Sorteggio fase a gironi di Champions League: quarta fascia

Tutto sulle otto squadre di quarta fascia che partecipano al sorteggio della fase a gironi di UEFA Champions League.

©UEFA.com

 Lokomotiv Moskva 

Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2018/19): 54 
Come si è qualificata: seconda in Russia 
Miglior piazzamento in Coppa dei Campioni: ottavi di finale (2003/04) 

Cosa aspettarsi: Un miglioramento. La formazione moscovita è tornata a disputare la fase a gironi la scorsa stagione dopo 14 anni di assenza, collezionando cinque sconfitte su sei gare. La rosa è rimasta pressoché immutata da allora, ma la Lokomotiv potrà fare tesoro di quell'esperienza per migliorare.

Genk (BEL)

Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2018/19): 60
Come si è qualificato: primo in Belgio 
Miglior piazzamento in Coppa dei Campioni: fase a gironi (due volte, la più recente nel 2011/12)

Cosa aspettarsi: l'ultima partecipazione del Genk a questo turno (2011/12) ha avuto aspetti positivi e negativi; per esempio, è rimasto imbattuto in casa ma non ha segnato in trasferta, subendo un netto 7-0 a Valencia. In UEFA Europa League 2016/17 ha raggiunto i quarti di UEFA Europa League, mentre l'anno scorso ha superato la fase a gironi.

Galatasaray (TUR)

Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2018/19): 68
Come si è qualificata: campione di Turchia
Miglior piazzamento in Coppa dei Campioni: semifinali (1988/89)

Cosa aspettarsi: la campagna acquisti è stata soddisfacente, con l'arrivo di Ryan Babel e Jean Michaël Seri dal Fulham. Dopo l'eliminazione alla fase a gironi della scorsa edizione (ostacolo mai più superato dal 2013/14), la squadra di Istanbul cerca l'ispirazione nei nuovi acquisti.

RB Leipzig (GER)

Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2018/19): 69
Come si è qualificata: terzo in Germania
Miglior piazzamento in Coppa dei Campioni: fase a gironi (2017/18)

Timo Werner ha segnato tre gol con il Lipsia nella fase a gironi 2017/18
Timo Werner ha segnato tre gol con il Lipsia nella fase a gironi 2017/18©AFP/Getty Images

Cosa aspettarsi: il Lipsia ha voluto acquistare per lo più giovani talenti, ma l'arrivo più importante è stato forse quello del tecnico Julian Nagelsmann, 32 anni. Con i giocatori a disposizione, la squadra ha sicuramente le potenzialità per stupire, purché scattino i meccanismi giusti.

Slavia Praha (CZE)

Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2018/19: 73 
Come si è qualificato: campione della Repubblica ceca, vincitreice degli spareggi
Miglior piazzamento in Coppa dei Campioni: fase a gironi (2007/08)

Cosa aspettarsi: Lo Slavia vanta un solo precedente nella fase a gironi, conclusosi con un onorevole terzo posto, e la scorsa stagione in UEFA Europa League ha dimostrato di potersela giocare alla pari con il Chelsea, futuro vincitore del torneo. Il successo contro il Cluj negli spaereggi ha rappresentato un'iniezione di fiducia.

Crvena zvezda (SRB)

Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2018/19): 88
Come si è qualificata: campione di Serbia, vincitore agli spareggi 
Miglior piazzamento in Coppa dei Campioni: campione (1990/91)

Cosa aspettarsi: la "Stella Rossa" ha vinto solo una partita nella fase a gironi di un anno fa, ma che vittoria! Il 2-0 casalingo sui futuri campioni del Liverpool ha coronato la sua prima partecipazione al torneo e ha ricordato a tutti che non è una squadra con cui scherzare, soprattutto a Belgrado.

Atalanta (ITA)

Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2018/19): 92
Come si è qualificata: terza in Italia
Miglior piazzamento in Coppa dei Campioni: n/d

Cosa aspettarsi: votata all'attacco e a un pressing incessante, l'Atalanta ha realizzato ben 77 gol in Serie A, di cui 23 solo con Duván Zapata. Nonostante sia all'esordio in UEFA Champions League, stilisticamente è già stata paragonata all'Ajax, semifinalista la scorsa stagione.

LOSC (FRA)

Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2018/19): 114
Come si è qualificata: secondo in Francia
Miglior piazzamento in Coppa dei Campioni: ottavi di finale (2006/07)

Cosa aspettarsi: dopo il secondo posto a sorpresa in Ligue 1, il Lille ha visto andar via i suoi migliori giocatori, a partire da Nicolas Pépé (ora all'Arsenal). Il tecnico Christophe Galtier e l'osservatore Luis Campos hanno il difficile compito di stimolare i giocatori rimasti per sfruttare il vento a favore. 

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