Il Pipita "gela" San Siro, Juve al comando

I campioni d'Italia vincono 2-1 la supersfida con l'Inter, scavalcano i Nerazzurri in testa e infliggono al loro ex allenatore Conte il primo ko in campionato: Lautaro Martínez risponde su rigore a Dybala, decide Higuaín a 10' dalla fine.

©AFP/Getty Images

Inter-Juventus 1-2 (Lautaro Martínez 18’ su rig; Dybala 4’, Higuaín 80’)
La Juventus conquista San Siro, infligge all’Inter la prima sconfitta in campionato e vola in testa alla classifica. Tutto in una sera. Al Meazza, i campioni d’Italia battono 2-1 la squadra del loro ex allenatore, Antonio Conte, grazie ai gol argentini di Paulo Dybala e Gonzalo Higuaín che vanificano il momentaneo pareggio - su calcio di rigore - del loro connazionale Lautaro Martínez. I Bianconeri di Maurizio Sarri sorpassano così i Nerazzurri e volano al comando con 19 punti.

L’Inter arriva alla partitissima della sesta giornata a punteggio pieno, ma è la Juventus a uscire meglio dai blocchi. Sono trascorsi appena quattro minuti quando Dybala riceve il pallone da Miralem Pjanić, calcia il pallone defilato da sinistra e supera Samir Handanović con un diagonale che passa tra le gambe di Milan Škriniar: 1-0, per la Joya è la prima rete in campionato.

L’Inter arrivava alla partitissima della sesta giornata a punteggio pieno, ma è la Juventus a uscire meglio dai blocchi. Sono trascorsi appena quattro minuti quando Dybala riceve il pallone da Miralem Pjanić, calcia il pallone defilato da sinistra e supera Samir Handanović con un diagonale che passa tra le gambe di Milan Škriniar: 1-0, per la Joya è la prima rete in campionato.

I Bianconeri sono “tarantola”, Cristiano Ronaldo va vicinissimo al raddoppio ma trova la traversa con un destro da fuori area. Così arriva la reazione dei padroni di casa, che al 17’ trovano il rigore del pareggio: l’arbitro Rocchi punisce il tocco di mano dell’olandese Matthijs de Ligt e dal dischetto Lautaro Martínez fa centro, realizzando l’1-1.

L’attaccante argentino di Conte, favorito da un errore di Leonardo Bonucci, potrebbe perfezionare la rimonta al 28’, ma Wojciech Szczęsny gli dice di no con un super intervento. La partita si accende, Stefano Sensi esce per infortunio - al suo posto entra l’uruguaiano Matías Vecino - mentre Handanović si oppone alla grande a Ronaldo, liberato da Dybala.

A tre minuti dalla fine la squadra di Sarri torna avanti, ma il gol di CR7 è annullato per il fuorigioco di partenza di Dybala. Si va all’intervallo con il risultato in equilibrio, poi nella ripresa i campioni d’Italia partono di nuovo meglio. Il capitano dell’Inter si oppone a Federico Bernardeschi, prima di ripetersi su Dybala.

Al 62’ Sarri richiama proprio l’ex giocatore della Fiorentina e getta nella mischia Higuaín. L’Inter colpisce un palo con Vecino, mentre Handanović respinge la conclusione di Ronaldo. A dieci minuti dalla fine arriva la zampata dei Bianconeri. CR7 serve un altro nuovo entrato, Rodrigo Bentancur, che a sua volta smarca Higuaín: il Pipita controlla di destro e con lo stesso piede, in diagonale, mette nel sacco.

L’ultimo pericolo lo crea ancora Vecino, fermato da Szczęsny. La Juventus si prende San Siro e la vetta della classifica, per la squadra di Conte è la seconda sconfitta di fila dopo quella contro il Barcellona.



Atalanta
-Lecce 3-1 (Zapata 35', Gómez 40', Gosens 56'; Lucioni 86')
L'Atalanta non dà scampo al Lecce e si conferma al terzo posto in classifica. All'esordio nel nuovo Gewiss Stadium, la squadra di Gian Piero Gasperini si impone 3-1 e sale a quota 16 punti: decisivo lo "strappo" sul finire del primo tempo, con le reti realizzate da Duván Zapata e dal "Papu", Alejandro Gómez.

La sfida si sblocca al 35', con Zapata che "fulmina" il portiere avversario Gabriel con un gran destro: per l'attaccante colombiano è il sesto gol in campionato. Per il raddoppio occorre aspettare cinque minuti, con il "Papu" che fa centro di sinistro dopo un carambola sul palo.

L'Atalanta è ampiamente in controllo del match e trova il terzo gol a inizio ripresa, grazie al tedesco Robin Gosens servito dallo sloveno Josip Iličić. I Giallorossi di Fabio Liverani trovano la rete della bandiera a quattro minuti dalla fine, con il guizzo del difensore Fabio Lucioni.

Torino-Napoli 0-0
Dopo quella contro il Genk, il Napoli impatta anche la sfida contro il Torino e rischia di perdere ulteriore contatto dalla vetta. All’Olimpico Grande Torino la squadra di Carlo Ancelotti deve accontentarsi dello 0-0 contro i Granata dell’ex Walter Mazzarri: è il primo pareggio in campionato.

Nel primo tempo sono gli ospiti ad avere le occasioni migliori. Salvatore Sirigu si salva sul bolide da fuori area di Fabián Ruiz, poi lo spagnolo non arriva di un soffio sul pallone di Lorenzo Insigne che voleva premiare il suo taglio. Dries Mertens ci prova con il pallonetto sullo scarico del messicano Hirving Lozano, ma la mira è imprecisa.

Ancelotti perde per infortunio il difensore albanese Elseid Hysaj, poi è Alex Meret - nel recupero del primo tempo - a compiere un grande intervento sul tentativo sotto misura di Cristian Ansaldi, sugli sviluppi di un angolo.

Nella ripresa è Andrea Belotti ad andare vicino al vantaggio, ma la rovesciata del “Gallo” finisce fuori di poco. I Partenopei recriminano invece per l’errore di Fernando Llorente, che di testa non trova la porta sulla sponda di Giovanni Di Lorenzo. La sfida tra Torino e Napoli finisce 0-0.

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