Aldair spinge la Roma a crederci

L'ex difensore giallorosso chiede a Totti e compagni di credere nelle possibilità di arrivare fino in fondo soprattutto considerando che la finale di UEFA Champions League si giocherà proprio allo stadio Olimpico.

©Getty Images

Aldair, leggendario numero 6 dell'AS Roma, esorta i giallorossi a “credere di poter arrivare fino in fondo” in UEFA Champions League, la cui finale si giocherà proprio allo Stadio Olimpico. Venerdì, intanto, è in programma il sorteggio per gli ottavi di finale.

Maglia ritirata
Il 43enne difensore centrale è stato un tale simbolo giallorosso che la sua maglia numero 6 è stata ritirata quando ha lasciato il club. Il brasiliano resta tuttavia molto legato ai colori giallorossi e si augura vivamente che la squadra di Luciano Spalletti possa raggiungere la finale, in programma nel proprio stadio il 27 maggio 2009.

'Devono crederci'
"Questo gruppo ha fatto molto bene l’anno scorso – ha spiegato il brasiliano, che ha trascorso 13 anni nella capitale e ha lasciato un grande ricordo nel popolo giallorosso -. E se non avesse incontrato una squadra così forte [il Manchester United FC, futuro campione d’Europa] sarebbe potuto arrivare ancora più lontano. Ma i giocatori hanno più esperienza quest’anno e devono credere di potercela fare. È sempre speciale giocare una finale in casa. La Roma ha un pubblico molto caldo, pronto a trascinare la squadra nei momenti di difficoltà”.

Sconfitta con il Cluj
Soprannominato ‘Pluto’ per la sua corsa dinoccolata che ricorda quella del cane di Topolino, Aldair ha espresso soddisfazione per il rendimento della Roma nella fase a gironi di quest’anno. Nonostante un avvio difficile - sconfitta per 2-1 in casa contro il CFR 1907 Cluj - la Roma ha vinto il Gruppo A e affronterà una delle seconde di un altro girone negli ottavi.

'Crisi'
"Penso si stia lasciando la crisi alle spalle – ha aggiunto Aldair, con la Roma in piena rimonta in classifica dopo una serie negativa di risultati a inizio stagione -. Deve cercare di fare bene nelle ultime gare dell’anno per cancellare ogni critica. I risultati di inizio stagione sono stati condizionati anche da diversi infortuni. Diversi giocatori importanti erano indisponibili e inoltre alcuni rinforzi sono arrivati in chiusura di mercato, rendendo difficile il compito dell’allenatore”.

Simbolo giallorosso
Dopo il periodo di ambientamento, i neo acquisti Jérémy Menez e Júlio Baptista stanno infatti dimostrando il loro valore, ma il leader della squadra resta il solito Francesco Totti. "Ha scelto di non muoversi da Roma, ed è normale che sia amato dai suoi tifosi. E la Roma ha bisogno di Totti. Anzi, hanno bisogno l’uno dell’altro”.

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