Frenata Juventus, l'Inter torna prima

I campioni d'Italia non vanno oltre il 2-2 in rimonta contro il Sassuolo nel lunch-match e subiscono il sorpasso della squadra di Conte, che supera 2-1 la SPAL grazie alla doppietta di Lautaro Martínez. Napoli ko in casa.

©AFP/Getty Images

Juventus-Sassuolo 2-2 (Bonucci 20', Ronaldo 68' rig; Boga 22', Caputo 47')
Frenata per la Juventus: nel lunch-match di domenica, i Bianconeri non vanno oltre il 2-2 casalingo contro il Sassuolo e ora rischiano di subire il sorpasso in vetta alla classifica di Serie A ad opera dell'Inter.  

I Bianconeri pagano dazio alle fatiche di UEFA Champions League e sfoderano una prestazione opaca contro un Sassuolo organizzato e volitivo. La sfida sembra mettersi in discesa per i padroni di casa quando Leonardo Bonucci, su invito di Rodrigo Betancur, indovina la traiettoria vincente dal limite dell'area (complice una deviazione) e regala il vantaggio alla Vecchia Signora, ma non c'è nemmeno il tempo di esultare che gli ospiti trovano il pareggio.

Francesco Caputo confeziona un filtrante perfetto per Jeremie Boga e l'ivoriano risponde presente, superando Gianluigi Buffon - schierato titolare da Maurizio Sarri per concedere un turno di riposo a Wojciech Szczęsny - con un perfetto tocco sotto. Il gol subito sembra però non scuotere la formazione di casa, che in avvio di ripresa finsice addirittura sotto. 

Il vantaggio del Sassuolo arriva al termine di una serie di errori della retroguardia bianconera: Matthjis de Ligt, dopo aver ricevuto un insidioso pallone da Juan Cuadrado, sbaglia il rinvio e regala il pallone a Caputo, la cui conclusione, non irresistibile, supera un Buffon non esente da colpe.

Costretta a inseguire, la Juve aumenta i giri del motore e sfiora subito il pareggio con Gonzalo Higuaín, poi è Cristiano Ronaldo a superare Stefano Turati, ma il suo gol viene annullato per fuorigioco. Il pari bianconero arriva dal dischetto: Filippo Romagna atterra in area il subentrato Paulo Dybala e CR/ fa centro dagli 11 metri. 

Il finale di gara è tutto della Juve, ma il forcing bianconero, un po' per imprecisione, un po' per l'ottima prova di Turati fra i pali del Sassuolo, non porta i frutti sperati e al fischio finale le due squadre si dividono la posta: per gli ospiti è un punto d'oro, mentre la Vecchia Signora rischia di perdere la vetta.

Inter-SPAL 2-1 (Lautaro Martínez 16’, 41’; Valoti 50’)
L’Inter supera di misura la SPAL e riconquista il primato solitario in classifica, grazie allo stop casalingo della Juvents. A San Siro i Nerazzurri hanno la meglio 2-1 grazie alla doppietta di un sempre più convincente Lautaro Martínez: l’attaccante argentino raggiunge quota 8 gol in campionato, per la squadra di Antonio Conte è il dodicesimo successo su quattordici partite.

I padroni di casa sbloccano il risultato dopo sedici minuti. Marcelo Brozović riconquista il pallone e lo serve a Lautaro Martínez, che con un tiro rasoterra batte Etrit Berisha e fa 1-0. L’Inter potrebbe raddoppiare al 34’, ma il portiere albanese degli ospiti si salva su Brozović: sulla ribattuta, Lautaro Martínez “spara” a lato.

Il raddoppio, comunque, arriva quattro minuti prima dell’intervallo: cross bellissimo di Antonio Candreva e splendido colpo di testa del “Toro”, che mette nel sacco e festeggia un’altra stupenda doppietta. A inizio ripresa gli ospiti accorciano le distanze con Mattia Valoti, con un destro dalla distanza che sorprende Samir Handanović.

Berisha salva la sua porta su Lautaro e Candreva, poi lo stesso bomber argentino ha una nitida occasione per il tris ma la divora. Dopo quattro minuti di recupero, arriva il triplice fischio dell’arbitro, che scatena la gioia di San Siro: l’Inter è di nuovo prima, con un punto di vantaggio sulla Juventus.

Napoli-Bologna 1-2 (Llorente 41'; Skov Olsen 58', Sansone 80')
Il Napoli cade in casa contro il Bologna e resta al settimo posto, scivolando a 17 punti dalla vetta. Al San Paolo, la squadra di Carlo Ancelotti va al riposo in vantaggio grazie al gol di Fernando Llorente ma subisce la rimonta degli ospiti che si impongono 2-1 in virtù delle reti realizzate da Andreas Skov Olsen e da Nicola Sansone.

Il primo ad accendersi è Hirving Lozano, ma il messicano dopo un controllo da capogiro calcia a lato; la squadra di Siniša Mihajlović risponde con un rasoterra di Sansone, che David Ospina controlla senza eccessivi problemi.

Anche Fabián Ruiz non riesce a trovare la porta, mentre Lorenzo Insigne esalta i riflessi di Łukasz Skorupski che si rifugia in calcio d’angolo. Il Bologna va vicinissimo al vantaggio poco dopo la mezzora: Fabián Ruiz “buca” un pallone e propizia la conclusione dell’ex Blerim Džemaili, che termina fuori di pochissimo con Ospina immobile.

Così, a quattro minuti dall’intervallo, sono i padroni di casa a sbloccare il risultato. Insigne supera in velocità Danilo e calcia dal limite: Skorupski riesce a deviare, ma sul pallone si avventa Llorente che fa centro. Per l’attaccante spagnolo ex Juventus e Tottenham è la terza rete in campionato.

Nella ripresa, però, dopo due ottimi spunti di Insigne, i Felsinei salgono in cattedra. Al 58’ arriva il pareggio. Su un cross dalla sinistra di Sansone, il capitano Kalidou Koulibaly anticipa Rodrigo Palacio ma serve involontariamente Skov Olsen: il danese, da due passi, mette dentro di destro.

Entra Dries Mertens, che in un paio di occasioni va vicino al gol. Ma a dieci minuti dalla fine il Bologna trova il guizzo decisivo. Džemaili serve Sansone tra Koulibaly e Kostas Manolas, destro forte da distanza ravvicinata e Ospina è battuto.

La squadra di Ancelotti attacca, Llorente trova il 2-2 al quinto minuto di recupero ma questa volta il gol è annullato dal VAR, che pesca lo spagnolo in posizione irregolare. Il digiuno di successi del Napoli sale a sei partite, la squadra di Mihajlović festeggia la quarta vittorie e ritrova i tre punti, che le mancavano dal 27 ottobre.

In alto