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Helmut Schön aspetta Del Bosque

Vicente del Bosque domenica può diventare il secondo allenatore ad aver vinto sia una Coppa del Mondo FIFA che i Campionati Europei – per Franz Beckenbauer e Uli Hoeness sarebbe però in buona compagnia.
di John Atkin
da Kyiv
Helmut Schön aspetta Del Bosque
Helmut Schön eFranz Beckenbauer nel 1974 ©Getty Images

Helmut Schön aspetta Del Bosque

Vicente del Bosque domenica può diventare il secondo allenatore ad aver vinto sia una Coppa del Mondo FIFA che i Campionati Europei – per Franz Beckenbauer e Uli Hoeness sarebbe però in buona compagnia.

Nel firmamento calcistico tedesco una stella brilla ancora a distanza di 16 anni dalla scomparsa: quella di Helmut Schön. Natio di Dresda, dopo aver sfidato la volontà paterna di istradarlo al commercio giocando a calcio nelle strette strade cittadine, è divenuto il miglior interno sinistro della sua generazione. Ma è come allenatore che vive ancora nei cuori e nelle menti di tanti.

Dopo aver preso le redini della Germania Ovest nel 1964, la portò subito vicina al successo, alla finale della Coppa del Mondo 1966 persa contro l'Inghilterra. Nella sua squadra c'erano un sacco di talenti emergenti, come Franz Beckenbauer, Sepp Maier, Günther Netzer e Gerd Müller – la vera sfida era quindi di gestire i vari caratteri dei protagonisti, cosa che per i successivi dieci anni a Schön è riuscita perfettamente.

Terzo alla Coppa del Mondo FIFA 1970, con l'innesto di due giocatori del calibro di Uli Hoeness e Paul Breitner la Germania Ovest divenne una schiacciasassi due anni dopo negli Europei UEFA. "Avevamo una rosa pazzesca con grande personalità ma lui ha saputo creare un grande gruppo già nelle qualificazioni", ha ricordato Hoeness. "Quella è stata la Germania più bella e io credo che li merito sia stato tutto di Hoeness, che ha plasmato la squadra gestendo bene le personalità forti".

Nessuna più di quella di Müller, grande stella in attacco e con un carattere particolare. È stato detto che reputasse Schön come il miglior allenatore che abbia mai avuto, sempre di buon umore, e un uomo che a 56 anni si dimostrava incontentebile durante gli allenamenti. "Tecnici così non esistono più", ha aggiunto Beckenbauer. "Helmut Schön era un persona incredibile, come un padre per noi".

"Tutti lo adoravano e lui si prendeva cura di tutti i suoi giocatori. Tutti volevano giocare in nazionale perché sapevano che Helmut Schön si sarebbe occupato di loro. A quel tempo tra competizioni e amichevoli si giocava un sacco ma Schön rendeva tutto un'esperienza eccitante. Amavamo tutti venire in nazionale".

Quel feeling ha portato alla vittoria 3-0 nella finale del 1972 contro l'Unione Sovietica, poi quella nella Coppa del Mondo 1974 fino alla finale EURO 1976 quando il famoso cucchiaio di Antonín Panenka tolse alla Germania una tripletta sensazionale. Adesso a più di trent'anni di distanza la Spagna è vicina a compiere l'impresa. Del Bosque, in carica al posto di Luis Aragonés dopo UEFA EURO 2008, ha battuto il record di Schön diventando il più vecchio allenatore ad aver vinto una Coppa del Mondo - in Sud Africa; e ora chissà se farà meglio del rivale alzando la Coppa Henri Delaunay domenica sera?

Ultimo aggiornamento: 30/06/12 10.54CET

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