La Dinamo Minsk alza l'asticella

"80-20 a nostro favore", così Nenad Adamović descrive le possibilità di passare il turno della Dinamo Minsk dopo la vittoria di misura dell'andata contro il Cluj. E in patria si pensa allo scettro del BATE.

La Dinamo Minsk festeggia la vittoria contro il Cluj
La Dinamo Minsk festeggia la vittoria contro il Cluj ©Pressball

Unica squadra bielorussa ad aver vinto il campionato nell'era sovietica – nel 1982 – ma anche unica ad aver giocato nella massima serie in URSS, l'FC Dinamo Minsk vuole tornare a brillare dopo un decennio all'ombra.

Senza un titolo nazionale dal 2004, la Dinamo si è vista scavalcare dall'FC BATE Borisov che ha vinto gli ultimi otto campionati, ma quest'anno la Dinamo è prima in campionato e avanza anche in Europa. L'1-0 della scorsa settimana al CFR 1907 Cluj è la prova del livello ormai raggiunto dalla squadra di Vladimir Zhuravel.

La doppia sfida si deciderà giovedì in Romania ma l'autore del gol Nenad Adamović è convinto che l'avventura in Europa continuerà. "E' bello non aver subito gol - ha detto il centrocampista serbo -. Abbiamo dimostrato di poter giocare alla pari con il CFR e cercheremo di vincere anche il ritorno. Non credo che il mio gol sarà decisivo, ma credo che adesso le possibilità di qualificazione siano 80-20 a nostro favore".

La gara di ritorno sarà un ulteriore test per la squadra di Zhuravel. Il 43enne ex difensore ha vinto sei titoli con la Dinamo negli anni '90. E' tornato quest'anno per allenare dopo l'esperienza al timone dell'FC Shakhtyor Soligorsk. In campionato sono arrivate otto vittorie consecutive, mentre in Europa la squadra non ha subito gol in tre partite, compresa la doppia sfida con i finlandesi del Myllykosken Pallo-47.

Il 13 agosto ci sarà la grande sfida in campionato contro il BATE, ma con la partecipazione alla fase a gironi di UEFA Europa League ormai a portata di mano, Zhuravel non si pone limiti. "Non serve a niente parlare di obiettivi per la stagione, sono i più alti possibili, specialmente in campionato".