Anfield fatale, il Napoli saluta la Champions

Un gol si Mohamed Salah condanna il Napoli all'eliminazione: Liverpool secondo e qualificato agli ottavi, Napoli in UEFA Europa League.

Addio sogni di gloria: il Napoli cade a Liverpool nella sesta e ultima giornata del Gruppo C di UEFA Champions League e chiude qui la sua avventura nella massima competizione continentale. Sconfitto 1-0 all’andata allo stadio San Paolo, il Liverpool FC vince 1-0 ad Anfield e si qualifica agli ottavi di finale con il secondo posto alle spalle del Paris Saint-Germain.

È di Mohamed Salah la rete che decide il match al 34’ del primo tempo: l’attaccante egiziano vince il duello tutto africano con Kalidou Koulibaly e spacca la partita beffando David Ospina con un destro da posizione angolata al termine di un’azione personale: grave l’errore del portiere colombiano, che battezza il cross di Salah e anticipa il movimento verso il centro dell’area lasciando scoperto il suo palo.

Prima e dopo il gol, è netto il predominio dei Reds, guidati dall’inesauribile James Milner a centrocampo e sempre pericolosi in attacco con il tridente tutto fantasia e velocità caro a Jürgen Klopp. Il Napoli difende basso e prova a pungere in contropiede, ma Lorenzo Insigne e Dries Mertens hanno le polveri bagnate e non riescono mai ad accendersi dalle parti di Alisson Becker. L’uomo più pericoloso nel primo tempo azzurro, così, è il capitano Marek Hamšík, ma il suo destro di prima intenzione, all’8’, si spegne sul fondo.

Condannato a vincere, il Liverpool scatta dai blocchi col piede sull’acceleratore e sfiora subito il gol con Salah, bravo nel bucare la difesa azzurra sul filtrante di Andy Robertson ma meno bravo nel controllare il pallone senza farsi anticipare da Ospina. Dopo un tentativo fuori misura di Milner, è Sadio Mané a spaventare il Napoli: l’esterno senegalese trova anche il gol al 22’ ma è in fuorigioco sull’assist basso di Salah. È invece regolare la posizione del Faraone egiziano al 34’: dribbling in velocità su Koulibaly e pallone alle spalle di Ospina.

Sotto di un gol, il Napoli non cambia modo di giocare, preoccupato più di non concedere spazi ai Reds che di far male in attacco. È solo con l’ingresso di Piotr Zieliński e Faouzi Ghoulam, dopo più di un’ora, che Carlo Ancelotti dà ordine ai suoi di mollare gli ormeggi. Gli azzurri si riversano nella metà campo del Liverpool ma, inevitabilmente, lasciano campo a Salah e ai suoi e solo tre parate in cinque minuti di Ospina e gli errori sotto porta di Mané tengono ancora aperto il match.

Il Napoli preme con la forza della disperazione e avrebbe anche le occasioni buone per trovare il pari e la qualificazione, ma non è preciso né fortunato: al 79’ José Callejón calcia incredibilmente alto su cross di Insigne dalla sinistra e al 92’ Alisson si supera sul destro da due metri di Arkadiusz Milik, in campo dal 67’ al posto di Mertens. Finisce 1-0, quanto basta al Liverpool per festeggiare gli ottavi di finale. Al Napoli resta solo l’Europa League.

In alto