Il City non fa sconti, l'Atalanta si inchina

In Inghilterra la squadra di Gasperini segna per prima grazie a un rigore trasformato da Malinovskyi, ma cade sotto i colpi di Sergio Agüero e Raheem Sterling: finisce 5-1 per i Citizens di Guardiola, per la Dea è il terzo ko di fila.

©Getty Images

L’Atalanta “spaventa” il Manchester City, ma alla fine deve inchinarsi allo strapotere dei campioni d’Inghilterra. Al City of Manchester la squadra di Gian Piero Gasperini segna per prima, grazie a un rigore trasformato da Ruslan Malinovskyi, per poi cadere sotto i colpi di Sergio Agüero e Raheem Sterling. Finisce 5-1 per i Citizens di Pep Guardiola, per la Dea è la terza sconfitta in altrettante partite nel Gruppo C di UEFA Champions League.

L’Atalanta inizia senza timori reverenziali e dopo un colpo di testa alto del belga Timothy Castagne, passa in vantaggio al 28’ grazie a un rigore concesso dall’arbitro per l’intervento di Fenandinho su Josip Iličić: dal dischetto si presenta l’ucraino Malinovskyi, che spiazza Ederson e realizza il primo gol con i Nerazzurri.

Il vantaggio dell’Atalanta “regge” sei minuti, perché al 34’ Sergio Agüero pareggia sull’assist di Sterling. I padroni di casa perfezionano la rimonta dopo quattro minuti, quando Andrea Masiello - già ammonito - atterra in area Sterling: dal dischetto va il Kun, che non sbaglia e firma il 2-1.

Entrano John Stones per l’infortunato Rodri, mentre a inizio ripresa Gasperini getta nella mischia l’attaccante colombiano Luis Muriel per il Papu Alejandro Gómez e il croato Mario Pašalić per Masiello, passando alla difesa a tre.

Il secondo tempo, però, è un monologo del Manchester City, che segna tre volte nello spazio di undici minuti, sempre con lo scatenato Sterling. L’attaccante della nazionale inglese si divora il poker personale dopo aver lasciato sul posto Hans Hateboer, gli inglesi chiudono in dieci per l’espulsione [doppia ammonizione] di Phil Foden.

I campioni d’Inghilterra di Guardiola ottengono la terza vittoria di fila e sono a un passo dalla qualificazione, per l’Atalanta - invece - l’impresa sembra ormai proibitiva.

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