Ancelotti soddisfatto a metà

"Nel primo tempo abbiamo giocato con troppa frenesia, ma nella ripresa il risultato ci ha costretti a giocare con qualche rischio in più e siamo stati bravi a gestire i loro contropiede", ha commentato il tecnico del Napoli dopo il pari contro il PSG.

Un punto per agganciare il Liverpool in testa alla classifica e sorpassarlo in virtù degli scontri diretti. Un punto per tenere dietro anche il Paris Saint-Germain, fermato sul pari due volte in quindici giorni. Dopo quattro partite su sei, il SSC Napoli è primo nel Gruppo C di UEFA Champions League e battendo il Crvena zvezda nel prossimo turno casalingo potrebbe addirittura festeggiare la qualificazione agli ottavi di finale con un turno d’anticipo, se il PSG non riuscisse a battere il Liverpool al Parc des Princes.  

Carlo Ancelotti, però, non sembra pienamente soddisfatto: “Ma non c’è rammarico - rassicura negli spogliatoi il tecnico -. Siamo rimasti imbattuti in due match contro una delle squadre più forti d’Europa e abbiamo anche un piccolo vantaggio in classifica”.

Negli occhi il Napoli brillante della prima metà del secondo tempo, quando Lorenzo Insigne e compagni hanno messo alle corde il PSG alla ricerca del pareggio; nella mente il Napoli quasi fuori giri del primo tempo, quando il PSG ha fatto la partita arrivando anche al 57% di possesso palla.

“Ma l’approccio alla gara è stato giusto - prova a minimizzare l’allenatore -. Volevamo togliere energia a Neymar e Kylian Mbappé tra le linee e questo non ci ha permesso di essere alti nel pressing. La gestione della partita è chiara a tutti: sappiamo quando c’è da soffrire e da sacrificarsi, l’importante è giocare sempre tutti insieme in ogni fase della gara. L’atteggiamento collettivo è molto positivo, forse abbiamo giocato con troppa frenesia e abbiamo avuto poca pazienza nel cercare lo spazio giusto”.

Tutt’altra storia nel secondo tempo, quando il Napoli ha chiuso il PSG nella sua trequarti collezionando occasioni su occasioni: “Il risultato ci ha costretti a giocare con qualche rischio in più, ma siamo stati bravi a gestire i loro contropiede”, osserva ancora Ancelotti.

C’è spazio anche per una battuta sul pari di Belgrado, che a settembre sembrava un’occasione persa e oggi, alla luce della sconfitta del Liverpool, assume tutt’altro significato: “Sì, per quanto successo stasera abbiamo fatto un bel risultato lì, poteva andarci peggio”.

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