad approdare ai quarti è lo Zenit.

Nonostante il successo sullo Zenit, il Torino non è riuscito ad approdare ai quarti di finale
Nonostante il successo sullo Zenit, il Torino non è riuscito ad approdare ai quarti di finale ©AFP/Getty Images

Il Torino piega 1-0 lo Zenit al termine di una gara tutta cuore, ma non riesce a ribaltare la sconfitta dell'andata
Kamil Glik sblocca il risultato di testa all'89' dopo molte chance sciupate dai Granata; nel recupero Maxi López va vicinissimo al 2-0
Il Toro si consola con l'11esimo risultato utile consecutivo in casa nelle competizioni europee 
Su UEFA.com l'escluisvo dietro le quinte della sfida dello Stadio Olimpico
• Il sorteggio per i quarti di finale si svolgerà a Nyon il 20 marzo alle 13.00CET

Chiamato a rimontare l'impervio 0-2 dell'andata, il Torino sa che deve aggredire lo Zenit fin dalle prime battute alla ricerca di un gol che riaprirebbe i giochi. E i Granata caricano subito a testa bassa, cadendo però spesso nella trappola del fuorigioco russa. Il primo brivido per Yuri Lodygin arriva così da palla inattiva: è il 17' quando Alexander Farnerud calcia una velenosa punizione dal limite dell'area spedendo il pallone non lontano dal palo.

Sostenuto incessantemente dai suoi tifosi, il Toro si spinge in avanti con generosità, ma per vedere un altro tiro in porta bisogna attendere oltre la mezz'ora. E' Maxi López a provarci da posizione defilata, ma la sua conclusione viene sporcata in corner dal recupero di un difensore. Subito dopo i Granata vanno a un soffio dal vantaggio.

Un'altra punizione, stavolta di Fabio Quagliarella, termina la sua corsa a un niente dal palo complice una deviazione avversaria. E non è finita qui perché sul secondo di due corner battuti in rapida successione si accende una furibonda mischia davanti alla porta dello Zenit, ma nessun giocatore del Toro trova il tap-in vincente. Pochi altri istanti ed è Quagliarella ad avere la palla buona in area: il suo colpo di testa da posizione privilegiata però è debole e non mette paura a Lodygin. Si va così al riposo a reti inviolate e con lo Zenit non pervenuto in fase offensiva.

La musica non cambia nella ripresa e il Toro troverebbe anche la via del gol con un bel colpo di testa di Maxi López sugli sviluppi di una punizione, ma la prodezza dell'argentino viene vanificata da una millimetrica posizione di fuorigioco. Dello Zenit arrembante della gara di andata non c'è traccia: i russi si limitano a contenere come possono le folate granata, incapaci di creare trame offensive di rilievo.

Dopo quasi un'ora giocata con il piede sull'acceleratore, i Granata rifiatano nella parte centrale della ripresa, ma a nei minuti finali vanno di nuovo vicinissimi al gol sugli sviluppi di un corner: il subentrato Josef Martínez incorna a botta sicura trovando la miracolosa risposta di Lodygin, prodigioso anche sul tentativo in seconda battuta di Alessandro Gazzi, sempre di testa. Il pallone torna poi a Martínez, che però non inquadra la porta.

Quando ormai le speranze sembrano perdute, ecco che esce il cuore Toro: all'89' Glik firma il vantaggio granata di testa su azione da corner e lo Stadio Olimpico diventa una bolgia. La banda Ventura getta sul campo le energie residue e in pieno recupero solo il salvataggio sulla linea da parte di un difensore nega a Maxi López il gol che avrebbe proiettato la sfida ai supplementari. Ai quarti di finale avanza così lo Zenit, ma il Toro saluta l'Europa a testa altissima.

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