Il sito ufficiale del calcio europeo

Lo spirito di squadra la chiave per Suárez

Luis Suárez, che aveva già vinto la Coppa dei Campioni nelle due stagioni precedenti con l'FC Internazionale Milano, ricorda il primo successo spagnolo in Europa.
Lo spirito di squadra la chiave per Suárez
Luís Suárez (Spain) ©empics

Lo spirito di squadra la chiave per Suárez

Luis Suárez, che aveva già vinto la Coppa dei Campioni nelle due stagioni precedenti con l'FC Internazionale Milano, ricorda il primo successo spagnolo in Europa.

La Spagna ha vinto gli ultimi Europei UEFA e gli ultimi Mondiali FIFA ma non è passato tanto tempo da quando era tradizionalmente nota per aver fallito quasi tutti i grandi appuntamenti internazionali. La vittoria dei Campionati Europei UEFA nel 1964 forniva però una risposta ai critici. Le Furie Rosse superarono 2-1 in finale l’Unione Sovietica, campione in carica, sospinte dagli oltre 80.000 tifosi presenti al Santiago Bernabéu di Madrid. Protagonista assoluto di quel successo fu un centrocampista, Luís Suárez, che aveva già contribuito al trionfo dell’FC Internazionale Milano in Coppa dei Campioni nelle due stagioni precedenti e che avrebbe poi ricoperto il ruolo di Ct della Spagna in occasione della Coppa del Mondo FIFA del 1990. Qui Suárez ricorda quel successo.

Forza del gruppo...
Eravamo una buona squadra, ma non la migliore che la Spagna avesse avuto a disposizione in assoluto perchè mancavano giocatori come Alfredo Di Stéfano [ritiratosi da poco] e Francisco Gento e Luis del Sol lasciati fuori dopo delle discussioni con il Ct. E' stato un grande rischio, ma alla fine è andata bene. Fu lo spirito di gruppo a farci vincere, eravamo molto uniti e ogni giocatore conosceva bene i suoi compagni, forse perché provenivamo tutti da un ristretto numero di club.

Io ero l’unico giocatore con qualche esperienza internazionale, oltre ad essere il più anziano, ed ero anche l’unico che militava in una squadra straniera. Sono convinto che la vittoria sia arrivata grazie allo spirito di gruppo e al supporto dei tifosi. La nostra era una squadra vera, non una semplice selezione dei migliori calciatori spagnoli, e questo ci ha permesso di arrivare fino in fondo. Credo di aver giocato in nazionali più forti di quella del 1964, eppure non abbiamo mai vinto nulla.

Giocare in casa...
Abbiamo ricevuto una grande spinta dal popolo spagnolo. I tifosi si identificavano in noi perchè eravamo un gruppo giovane che voleva conquistare qualcosa. Ci ha aiutato molto, hanno portato tranquillità alla rosa, c'era meno pressione. Anche in caso di errori – e con una squadra così giovane il rischio era alto – i tifosi ci hanno sempre sostenuto. Non ci sono mai state critiche e ciò ci ha aiutato molto.

La finale...
L’atmosfera straordinaria del Bernabéu stracolmo. All’epoca la capienza dello stadio era maggiore e tutti i tifosi assistevano alla partita in piedi, i posti a sedere vennero introdotti soltanto in occasione della Coppa del Mondo [del 1982]. Eravamo reduci da una difficile semifinale contro l’Ungheria e i tifosi capirono il nostro stato d’animo, sostenendoci con grande calore fin dalle prime battute.

Ricordo anche che la squadra offrì una prestazione straordinaria; non bisogna dimenticare che all’epoca l’Unione Sovietica era un’avversaria davvero temibile. Credo che meritammo la vittoria, nessuno se l'aspettava.

Ultimo aggiornamento: 29/02/16 14.23CET

Informazioni collegate

Profili giocatori
  • SSI Err
Profili squadre

https://it.uefa.com/uefaeuro/season=1964/history-maker/index.html#lo+spirito+squadra+chiave+suarez