Sarri: "Condizionati dal risultato dello Shakhtar"

"Avremmo dovuto restare in partita nonostante l'altro risultato, mentalmente dobbiamo lavorare ancora", ha dichiarato l'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, dopo la sconfitta in casa del Feyenoord che ha eliminato i Partenopei dalla competizione.

“Ci siamo fatti condizionare dalle notizie che arrivavano da Kharkiv e questo è un errore. Avremmo dovuto restare in partita nonostante l'altro risultato, non ci siamo riusciti, vuol dire che mentalmente dobbiamo lavorare ancora”. È serena l’analisi di Maurizio Sarri dopo la sconfitta in casa del Feyenoord.

Il SSC Napoli ha rimediato la terza sconfitta esterna consecutiva in UEFA Champions League ed è stato retrocesso in UEFA Europa League, eppure l’allenatore azzurro ostenta tranquillità: “Nella prima mezz'ora potevamo essere sopra di tre gol, poi abbiamo mollato dopo le notizie da Kharkiv. La vittoria dello FC Shakhtar Donetsk qualcosa ci ha tolto a
livello di motivazione, abbiamo giocato con meno cattiveria e questo forse ha amplificato certi problemi che ci portiamo avanti da qualche partita. Ho visto pochi di quei movimenti che ci facevano essere pericolosissimi, abbiamo attaccato poco gli esterni e la profondità”.

E adesso il futuro si chiama UEFA Europa League: “Ma non ci penserei ora - taglia corto Sarri -. Di certo è una competizione che dobbiamo fare con grande determinazione: una squadra che a livello europeo non ha una grandissima storia non può andare in Europa League e non onorarla fino in fondo”.

Deluso Sarri, deluso il capitano Marek Hamšík. E' la seconda volta che il suo Napoli viene eliminato nella prima fase di Champions League, ma la prima volta, quattro anni fa, gli azzurri chiusero il girone con 12 punti, il doppio rispetto ai 6 punti di oggi. Quattro sconfitte in sei partite, il Napoli che colleziona record in campionato non riesce a ripetersi in Europa: “Ma la gara che ha complicato di più il gruppo è stata la prima, con lo FC Shakhtar Donetsk. Perso in Ucraina, è stato tutto più difficile”, ammette Hamšík.

Resta l’amarezza per quest’ultima sconfitta, la seconda di fila dopo lo stop al San Paolo con la Juventus FC, sicuramente la più evitabile: “Fa male perdere al 90’ - ammette il centrocampista slovacco - Non guardavamo al risultato dello Shakhtar, eravamo concentrati su questa partita, ma ci sono mancati velocità e movimento in avanti e il Feyenoord s’è chiuso molto bene”.

Adesso resta l’Europa League, dove già una volta il Napoli di Hamšík ha sfiorato la finale, sconfitto in semifinale in Ucraina dal FC Dnipro Dnipropetrovsk. “Ma prima ci aspettano partite importanti in campionato, più avanti penseremo all’Europa . E giocheremo per vincere”.

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