La Roma conquista Mosca e vede gli ottavi

Allo Stadio Luzhniki i Giallorossi battono 2-1 il CSKA, conquistano la terza vittoria di fila e restano in vetta al Gruppo G: sblocca Manolas, poi - dopo il momentaneo pari di Sigurdsson e l'espulsione di Magnússon - decide Pellegrini.

C'è stato un errore durante la riproduzione del video

message

Prossimo video

  • La Roma vince 2-1 sul campo del CSKA Mosca e resta al comando del Gruppo G
  • I Giallorossi sbloccano il risultato dopo quattro minuti con un colpo di testa di Kostas Manolas
  • I padroni di casa pareggiano nella ripresa con Arnór Sigurdsson, poi restano in dieci per l'espulsione di Hördur Björgvin Magnússon
  • A decidere la sfida è Lorenzo Pellegrini, che festeggia il primo gol nella competizione
  • Le prossime partite (martedì 27 novembre): Roma-Real Madrid (ore 21.00CET), CSKA Mosca-Viktoria Plzeň (ore 18.55CET) 

La Roma conquista la terza vittoria consecutiva in UEFA Champions League e mette una seria ipoteca sulla qualificazione agli ottavi. Allo Stadio Luzhniki, i Giallorossi battono 2-1 il CSKA Mosca e restano in vetta al Gruppo G: i gol di Kostas Manolas e Lorenzo Pellegrini vanificano il momentaneo pareggio di Arnór Sigurdsson e firmano il blitz in Russia.

La Roma sblocca il risultato praticamente al primo attacco. Sul corner di Pellegrini, il rientrante Igor Akinfeev sbaglia completamente l’uscita e Manolas, di testa, mette nel sacco l’1-0. Piove sul bagnato per i padroni di casa, che per infortunio perdono anche Mário Fernandes: al posto del difensore, entra Georgi Shchennikov.

Il CSKA reagisce comunque con Nikola Vlašić, ma il destro del centrocampista croato - in prestito dall’Everton - termina a lato. Un’altra buona chance ce l’ha Jaka Bijol, ma il colpo di testa del centrocampista sloveno è troppo centrale e Robin Olsen, alla cinquantesima presenza nelle competizioni UEFA, para senza troppe difficoltà.

I Giallorossi hanno una limpida occasione per raddoppiare tre minuti dopo, al 28’. Justin Kluivert serve un ottimo pallone ad Alessandro Florenzi, ma il capitano incespica in fase di controllo sul pallone e involontariamente lo consegna ad Akinfeev. La squadra di Di Francesco insiste, Aleksandar Kolarov impegna il portiere avversario su punizione e sul tap-in Edin Džeko non riesce a far centro.

Bryan Cristante non inquadra lo specchio con un colpo di testa in tuffo, a cinque minuti dall’intervallo la Roma corre il pericolo maggiore di tutto il primo tempo: Manolas ferma in qualche modo Ivan Oblyakov, poi Shchennikov spedisce alto di testa da posizione invitantissima. A inizio ripresa altra chance per i Giallorossi, con Kluivert che stavolta serve Džeko: all’ex attaccante del Manchester City manca la rapidità necessaria e Rodrigo Becão lo rimonta.

Così, al 51’, i russi pareggiano. Grande azione di Ilzat Akhmetov, Sigurdsson “nasconde” il pallone a Davide Santon e di destro batte Olsen per l’1-1. Cinque minuti dopo, però, il CSKA resta in inferiorità numerica: Hördur Björgvin Magnússon, infatti, rimedia il secondo giallo per un duro intervento su Kluivert e lascia i suoi compagni in dieci.

Trascorrono due minuti e la squadra di Di Francesco torna avanti. Un tiro svirgolato di Cristante diventa un assist per Pellegrini, che di sinistro supera Akinfeev e festeggia il primo gol in UEFA Champions League. Džeko ha una buona chance ma trova l’opposizione dell’estremo difensore avversario, poi è Federico Fazio a staccare benissimo di testa sugli sviluppi di una punizione senza però trovare lo specchio.

Di Francesco richiama l’ottimo Kluivert e getta nella mischia Cengiz Ünder, Olsen fa buona guardia sui tentativi di Fyodor Chalov e Oblyakov. Entrano anche Nicolò Zaniolo e Juan Jesus ed è proprio il 19enne cresciuto nelle giovanili dell’Inter a sfiorare il raddoppio in ripartenza. Ünder in transizione viene “murato” da Kirill Nababkin, poi - dopo quattro minuti di recupero - il triplice fischio dell’arbitro arriva come una liberazione. La Roma vince ancora e vede gli ottavi.

In alto