L'Inter vince ancora, Atalanta ko

Alla Sardegna Arena, la squadra di Antonio Conte passa 2-1 e resta in vetta a punteggio pieno: segnano Lautaro Martínez e Lukaku su rigore. La squadra di Gasperini si arrende 3-2 al Torino, ora in vetta con i Nerazzurri e la Juventus.

©Getty Images

Atalanta-Torino 2-3 (Zapata 38’, 54’; Bonifazi 24’, Berenguer 57’, Izzo 66’)
Allo Stadio Ennio Tardini di Parma, l’Atalanta incassa la prima sconfitta del campionato, dopo la rimonta thrilling contro il Sassuolo. La squadra di Gian Piero Gasperini si arrende al Torino, in testa alla classifica insieme con Juventus e Inter: finisce 3-2 per i Granata, malgrado la doppietta di Duván Zapata.

La squadra di Walter Mazzarri, reduce dalla delusione dell’eliminazione negli spareggi di UEFA Europa League, passa in vantaggio con il difensore Kevin Bonifazi. La squadra di Gasperini reagisce e riesce a ribaltare la situazione grazie alla doppietta dell’attaccante colombiano Zapata.

I Granata, però, nello spazio di 9 minuti, trovano prima il pareggio con lo spagnolo Álex Berenguer e poi la rete del successo grazie a un altro difensore, Armando Izzo.


Cagliari-Inter 1-2 
(João Pedro 50’; Lautaro Martínez 27’, Lukaku 72’ su rig.)
L’Inter sbanca la Sardegna Arena e resta in testa alla classifica a punteggio pieno, in “condominio” con Torino e Juventus. In casa del Cagliari la squadra di Antonio Conte passa 2-1 grazie ai gol di Lautaro Martínez e Romelu Lukaku, che vanificano il momentaneo pareggio di João Pedro.

I Nerazzurri sbloccano il risultato al 27’, con un colpo di testa di Lautaro sul cross di Stefano Sensi: l’arbitro prima annulla per fuorigioco, poi corregge la sua decisione copio l’ausilio sul VAR.

I sardi si divorano con Alberto Cerri il gol del pareggio, che trova a inizio ripresa João Pedro: il colpo di testa del brasiliano sul cross dell’uruguaiano Nahitan Nández lascia immobile Samir Handanović.

L’Inter, però, trova lo spunto vincente al 72’. Sensi, che in precedenza aveva colpito la traversa, viene steso in area da Fabio Pisacane e l’arbitro assegna il rigore, che Lukaku trasforma spiazzando Robin Olsen: per l’attaccante belga ex Manchester United è il secondo gol in due partite.


SABATO 31 AGOSTO 2019

Juventus-Napoli
 4-3 (Danilo 16’, Higuaín 19’, Ronaldo 62’, aut. Koulibaly 90’+2’; Manolas 66’, Lozano 68’, Di Lorenzo 81’)
La prima sfida Scudetto finisce con un’incredibile vittoria della Juvents. Allo Juventus Stadium, nell’anticipo serale della seconda giornata di Serie A, il Napoli va sotto di tre gol contro i campioni d’Italia - dopo un primo tempo da incubo - ma compie un’incredibile rimonta e risale fino al 3-3: nel recupero è una clamorosa autore di Kalidou Koulibaly a condannare la squadra di Carlo Ancelotti dopo il pareggio del difensore Giovanni Di Lorenzo.

L’avvio dei campioni d’Italia - ancora orfani in panchina dell’ex Maurizio Sarri - è rabbioso, anche se Wojciech Szczęsny salva la sua porta con una grandissima parata sul tiro da fuori area di Allan. Al 16’, comunque, i Bianconeri sbloccano il risultato. Il brasiliano Danilo, appena entrato al posto dell’infortunato Mattia De Sciglio, mette dentro con un tocco da dentro l’area che Alex Meret riesce solo a toccare.

Tre minuti e arriva il raddoppio. Gonzalo Higuaín riceve il pallone, supera in dribbling Kalidou Koulibaly e con un gran sinistro mette il pallone sotto l’incrocio: stavolta il Pipita, un ex, esulta. Sami Khedira colpisce una clamorosa traversa, si va al riposto con la Juventus saldamente in controllo del match.

Nella ripresa Ancelotti mette dentro Mário Rui e il neo-acquisto Hirving Lozano, che prendono il posto di Faouzi Ghoulam e del capitano Lorenzo Insigne. Il polacco Piotr Zieliński e Dries Mertens provano a suonare la carica, ma è ancora la Juventus a colpire. Assist di Douglas Costa e sinistro vincente di Ronaldo che non dà scampo a Meret.

Il Napoli sembra alle corde, ma ha un sussulto nello spazio di due minuti. Kostas Manolas, di testa sul cross di Mário Rui, riesce a battere il suo ex compagno (nella Roma) Szczęsny, poi è il messicano Lozano a riaprire la partita con un gol in spaccata sull’assist di Zieliński.

Ancelotti e i suoi ci credono, anche se Douglas Costa colpisce un’altra traversa. E a nove minuti dalla fine la caparbietà dei Partenopei è premiata. Di Lorenzo, difensore arrivato in estate dall’Empoli, si inserisce alla perfezione sulla punizione calciata da José Callejón e sul secondo palo insacca il 3-3.

Sembra dover finire così, ma nel recupero si completa la serata da incubo di Koulibaly: il difensore del Senegal colpisce maldestramente il pallone sulla punizione del subentrato Paulo Dybala e mette ancora il pallone alle spalle di Meret. Finisce 4-3 per la Juventus, che resta a punteggio pieno. Il Napoli si morde le mani per una rimonta che ormai sembrava perfezionata.

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