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Momenti da ricordare verso EURO

Gol, record, curiosità e annotazioni statistiche che hanno reso memorabili queste qualificazioni a UEFA EURO 2008™.

Gol straordinari, record e persino una gara interrotta da un gufo. Questi i dieci momenti che hanno reso le qualificazioni per UEFA EURO 2008™ memorabili.

Il miracolo di Re David
Lo straordinario pallonetto con cui David Healy ha deciso la sfida di sabato contro la Danimarca, su un campo ai limiti della praticabilità, è stato il modo migliore per battere il record di 12 gol nelle qualificazioni europee di Davor Šuker. "Per chi ancora non lo sapesse, Re David cammina davvero sulle acque”, ha scritto il Belfast Telegraph. Da segnalare ancora: il 22 agosto il giocatore dell’Estonia Martin Reim è diventato il giocatore europeo con più presenze in nazionale (151) superando Lothar Matthäus; Hakan Şükür e Jan Koller hanno raggiunto entrambi il traguardo dei 50 gol in nazionale.

Orgoglio scozzese
Lo straordinario gol di James McFadden al Parco dei Principi proiettava la Scozia in testa al Gruppo B con tre gara ancora da giocare. Raccolto il rinvio lungo di Craig Gordon, McFadden si accorge della posizione leggermente avanzata di Mickaël Landreau e scarica un bolide da 30 metri sotto la traversa. La mancata qualificazione in un girone in cui figuravano le finaliste dell’ultimo Mondiale FIFA non cancella il ricordo di quella notte parigina, condita dal più bel gol scozzese dopo la prodezza di Archie Gemmill contro l’Olanda nel Mondiale FIFA del 1978.

Viaggio all’inferno per la Francia
In un cammino di qualificazione che ha visto la Francia battere gli Azzurri nella riedizione della finale mondiale e Thierry Henry superare Michel Platini sul trono di miglior realizzatore nella storia della nazionale transalpina, un ricordo prevale su tutti gli altri: l’atterraggio a Torshavn un mese fa. "Non pensavo che saremmo arrivati tutti interi", ha confessato Henry. Les Bleus sono decollati alle 11.45 del 12 ottobre per la gara di qualificazione contro le Isole Faroe atterrando alle 13.37 del giorno seguente. In mezzo uno scalo ad Aberdeen per un problema tecnico e la deviazione per Bergen a causa della fitta nebbia e della pioggia gelata. Infine, l’atterraggio brusco a Torshavn, con l’ala sinistra del velivolo che ha sfiorato la pista. Henry e compagni si sono ripresi in tempo per battere 6-0 i padroni di casa.

Finalmente Lussemburgo
Il colpo di testa di Fons Leweck nei minuti di recupero contro la Bielourssia (13 ottobre) ha messo fine a una serie di 55 gare ufficiali, lungo 12 anni, senza vittorie. "Quando ho capito le intenzioni di Daniel [Da Mota] mi sono spostato sul secondo palo e sono riuscito a infilare il portiere. Fantastico!”.

Omaggio a Porterfield
Le qualificazioni dell’Armenia sono state caratterizzate dal lutto per la morte del Ct Ian Porterfield a settembre. Sua moglie Glenda ha spiegato l’affetto che Ian nutriva per il suo paese di adozione ricordando la sua volontà di essere a Yerevan ad agosto per l’1-1 contro il Portogallo, malgrado fosse in quel momento sotto cura a Londra per cancro. "Appena due settimane prima [del suo decesso], siamo volati in Armenia per la gara contro il Portogallo. Lo stadio era gremito per vedere in azione i vari Ronaldo e Deco, ma quando Ian è uscito dal tunnel, si sono alzati tutti in piedi e hanno scandito il suo nome. È stato molto commovente".

La stoffa dei campioni
Alla fine la Grecia, campione d’Europa in carica, si è qualificata con due turni d’anticipo. Eppure, dopo la sconfitta per 4-1 contro la Turchia ad Atene, qualcuno aveva temuto di ripetere la mancata qualificazione mondiale. Tuttavia, la squadra ha saputo ritrovare quella determinazione che le ha fatto vincere il torneo in Portogallo nel 2004. Il successo a Malta, il pareggio a Oslo e infine il gol decisivo di Ioannis Amanatidis a Istanbul un mese fa.

Gol, gol, gol
Sono molti i gol da ricordare: quello decisivo di Nihat Kahveci con la Turchia a Oslo, la doppietta di Euzebiusz Smolarek che ha confermato la prima partecipazione della Polonia alla fase finale di un Europeo, la rete di Dorin Goian contro l’Olanda che ha qualificato la Romania. Il cammino disastroso dell’Inghilterra in queste qualificazioni è ben sintetizzato dal clamoroso liscio di Paul Robinson su retropassaggio di Gary Neville che vale il raddoppio della Croazia a Zagabria.

Macchina da gol tedesca
Joachim Löw ha raccolto nel migliore dei modi la pesante eredità di Jürgen Klinsmann sulla panchina della Germania. I tedeschi hanno anche stabilito la vittoria più ampia in gare europee demolendo 13-0 San Marino e confermandosi l’attacco più prolifico del continente con 35 gol.

Gufo in campo
Il percorso della Finlandia ha destato stupore, certamente fra gli ornitologi del paese. Durante la sfida di giugno con il Belgio, con il risultato ancora in bilico, la gara è stata interrotta a causa di un’insolita invasione: quella di un gufo, noto in Finlandia come Huuhkaja. A seconda delle cultura, il gufo è sinonimo di cattiva sorte ma anche di prosperità. Ed è in questa seconda accezione che si è manifestato in Finlandia. Dopo diversi minuti di stop, il volatile si è sistemato alle spalle della porta finlandese, e poco più tardi, dall’altra parte, Jonatan Johansson ha segnato il gol che ha spianato il successo per 2-0 degli scandinavi. Huuhkaja è da quel momento la mascotte ufficiale della squadra.

Nuova era
Il successo della Repubblica d’Irlanda per 1-0 contro il Galles sarebbe poco più di una nota a margine nelle qualificazioni di UEFA EURO 2008™ se non fosse che si è trattata della prima gara di calcio giocata a Croke Park. L’Associazione Atletica Gaelica, fondata nel 1884 per promuovere gli sport tradizionali irlandesi contro l’invasione del calcio e degli altri "sport stranieri", non aveva mai concesso l’autorizzazione a disputare una gara di calcio nel suo leggendario e oggi modernissimo impianto. Il gol di Stephen Ireland è servito a voltare una pagina storica per lo sport irlandese. Anche l’Inghilterra ha varcato la soglia di una nuova era con l’inaugurazione del nuovo stadio di Wembley. Purtroppo, però, nella memoria dei tifosi resterà scolpito il ricordo della cocente sconfitta contro la Croazia, che è costata la qualificazione a UEFA EURO 2008™.

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