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Missione impossibile per lo Slaven

Dopo la qualificazione al primo turno di Coppa UEFA, lo Slaven Koprivnica si prepara ad affrontare gli ex campioni del CSKA Mosca.

Dalibor Poldrugač e Bojan Vručina (Slaven Koprivnica)
Dalibor Poldrugač e Bojan Vručina (Slaven Koprivnica) ©Domenic Aquilina

Aris eliminato
La formazione croata ha raggiunto un traguardo inedito eliminando l'Aris Thessaloniki FC con un 2-1 complessivo e qualificandosi per il primo turno della competizione. L'attaccante Bojan Vručina, autore di una doppietta nel decisivo 2-0 casalingo, commenta: "Nessuno è più felice di me. Abbiamo fatto vedere di cosa siamo capaci e i nostri tifosi ci hanno aiutati molto. Ottimo lavoro".

Duro ostacolo
Contro il CSKA, vincitore della coppa del 2004/05, la squadra dovrà tuttavia superarsi. Il centrocampista Poldrugač, 33 anni, ha un'esperienza sufficiente da prevedere le grandi difficoltà dell'incontro. "Sono a un livello superiore, e la squadra costa quanto il nostro intero campionato".

Cambio di sede
Lo Slaven, conosciuto più comunemente come Slaven Belupo (azienda di prodotti chimici che lo sponsorizza), deve però affrontare alcuni problemi organizzativi. Lo stedio Gradski ha infatti una capienza di soli 3.000 spettatori e, per questo, l'incontro potrebbe disputarsi a Spalato, a circa 516 km di distanza.

Lunga tradizione
Tuttavia, potrebbe essere l'ultima volta che lo Slaven si veda costretto a un simile provvedimento. Il consiglio di amministrazione della società ha infatti suggerito di utilizzare i proventi UEFA per portare la capienza del Gradski a 7.000 spettatori: un buon traguardo per la piccola città di Koprivnica che, nonostante gli appena 31.000 abitanti, vanta una tradizione calcistica che risale al 1907.

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