L'Inter di Conte si presenta con un poker

A San Siro, nel Monday Night, i Nerazzurri non danno scampo al Lecce neopromosso e iniziano il campionato nel migliore dei modi: segnano Brozović, Sensi, Lukaku e Candreva, grande esordio per l'ex Ct.

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Inter-Lecce 4-0 (Brozović 21’, Sensi 24’, Lukaku 60’, Candreva 84’)
Inizia come meglio non potrebbe il campionato della nuova Inter targata Antonio Conte. A San Siro, nel Monday Night della prima giornata, i Nerazzurri non danno scampo al neopromosso Lecce di Fabio Liverani: finisce 4-0, in una serata in cui brilla subito la stella del nuovo acquisto Romelu Lukaku, a segno all’esordio.

Dopo un avvio di gara tutto sommato equilibrato, i padroni di casa sbloccano il risultato al 21’. Il croato Marcelo Brozović riceve il pallone dall’ottimo Kwadwo Asamoah e indovina un destro a giro che non dà scampo a Gabriel, portiere brasiliano dei salentini.

Tre minuti e arriva il raddoppio. Il centrocampista azzurro Stefano Sensi, prelevato in estate dal Sassuolo, effettua un bel dribbling al limite dell’area e con un destro rasoterra trova l’angolino alla destra del portiere avversario.

San Siro e Conte esultano, la sfida si mette in discesa per l’Inter. Che nella ripresa trova il tris con un altro nuovo acquisto, l’ex attaccante del Manchester United Lukaku. Il bomber belga fa centro sul tap-in dopo la difettosa respinta di Gabriel sulla conclusione di Lautaro Martínez.

Il Lecce resta in dieci per l’espulsione diretta del brasiliano Diego Farias, punito per un’entrataccia su Nicolò Barella, suo ex compagno nel Cagliari. L’Inter trova il poker con il neo-entrato Matteo Politano, ma il gol è annullato per il fuorigioco attivo di Lukaku. Il 4-0 arriva comunque, grazie a una bordata da fuori area di Antonio Candreva.

L’Inter vince e convince, per Conte e i Nerazzurri è un grande esordio.


DOMENICA 25 AGOSTO 2019

SPAL-Atalanta 2-3 (Di Francesco 6’, Petagna 26’; Gosens 34’, Muriel 70', 76')
L’Atalanta batte in rimonta la SPAL e inizia nel migliore dei modi la stagione che segna il suo storico esordio in UEFA Champions League. Allo Stadio Paolo Mazza, nella prima giornata, la Dea va sotto di due gol dopo meno di mezzora, ma riesce a vincere 3-2 grazie alla doppietta di uno scatenato Luis Muriel, uno dei “colpi da novanta” del mercato della società bergamasca.

La squadra di Leonardo Semplici parte fortissimo e dopo sei minuti è già avanti. Assist di Andrea Petagna, un ex, e perfetto rasoterra di piatto di Federico Di Francesco, figlio del tecnico della Sampdoria Eusebio: 1-0.

Etrit Berisha, un altro ex, nega il pareggio al “Papu” Alejandro Gómez; poi al 26’ arriva il raddoppio della squadra di Ferrara. Il brasiliano Igor, con una serie di doppi passi, manda in confusione il difensore olandese Hans Hateboer, sul secondo palo è puntuale all’appuntamento Petagna che insacca a porta vuota.

Il difensore tedesco Robin Gosens, di testa, riporta in partita la formazione di Gian Piero Gasperini, che poi va vicinissima al pareggio con Duván Zapata che centra la traversa. Nella ripresa, dopo qualche minuto, Muriel entra al posto di Andrea Masiello e la partita cambia volto. L’attaccante colombiano, con un gran destro dalla distanza, sorprende Berisha e realizza il pareggio.

Siamo al 76’ e dopo sei minuti Muriel completa l’opera, con un destro sporca che finisce nel sacco. L’Atalanta inizia con il “botto” e coglie un prezioso successo in rimonta, per la SPAL è un ko che ha l’amaro sapore di una beffa.


SABATO 24 AGOSTO 2019

Parma-Juventus 0-1 (Chiellini 21')
La Juventus parte con il piede giusto e inizia il campionato incamerando i primi tre punti della stagione. In casa del Parma, nella gara inaugurale della Serie A 2019-20, i campioni d’Italia passano 1-0 e regalano a Maurizio Sarri - out per la polmonite, sostituito in panchina da Giovanni Martusciello - un esordio vincente. Il match-winner è il capitano, Giorgio Chiellini.

La prima nitida opportunità per i campioni d’Italia arriva al 12’. Sullo splendido cross di Sami Khedira, Cristiano Ronaldo anticipa il suo marcatore diretto e colpisce bene di testa, ma manda alto. Al 21’, comunque, la Signora passa in vantaggio.

Su un corner dalla destra l’uscita di Luigi Sepe non è perfetta, Alex Sandro calcia verso la porta e Chiellini, con un tocco da attaccante consumato, mette nel sacco l’1-0. CR7, al termine di una splendida azione, fallisce la chance del raddoppio sull’ottimo servizio di prima di Gonzalo Higuaín, schierato titolare.

Il fuoriclasse portoghese si riscatta al 34’: Douglas Costa “spacca in due” la difesa di casa e serve Ronaldo, che in diagonale fa centro. Dopo un accurato controllo al VAR, la rete è annullata per il millimetro fuorigioco dello stesso CR7.

Nella ripresa c’è spazio per Adrien Rabiot, poi entrano anche Juan Cuadrado e Federico Bernardeschi al posto di Douglas Costa e Higuaín. L’arbitro concede sei minuti di recupero, al 93' una gran punizione del brasiliano Hernani mette un po' di apprensione ai Bianconeri che difendono comunque il vantaggio e portano a casa il primo successo della nuova stagione. Partendo con il piede giusto.


Fiorentina-Napoli 3-4 (Pulgar 9' su rig., Milenković 52', Boateng 65'; Mertens 38', Insigne 43' su rig., Callejón 56', Insigne 67')
Al termine di una partita incredibile, emozionante e rocambolesca, il Napoli riesce a battere la Fiorentina e incamera i primi tre punti del campionato. Al Franchi, nella prima giornata di campionato, la squadra di Carlo Ancelotti va subito sotto contro quella di Vincenzo Montella, ma rimonta e ha la meglio 4-3, trascinata dalla doppietta di Lorenzo Insigne. 

La partenza della Viola è a razzo. Non sono trascorsi neanche dieci minuti quando il polacco Piotr Zieliński allarga il braccio in area e l’arbitro, dopo il VAR check, assegna il rigore: dal dischetto il cileno Erick Pulgar spiazza Alex Meret e realizza l’1-0.

Il difensore serbo Nikola Milenković va vicino al raddoppio con un bel colpo di testa, che non centra la porta, poi al 38’ la squadra di Ancelotti trova il pareggio. Il destro da fuori di Mertens sorprende il polacco Bartłomiej Drągowski e vale l’1-1.

Pochi minuti e i Partenopei perfezionano la rimonta. L’arbitro assegna il secondo rigore della serata per il contatto tra Mertens e Gaetano Castrovilli: dagli undici metri, stavolta, è Insigne a far centro.

Anche la ripresa è all’insegna dei fuochi d’artificio. Dopo pochi minuti la squadra di Montella pareggia, grazie all’incornata di Milenković sugli sviluppi di un corner di Pulgar.

L’equilibrio, però, regge pochissimo. Trascorre qualche minuto questa volta Insigne veste i panni di uomo-assist, con José Callejón che ringrazia e mette il pallone all’angolino. Montella toglie l’attaccante serbo Dušan Vlahović e si affida a Kevin-Prince Boateng, una mossa che porta subito frutto.

Il ghanese ex Milan e Sassuolo costringe subito Meret a un non semplice intervento, poi - dopo il miracolo di Drągowski su Insigne, trova il 3-3 con un gran destro da fuori area, su assist di Castrovilli.

Finita? Macché…Altri due minuti e Insigne realizza la doppietta personale, ma soprattutto il gol del 4-3, con un colpo di testa a porta vuota su assist di Callejón: era stato Mertens a far partire l’azione.

A dodici minuti dalla fine, al posto di Riccardo Sottil, entra anche Franck Ribéry, il colpo da 90 del mercato della Fiorentina: l’ex stella del Bayern Monaco reclama invano il rigore nel recupero, dopo un’ottima chance non sfruttata dal capitano Germán Pezzella. Finisce 4-3 per il Napoli, che come la scorsa stagione vince in trasferta all’esordio. Ma al Franchi ha vinto anche lo spettacolo…

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