Il Napoli vola ai quarti

FC Dinamo Moskva - SSC Napoli 0-0 (and. 1-3)
La squadra di Rafael Benítez usa l'esperienza e controlla la partita, annulla i padroni di casa e si qualifica per i quarti per la prima volta dal 1988/89.

Il Napoli vola ai quarti
Il Napoli vola ai quarti ©AFP/Getty Images

• Napoli ai quarti per la prima volta dal 1988/89
La squadra di Rafael Benítez difende con esperienza il 3-1 dell'andata
La Dinamo Moskva non può nulla contro Mariano Andújar e la difesa partenopea
• I padroni di casa non hanno mai battuto un'italiana nel loro stadio
• Il sorteggio per i quarti si terrà a Nyon il 20 marzo alle 13.00CET

Missione compiuta. L'SSC Napoli torna a casa indenne da Mosca e conquista i quarti di finale di UEFA Europa League per la prima volta dal 1988/89: tutto facile per gli azzurri di Rafael Benítez, forti del 3-1 dell'andata e capaci di gestire il match senza affanni.

“Giocheremo per vincere”, aveva detto nella conferenza stampa prepartita il tecnico spagnolo e così è stato. Smentendo anche le previsioni della vigilia, infatti, Benítez schiera una formazione iper offensiva, con José Callejón, Manolo Gabbiadini e Dries Mertens nel tridente alle spalle di Gonzalo Higuaín. Sono proprio i tre trequartisti i protagonisti del primo quarto d'ora del match.

Pronti via e Gabbiadini lancia Christian Maggio, colpo di testa fuori misura. L'FC Dinamo Moskva prova a farsi vedere dalle parti di Mariano Andújar, ma è ancora il Napoli a rendersi pericoloso all'11': Mertens avanza palla al piede fino al limite, poi esplode il destro dal vertice sinistro dell'area di rigore e coglie in pieno la traversa. Un'occasionissima con il portiere russo Vladimir Gabulov già battuto.

Con la Dinamo Moskva sotto pressione, gli azzurri premono sull'acceleratore nel tentativo di chiudere subito il match, ma è ancora una volta un legno a dire no all'undici di Benítez: al 15', infatti, Jorginho pesca Callejón con un bel lancio a scavalcare la difesa, ma la volée dell'attaccante spagnolo scheggia il palo. Scampato il pericolo, i russi si riaffacciano nell'area partenopea, ma al 17' l'arbitro olandese Bas Nijhuis strozza in gola l'urlo dell'Arena Khimki annullando per fuorigioco il gol del totem congolese Christopher Samba.

Quattro minuti dopo, e dopo un tiro deviato di Higuaín, il direttore di gara annulla anche il gol di Aleksandr Kokorin, pizzicato al di là dell'ultimo difensore azzurro sul tiro cross di Mathieu Valbuena. Il primo tempo finisce 0-0, con il Napoli in costante controllo della gara e la Dinamo che solo nel finale prova ad alzare il ritmo guadagnando un'ammonizione per Maggio, autore di un brutto fallo su Yuri Zhirkov.

Spinto dal pubblico di Mosca, l'undici di Stanislav Cherchesov comincia la ripresa con un altro piglio, vicino al bersaglio grosso al 49' e al 55' sempre con Kokorin, prima rimpallato da Raúl Albiol e poi anticipato in extremis da Miguel Britos. Il Napoli, dal canto suo, non sta a guardare e sfiora il gol al 58' con Higuaín che salta di slancio il portiere ma alza troppo la mira sul successivo pallonetto. Dopo un'ora di gioco, Benítez richiama in panchina Mertens e getta nella mischia Jonathan De Guzmán. Entra anche Marek Hamšík al posto di Gabbiadini, segno che il tecnico spagnolo vuole addormentare il match.

La Dinamo insiste, ma con sempre meno convinzione e alza bandiera bianca al 70', quando il colpo di testa di Kevin Kuranyi finisce alto d'un niente. Gli ultimi minuti sono pura accademia, con Tomáš Hubočan che nega il gol al solito Higuaín. L'ultima occasione capita all'83' sui piedi di Callejón, tiro troppo debole a tu per tu con Gabulov. Finisce 0-0, quanto basta al Napoli per festeggiare l'accesso ai quarti di finale.

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