Il Napoli perde e saluta la Champions

Il Napoli passa subito in vantaggio ma perde 2-1 in casa del Feyenoord quando la qualificazione era già compromessa per la vittoria dello Shakthar contro il Manchester City.

Voleva scrivere la storia, Maurizio Sarri. Mai il Napoli aveva centrato due qualificazioni di fila agli ottavi di finale di UEFA Champions League: non ce l’ha fatta neanche stavolta, relegato al terzo posto dallo Shakhtar Donetsk, capace di battere 2-1 il City di Pep Guardiola, riuscendo lì dove nessuno quest’anno era riuscito.

Complice anche la sconfitta in casa del Feyenoord, il Napoli ripartirà l’anno nuovo dall’Europa League. Privo dell’infortunato Lorenzo Insigne, fuori dopo sessanta partite consecutive da titolare, Sarri ridisegna il tridente avanzando in attacco Piotr Zieliński, che di solito gioca una ventina di metri più dietro.

La mossa paga subito, perché è proprio il centrocampista polacco a portare in vantaggio gli azzurri dopo poco più di cento secondi: sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra di Amadou Diawara, Zieliński si ritrova il pallone tra i piedi dopo un tentativo contrato di Dries Mertens e lo scaraventa in rete alle spalle di Kenneth Vermeer. 

Subito avanti, il Napoli prova a chiudere il match, ma Vermeer esce bene su Mertens al 18’ e Renato Tapia salva su Marek Hamšík al 19’ dopo una bella azione sulla fascia di José Callejón. 

Mai pericoloso nella prima metà del primo tempo, il Feyenoord cerca di allentare la pressione azzurra e comincia a farsi vedere dalle parti di Pepe Reina. Il primo squillo è di Jens Toornstra, al 26’, ma la sortita giusta è quella di Nicolai Jørgensen, al 33’: Steven Berghuis punta Elseid Hysaj sulla destra e crossa con il mancino, Jørgensen salta più in alto di Raúl Albiol e, quasi con la nuca, spedisce il pallone nell’angolo lontano dove Reina non può arrivare. 

Al riposo sull’1-1, il Napoli rientra dagli spogliatoi scarico, mortificato dal doppio vantaggio dello Shakhtar sul City. Il secondo tempo, così, scivola via senza sussulti, nella vana attesa di buone notizie da Kharkiv. Sarri cerca di dare nuova linfa agli azzurri inserendo Marko Rog, Mário Rui e Adam Ounas, ma l’unica occasione capita a Callejón e Vermeer blocca facile al 70’. 

Con il Feyenoord in inferiorità numerica dall’83’ dopo l’espulsione di Tonny Vilhena, il Napoli stacca la spina e concede agli olandesi il gol della vittoria nel recupero. Segna Jeremiah St. Juste, di testa, appostato sul primo palo sul calcio d’angolo di Toornstra.

Il pubblico di Rotterdam celebra la prima vittoria in questa sfortunata campagna europea, il Napoli saluta la Champions League con una sconfitta, la quarta su sei partite.

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