Valverde promette il lieto fine

Soddisfatto per il 3-0 sul Werder Brema, il tecnico dell'Espanyol promette una rivincita dopo la sconfitta in finale di 19 anni fa.

Dopo il 3-0 sul Werder Bremen nella semifinale di andata, Ernesto Valverde promette ai tifosi dell’RCD Espanyol una lieta conclusione dell’avventura in Coppa UEFA. Il tecnico, che da giocatore dell’Espanyol ha perso la finale dell’edizione 1988 contro il Bayer 04 Leverkusen (3-0 a Barcellona, 0-3 a Leverkusen e sconfitta ai rigori), ha come obiettivo principale la rivincita. "La volta scorsa ha vinto una squadra tedesca, ma stavolta voglio un finale diverso”. Il tecnico avversario Thomas Schaaf, invece, si lamenta per la “serie di errori" della sua squadra, compreso l’intervento da espulsione del portiere Tim Wiese nel secondo tempo.

Ernesto Valverde, tecnico dell’Espanyol
Abbiamo giocato una grande partita, ma il calcio è questione di errori e loro ne hanno commessi troppi. Abbiamo centrato un buon risultato contro una squadra eccellente, ma non è ancora finita. Ci siamo preparati a lungo per questa gara, ma non c’è un solo fattore chiave: ci siamo impegnati per tutta la stagione di Coppa UEFA e le motivazioni sono tante. Abbiamo segnato molto e siamo ben organizzati. Quando eravamo sul 2-0, abbiamo amministrato con astuzia tattica: ogni volta che perdevano il pallone, sapevamo che avremmo risposto in contropiede. Tuttavia, non vogliamo essere presuntuosi, perché sappiamo che al ritorno soffriremo molto.

Thomas Schaaf, tecnico del Werder
Dovremo giocare una partita incredibile e sforzarci al massimo, ma sappiamo di poter ribaltare l’incontro. L’Espanyol è stato molto abile e tutte le sue mosse hanno dato i loro frutti. Ma è anche vero che noi abbiamo sbagliato troppo. L’espulsione era giusta e ha culminato la nostra serie di errori.

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