Conosciamo le 11 leggende del sorteggio EURO

Una selezione di leggende degli EURO del passato parteciperà al sorteggio di Bucarest per la fase finale; UEFA rende omaggio a questi giganti del calcio.

Marcel Desailly è tra gli ospiti speciali del sorteggio di UEFA EURO 2020
AFP

Undici leggende EURO del passato parteciperanno al sorteggio del 30 novembre a Bucarest per la fase finale di UEFA EURO 2020. Tra di loro ben otto campioni d’Europa e 109 partite complessive disputate nella fase finale.

Il sorteggio si svolgerà alle 18:00 CET di sabato 30 novembre. Follow live on UEFA.com.

Iker Casillas dopo la vittoria del suo secondo EURO nel 2012
Iker Casillas dopo la vittoria del suo secondo EURO nel 2012Getty Images

Portiere: Iker Casillas (Spagna – 14 presenze EURO/0 gol)
Il portiere spagnolo ha vinto due EURO e un Mondiale FIFA tra il 2008 e il 2012. Da poco il suo ex compagno dei tempi del Real Madrid, Sergio Ramos, ha superato il suo record di 167 presenze con la Roja. Casillas resta invece al comando nella classifica delle presenze in UEFA Champions League con 181.

Difensore: Philip Lahm (Germania – 14 presenze EURO/2 gol)
L’ex difensore del Bayern München si è ritirato nel 2017 con una bacheca piena di trofei - come la UEFA Champions League del 2012/13 e la Coppa del Mondo del 2014. Delle sue 113 presenze con la Germania, 14 sono state in fasi finali EURO. Tra i dati più sorprendenti spicca la mancanza di cartellini rossi nei 16 anni di carriera a livello maggiore.

 

John Sivebæk dopo il trionfo della Danimarca nel 1992
John Sivebæk dopo il trionfo della Danimarca nel 1992 Bob Thomas Sports Photography vi

Difensore: John Sivebæk (Danimarca – 10 presenze EURO/0 gol)
Primo calciatore ad andare in gol sotto la guida di Sir Alex Ferguson dopo la sua nomina ad allenatore del Manchester United. L’ex terzino destro ha poi giocato in Francia e Italia ma il suo ricordo più celebre è legato alla Svezia, quando vinse da sfavorito con la Danimarca l’EURO del 1992.

Difensore: Marcel Desailly (Francia – 12 presenze EURO/0 gol)
Il centrale francese ha vinto la Coppa del Mondo nel 1998 e l’Europeo del 2000, dove è stato nominato nella Squadra del Torneo. ‘La Roccia’ ha inoltre vinto per due edizioni consecutive la UEFA Champions League, prima col Marseille (1993) e poi con l’AC Milan (1994).

Difensore: Ricardo Carvalho (Portogallo – 11 presenze EURO/0 gol)
Difensore centrale pupillo di José Mourinho, da giocatore del Porto Ricardo Carvalho ha vinto la UEFA Champions League 2003/04 con lo 'Special One' in panchina, e poi l’ha seguito al Chelsea e al Real Madrid. A 38 anni è stato il più anziano giocatore di movimento di UEFA EURO 2016, e ha chiuso il torneo da vincitore nonostante l’età.

Theo Zagorakis: campione d’Europa con la Grecia nel 2004
Theo Zagorakis: campione d’Europa con la Grecia nel 2004Getty Images

Centrocampista: Theo Zagorakis (Grecia – 6 presenze EURO/0 gol)
Il centrocampista centrale greco aveva 32 anni quando è stato protagonista di una delle vittorie più incredibili di sempre di un EURO. Con la sua Grecia data per sfavorita da tutti, l’allora capitano della nazionale ha battuto i padroni di casa del Portogallo nella finale di UEFA EURO 2004, laureandosi campione d’Europa. Zagorakis in quell’edizione è stato anche nominato Calciatore del Torneo.

Centrocampista: Karel Poborský (Repubblica Ceca – 14 presenze/2 gol)
Il fantastico pallonetto del veloce esterno ceco contro il Portogallo nei quarti di finale di EURO ‘96, ha contribuito a consolidare la sua reputazione di stella del torneo. I cechi hanno poi perso contro la Germania in finale, ma Poborský è rimasto in Inghilterra, firmando per il Manchester United la stessa estate.

Ruud Gullit mette le mani sulla coppa nel 1988
Ruud Gullit mette le mani sulla coppa nel 1988Popperfoto via Getty Images

Centrocampista: Ruud Gullit (Olanda – 9 presenze EURO/1 gol)
L'elegante centrocampista ha segnato il primo gol della finale di EURO 1988, che ha visto l’Olanda trionfare sulla Russia e vincere il loro primo e unico importante trofeo internazionale. Un anno prima l’olandese era diventato il giocatore più costoso del mondo, dopo aver lasciato il PSV Eindhoven per l'AC Milan, col quale ha poi vinto due Coppe dei Campioni.

Centrocampista: João Mário (Portogallo – 7 presenze EURO/0 gol)
L’unico tra le nostre 11 leggende ancora in attività, il 26enne ha disputato tutte le partite della cavalcata vincente del Portogallo a UEFA EURO 2016, vendicando in parte la sconfitta in casa del 2004 grazie alla vittoria sui padroni di casa della Francia nel 2016. Dopo poche settimane dalla vittoria, il centrocampista portoghese è stato acquistato per 40 milioni di euro dall’Inter che l’ha prelevato dallo Sporting CP.

Francesco Totti protagonista di UEFA  EURO 2000
Francesco Totti protagonista di UEFA EURO 2000Popperfoto via Getty Images

Attaccante: Francesco Totti (Italia – 6 presenze EURO/2 gol)
Tra le ‘bandiere’ più rispettate nella storia del calcio, Totti ha giocato ben 786 partite con la Roma (un record) e vinto la Coppa del Mondo del 2006 con l’Italia. È stato nominato Man of The Match della finale di UEFA EURO 2000 nonostante la sconfitta degli Azzurri contro la Francia nell’atto conclusivo giocato a Rotterdam.

Attaccante: Andrey Arshavin (Russia – 6 presenze EURO/2 gol)
Dopo aver portato la torcia olimpica a San Pietroburgo in quella primavera, Arshavin ha giocato a UEFA EURO 2008 da fresco vincitore della Coppa UEFA con lo Zenit, club della sua città. L’attaccante russo - che poco dopo sarebbe passato all’Arsenal - è quasi riuscito nell’impresa di superare quel traguardo segnando due gol nel cammino della Russia sino alle semifinali di quell’edizione.

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