Finale - 10/06/1968 - 21:15CET (21:15 ora locale) - Stadio Olimpico - Roma
2-0
 
 

Italia - Jugoslavia 2-0 - 10/06/1968 - Pagina della partita - UEFA EURO 1968

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Riva porta l'Italia sul tetto d'Europa

Pubblicato: Giovedì, 2 ottobre 2003, 9.25CET
Italia - Jugoslavia 2-0
Al rientro dalla frattura alla gamba Riva è decisivo nel successo degli Azzurri nel replay della finale contro la Jugoslavia.
Riva porta l'Italia sul tetto d'Europa
1968: Italy ©Getty Images
Pubblicato: Giovedì, 2 ottobre 2003, 9.25CET

Riva porta l'Italia sul tetto d'Europa

Italia - Jugoslavia 2-0
Al rientro dalla frattura alla gamba Riva è decisivo nel successo degli Azzurri nel replay della finale contro la Jugoslavia.

Gli Azzurri sono stati a nove minuti dal perdere la finale del Campionato Europeo UEFA 1968, salvo ripresentarsi allo Stadio Olimpico di Roma 48 ore più tardi con un atteggiamento diverso, dominando la Jugoslavia dall'inizio alla fine.

Ferruccio Valcareggi schiera una formazione con cinque novità rispetto alla prima partita, per contrastare la Jugoslavia sul piano della potenza e della velocità. Ma la Jugoslavia ha il serbatoio ormai scarico, prosciugato da due partite difficili: la semifinale contro l'Inghilterra e i 120 minuti della prima finale contro l'Italia. Inoltre, la Jugoslavia non può contare sulla panchina lunga dell'Italia. Una nazionale in grado di ripescare campioni del calibro di Sandro Mazzola e Luigi Riva merita lo scettro di migliore d'Europa.

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Tirando le somme, è il ritorno di Riva a fare la differenza. Rimessosi da una frattura alla gamba (e non per la prima volta), dà l'esempio a tutta la squadra: talvolta rude, talvolta astuto, ma mai sleale. Avrebbe dovuto segnare almeno una tripletta in questa partita, con un colpo di testa finito di poco a lato, un altro colpo di testa su cui Pantelic compie un miracolo, e un tiro al volo alto a porta sguarnita, raccogliendo un pallone sfuggito a Pantelic.

Riva alla fine segna con il suo famoso sinistro, quando un tiro sbagliato di Domenghini si trasformava in un passaggio filtrante. Defilato, ma perfettamente in gioco, Riva si gira e infila il portiere con un rasoterra.

Dal canto suo, Pietro Anastasi questa volta si muove meglio, con una partita tutta velocità e precisione. Mettendo palla a terra di petto dopo la torre di Riva, Anastasi colpiasce al volo in spaccata: ma il tentativo esce di poco. Riva lo riprende duramente per l'errore (si era ancora sullo 0-0 al momento) ma corre ad abbracciarlo, quando il giovane attaccante raccoglie un passaggio di Giancarlo De Sisti, alza il pallone e batte stupendamente al volo dal limite dell'area.

Gioco, partita, incontro: a questo punto tutto è già concluso, perché dall'altra parte non vi è alcuna reazione. Dragan Dzajic gioca una gara deludente. Tarcisio Burgnich, uno dei più grandi terzini destri della storia, non ha problemi questa volta. Mirsad Fazlagic si sovrappone bene come sempre, ma Acimovic non combina nulla di buono e lo stempiato Hosic, l'unico cambio, non giocherà mai più in nazionale.


Nel secondo tempo, Riva spreca le sue occasioni e Dino Zoff è costretto a uno spettacolare tuffo: ma si tratta di pura accademia. Dopo essersi guadagnati la finale grazie alla monetina contro l'Unione Sovietica e dopo aver pareggiato in extremis 1-1 la prima finale contro la Jugoslavia, gli Azzurri conquistano il trofeo con relativa facilità.

Ultimo aggiornamento: 16/05/12 13.49CET

http://it.uefa.com/uefaeuro/season=1968/matches/round=179/match=73911/postmatch/report/index.html#riva+porta+litalia+tetto+deuropa