La Roma prova a guardare avanti

In casa del Viktoria Plzeň, anche se ininfluente, è arrivato il settimo ko della stagione. Di Francesco: "Concediamo troppo agli avversari, è un periodo molto delicato". Manolas vuole coraggio, Florenzi chiede qualcosa in più.

Perdere non fa mai piacere, anche se il ko arriva in una partita ininfluente. Se aggiungi che è la settima sconfitta della stagione e che acuisce il periodo negativo, il quadro è completo. In casa del Viktoria Plzeň la Roma non è riuscita risvegliarsi dal suo recente torpore, inchinandosi 2-1 a un avversario che cercava la qualificazione in UEFA Europa League. “Per quello che è il contesto generale è un periodo molto delicato, bisogna guardare avanti”, ammette il tecnico Giallorosso Eusebio Di Francesco, mentre Kostas Manolas e Alessandro Florenzi chiedono alla squadra di fare di più.

Eusebio Di Francesco, allenatore Roma

Queste partite servono anche per fare delle riflessioni e capire chi vale a livello personale: siamo partiti bene con il possesso palla, ma ogni volta che ripartivano ci facevano male e questo non può succedere, anche se loro si stavano giocando il passaggio del turno. La pecca più grande è che concediamo troppo agli avversari non difendendo per tutta la partita allo stesso modo, perdendo parecchi duelli individuali. E' normale che da giocatori di classe ci aspettiamo sempre la giocata, ma va giudicata tutta la squadra. Per quello che è il contesto generale è un periodo molto delicato, bisogna guardare avanti e pensare alla gara col Genoa che sarà molto importante.

Kostas Manolas, difensore Roma
Si difende in undici, l'ho sempre detto; se non si difende bene anche in avanti è normale soffrire, non si può difendere solo in quattro, per questo prendiamo tutti questi gol. Dobbiamo avere coraggio, serenità e personalità per uscire da questo momento, già lo abbiamo fatto in passato. Non possiamo appellarci alla sfortuna, noi in questo momento non siamo all'altezza.

Alessandro Florenzi, difensore Roma
Non è un momento di un reparto negativo, è sotto l'occhio di tutti che possiamo fare meglio, ma metto la mano sul fuoco che dal primo all'ultimo tutti diamo il massimo. Non volevamo questa sconfitta, anzi siamo venuti qui per dare anche un piccolo segnale, ma in questo momento i risultati non sono dalla nostra parte. Dobbiamo fare tutti un qualcosa in più e propendere tutti nella stessa direzione. Siamo delusi e amareggiati, dobbiamo cercare a tutti i costi di trovare una soluzione. Dobbiamo avere tutti la fame di vincere e non avere paura di giocare.

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