La Juve ribalta la Lokomotiv in due minuti

I Bianconeri, colpiti in contropiede alla mezz'ora, faticano a trovare spazi contro una Lokomotiv attenta e grintosa, ma centrano il successo grazie a una doppietta di Dybala tra il 77' e il 79': 2-1 e qualificazione ipotecata.

See how Paulo Dybala rescued Juventus as they came from behind to win in Turin.

La Juventus compie un balzo importante verso la qualificazione agli ottavi di finale di UEFA Champions League superando 2-1 in rimonta la Lokomotiv Mosca a Torino, al termine di una sfida risolta dai Bianconeri solo a ripresa inoltrata grazie a una doppietta di Paulo Dybala. 

Nel primo tempo il predominio territoriale dei Bianconeri è tanto smaccato quanto sterile. Fin dalle prime battute la squadra di casa si accampa nella metà campo russa, ma i Ferrovieri - è il caso di dirlo - fanno trovare ai Bianconeri le sbarre costantemente abbassate.

La formazione di Maurizio Sarri alterna penetrazioni centrali ad azioni più avvolgenti finalizzate a far spiovere palloni in area dalle corsie esterne, ma la retroguardia moscovita rispedisce regolarmente al mittente ogni pallone.

Cristiano Ronaldo e Dybala ci provano un paio di voltre dalla media distanza, senza particolare fortuna, mentre la mossa a sorpresa del tecnico bianconero - Rodrigo Betancur a giostrare dietro le punte al posto di Federico Bernardeschi - non sembra dare gli esiti sperati, con l'uruguagio che spesso dà l'impressione di essere estraneo alla manovra.

Accade così che alla prima, vera ripartenza, sia la Lokomotiv a pescare il jolly: lancio lungo della difesa moscovita, Éder viene disturbato da Matthijs de Ligt, ma la sfera arriva comunque sulla trequarti ad Aleksei Miranchuk che serve João Mário a tu per tu con Wojciech Szczęsny. L'estremo difensore bianconero respinge il tiro del portoghese ex Inter, ma il pallone torna sui piedi di Miranchuk, il cui potente sinistro al volo di infila sotto la traversa a porta sguarnita. A sorpresa, Lokomotiv in vantaggio al 30'.

Pur se veemente, la reazione bianconera difetta in lucidità. Nell'area della Lokomotiv arrivano tanti palloni, ma superare la difesa russa di testa è impresa proibitiva, così la Juve, dopo un quarto d'ora di forcing, rientra negli spogliatori sotto di un gol.

In avvio di ripresa Sarri getta nella mischia Gonzalo Higuaín per dare un punto di riferimento all'attacco della Vecchia Signora, poi tocca ad Adrien Rabiot rilevare Blaise Matuidi per regalare ulteriori geometrie, ma il muro russo regge bene l'onda d'urto bianconera, tanto che per vedere la prima conclusione pericolosa bisogna aspettare il 73'.

A provarci è il Pipita, che si libera al limite dell'area e lascia partire un destro incrociato; pallone non lontano dal palo alla destra di Guilherme. Passano altri due minuti ed è di nuovo l'argentino a rendersi pericoloso, con un colpo di testa che termina di poco oltre la traversa.

La Lokomotiv, nel frattempo, accusa un calo fisico e fatica sempre più a ripartire, consentendo alla Juve di tessere la sua ragnatela di passaggi sulla tre quarti. Una concessione che si rivelerà fatale per gli ospiti, che nel giro di due minui, tra il 77' e il 79' subiscono due reti.

A scacciare i fantasmi di un ko interno ci pensa Dybala, che prima trova il pareggio con una sassata dal limite dell'area, poi firma il raddoppio bianconero ribadendo in rete una conclusione di Alex Sandro respinta dal portiere avversario. Giusto il tempo di festeggiare la doppietta e la Joya lascia il posto a Bernardeschi.

È il plot twist che decide la sfida: i Ferrovieri non ne hanno più, la banda Sarri affonda come una lama nel burro senza però trovare il tris. Finisce 2-1, con i Bianconeri che di fatto ipotecano l'accesso agli ottavi di finale. Non senza soffrire. 

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