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Rui Patrício parla della finale di UEFA Europa Conference League e di José Mourinho

"Dobbiamo lottare per il club e per i tifosi", commenta il portiere della Roma in vista della finale di UEFA Europa Conference League contro il Feyenoord.

Rui Patrício: "È stato un anno fantastico, abbiamo imparato molto"
Rui Patrício: "È stato un anno fantastico, abbiamo imparato molto" UEFA via Getty Images

Rui Patrício è stato il primo acquisto importante di José Mourinho. Arrivato a Roma l'estate scorsa, il 34enne portiere ha ripagato la fiducia dell'allenatore contribuendo alla fantastica avventura della sua squadra verso la finale di UEFA Europa Conference League.

L'ex No1 dello Sporting CP e dei Wolves ha vinto UEFA EURO 2016 e la UEFA Nations League 2018/19 con il Portogallo ma è alla prima finale a livello di club. Come racconta a UEFA.com, vorrebbe celebrare questo traguardo aiutando i giallorossi a vincere la loro prima coppa europea.

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Sul Feyenoord

Grandi parate: Rui Patrício contro Marciano

Il Feyenoord è una squadra ben organizzata e ha ottimi giocatori che possono sicuramente fare la differenza. Quando prepareremo la partita, studieremo quei giocatori e i loro punti di forza, ma anche i punti deboli cercando di capire come sfruttarli. Sarà una grande finale. Sappiamo di affrontare una grande squadra, quindi faremo di tutto per vincere. Dobbiamo lavorare sodo, come facciamo ogni giorno, per poter essere al meglio.

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Lavorare con José Mourinho

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Se penso ancora che José Mourinho sia il miglior allenatore del mondo? La mia opinione va oltre. È stato un anno straordinario in cui abbiamo imparato molto. È stato fantastico lavorare con Mourinho: tutto quello che facciamo e per cui lottiamo è vincere ed è per questo che siamo riusciti ad arrivare in finale. È la mia prima finale europea con un club. Sono molto contento e voglio continuare a imparare da lui.

Sono stato il suo primo acquisto, ma quando sono arrivato sapevo cosa avrei fatto e anche come, ovvero dare il massimo come in tutti i club dove ho giocato. Non cambierò mai, continuerò a lavorare il più possibile e a dare tutto per la squadra.

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L'emozione per la finale

Sono orgoglioso perché è sempre stato uno dei miei obiettivi principali: arrivare in finale, soprattutto in Europa. Dall'inizio della stagione è stato sempre questo l'obiettivo. Quando giochiamo una competizione, qualunque essa sia, dobbiamo fare tutto il possibile per vincerla.

Arrivare in una finale europea è il sogno di ogni giocatore, ma il prossimo anno dovremo lottare per altri trofei. Siamo ad altissimi livelli, in un club che ha tutte le condizioni per vincere titoli: deve essere questo il nostro scopo, giorno dopo giorno.

La Roma e la possibilità di vincere il primo titolo europeo

Ci motiva di più, ma dover vincere implica anche una maggiore responsabilità. Dobbiamo fare del nostro meglio, lottando per il club e per i tifosi, e dobbiamo ricordarcelo. Ogni giocatore conosce le proprie responsabilità; sa cosa deve fare, perché siamo professionisti. Sappiamo che è molto importante e faremo il possibile perché i tifosi meritano sicuramente questo trofeo.

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