Il Napoli spinge, ma non sfonda a Belgrado

Solo 0-0 per i partenopei sul campo della Stella Rossa: i legni e le parate di Milan Borjan negano il successo alla squadra di Carlo Ancelotti.

Sì, c’è due senza tre. Dopo due vittorie nei due precedenti a Belgrado, Carlo Ancelotti strappa un punto soltanto allo Stadion Rajko Mitić.

Ci ha provato il Napoli, ma senza troppa fortuna: al 18’ la traversa ha detto no al destro di Lorenzo Insigne e al al 56’ Mário Rui ha pizzicato il montante direttamente su calcio di punizione. Sfortunato anche José Callejón, che al 67’ ha superato la resistenza del portiere della FK Crvena zvezda ma ha trovato sulla sua strada (e sulla linea di porta) Milan Rodić. Gli Azzurri, così, tornano a casa con un punto soltanto e il secondo posto nel gruppo C di UEFA Champions League.

Addio vecchio modulo, addio tridente, Carletto ridisegna il Napoli che fu di Maurizio Sarri riproponendo il 4-4-2 già visto sabato al San Paolo con la Fiorentina: l’uomo chiave è Piotr Zieliński, che parte largo a sinistra con licenza di accentrarsi. In attacco c’è Arkadiusz Milik, in mezzo fa il suo esordio stagionale Fabián Ruiz, l’acquisto più costoso del mercato azzurro fin qui ancora senza minuti.

Parte bene il Napoli, reattivo e concentrato: Milik ci prova già al 3’ ma il suo sinistro viene murato da Miloš Degenek; più incisivo Insigne, che al 13’ riceve palla da Callejón e chiama Milan Borjan alla parata in due tempi. L’occasione migliore della prima frazione arriva al 18’, ancora sui piedi di Insigne: destro improvviso dal limite dell’area e pallone che si stampa sulla traversa.

Scampato il pericolo, la Crvena zvezda prova ad alleggerire un po’ la pressione ma Marko Marin e compagni non vanno oltre un paio di calci d’angolo. Il Napoli, invece, dà l’impressione di poter far male ogni volta che accelera. Come al 29’, quando Milik sfrutta il lancio di Zieliński e col destro chiama Borjan alla parata di piede.

Il primo tempo scivola via senza altri sussulti, il secondo comincia sulla stessa falsariga, con gli Azzurri che premono ma non trovano il gol. Ci prova anche Mário Rui, al 56’, su calcio di punizione, ma il suo sinistro tocca la traversa prima di perdersi sul fondo. La Crvena zvezda reagisce con una staffilata del neo entrato Dušan Jovančić, ma è ancora il Napoli a far urlare al gol i suoi tifosi con una bella azione in contropiede di Zieliński disinnescata ancora una volta da Borjan.

Dopo un’ora di gioco, Ancelotti decide di aumentare la pressione e si affida a Dries Mertens, dentro al posto di Allan: cambia anche il modulo, con Zieliński che va a far legna in mezzo al campo e il folletto belga che si piazza subito alle spalle di Milik nel 4-2-3-1. La mossa è giusta, ma la mira di Mertens è sballata: su assist rasoterra di Callejón, infatti, il piatto a botta sicura di Dries finisce fuori.

Attacca a testa bassa, il Napoli: al 67’ Callejón si mette in proprio, ma il suo sinistro viene respinto sulla linea di porta da Milan Rodić. Entrano anche Adam Ounas e Marek Hamšík e gli Azzurri perdono un po’ le distanze, concedendo metri ai padroni di casa. Prova ad approfittarne Richmond Boakye, ma David Ospina fa buona guardia e blocca un pallone difficile. Finisce 0-0 e per il Napoli sembra tanto un’occasione persa.

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