Valverde pregusta la finale

Il tecnico dell'Espanyol, Ernesto Valverde, ha espresso tutta la propria felicità per il secondo approdo della squadra in finale di Coppa UEFA.

Ernesto Valverde, tecnico dell’RCD Espanyol, contiene a stento la gioia dopo il 2-1 in rimonta sul campo del Werder Bremen che ha regalato agli spagnoli l’accesso alla finale di Coppa UEFA. Valverde aveva preso parte, da giocatore, alla finale del 1988, persa ai rigori dai catalani contro il Bayer 04 Leverkusen nonostante il successo 3-0 ottenuto nella gara di andata e per qualche istante, dopo il gol di Hugo Almeida al 4’, deve aver temuto di rivivere quel dramma. La successiva espulsione di Miroslav Klose e le reti di Ferrán Corominas e Jesús María, arrivate entrambe nei primi 15’ della ripresa, hanno invece provveduto a scacciare i fantasmi del passato, permettendo all’Espanyol di staccare il biglietto per la finale del 16 maggio all’Hampden Park, dove affronterà il Sevilla FC.

Thomas Schaaf, allenatore del Werder Brema
La sconfitta è scaturita dai nostri errori. Nonostante il pesante passivo della gara di andata, la squadra ha interpretato bene l’incontro, riuscendo a trovare subito il gol della speranza. Poi, l’espulsione di Klose ha condizionato lo svolgimento dell’incontro. Dopo essere rimasti in inferiorità numerica, abbiamo continuato ad attaccare, ma è stato tutto inutile. Faccio i complimenti all’Espanyol, ma anche ai miei ragazzi, per il modo in cui hanno interpretato la partita e per come hanno creduto di poter compiere l’impresa. Anche in dieci uomini abbiamo continuato a spingere, purtroppo la sorte ci è stata avversa. L’Espanyol è un’ottima squadra, lo aveva già dimostrato all’andata e lo farà ancora. Non vedo favoriti per la finale, tutto è possibile.

Ernesto Valverde, allenatore dell’Espanyol
Sono felice. Abbiamo centrato la finale e una cosa del genere non accade tutti i giorni. Il Werder ci ha messi in grande difficoltà nelle fasi iniziali di gara, passando in vantaggio quasi immediatamente, e ci è stato superiore anche quando si è ritrovato in inferiorità numerica. Nella ripresa la musica è cambiata e la squadra è cresciuta, soprattutto dopo il gol del pareggio. Dopo 19 anni, abbiamo nuovamente raggiunto la finale di Coppa UEFA e la squadra è molto motivata. Del resto, si tratta di un traguardo storico per un a società come la nostra. Il Siviglia sta disputando una grande stagione ed è ancora in lizza per la conquista del titolo spagnolo e della Coppa del Re, ma non per questo sarà un’avversaria meno motivata.

In alto