Thibaut Courtois: "La pressione c'è sempre"

"Non ci sono margini di errore", ha detto il portiere del Real Madrid Thibaut Courtois raccontandoci quanto sia cambiato il suo ruolo negli ultimi anni.

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Iniziamo parlando di cosa significhi essere un portiere - e in particolare della pressione di essere il portiere del Real Madrid?

In ogni squadra – e questo vale anche per Atleti o Chelsea – c'è sempre pressione poiché il portiere è l'ultimo baluardo prima di un gol. Naturalmente non ci sono margini di errore.

Ogni volta che un portiere commette un errore, infatti, l'epilogo è quasi sempre un gol subito. Ecco perché c'è sempre pressione. C'è pressione qui al Real ma non credo che cambi molto nelle altre squadre.

Il Madrid passa la maggior parte del tempo nella metà campo avversaria, fa tanto possesso e crea molte occasioni. Come fai a mantenerti concentrato nelle tre/quattro occasioni in cui vieni chiamato in causa?

Guarda alcune delle più belle parate di Thibaut Courtois
Guarda alcune delle più belle parate di Thibaut Courtois

Si deve stare sempre concentrati. Quando stiamo attaccando è molto importante essere attenti e farsi trovare pronti dietro la linea difensiva. Se la difesa è alta, allora devi salire anche tu.

Il portiere deve fare partire l'azione e fermare quelle palle che passano; ad esempio contro la Roma [nella fase a gironi] sono dovuto uscire dall'area due o tre volte per fermare il contropiede. È proprio in questi casi che bisogna stare attenti; ecco perché è necessario essere sempre concentrati.

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Il ruolo del portiere è cambiato nel corso della tua carriera - oggi si deve avere un'ottima tecnica ed essere bravi con i piedi. Come vedi questo cambiamento?

Negli ultimi dieci anni ai portieri è stato chiesto molto di più - essere bravi con i piedi, far ripartire l'azione. Non era così 20 anni fa. Però quando da bambino giocavo al Genk, ti chiedevano di usare i piedi sin dalla più tenera età.

Dipende però anche da dove giochi, ovvero se la tua squadra prevede di ripartire con un lancio lungo del portiere oppure col passaggio per iniziare l'azione dalla difesa. Essere un portiere oggi è molto più di fare delle semplici parate sulla linea di porta - oggi il portiere è il primo che fa ripartire l'azione, gioca con i piedi e riduce la distanza con la difesa. È un po' di tutto.

Courtois è diventato il titolare della porta del Real Madrid
Courtois è diventato il titolare della porta del Real Madrid©AFP/Getty Images

Come ti prepari per le partite di Champions League? Sei solito studiarti gli avversari?

L'approccio è lo stesso per tutte le partite: guardo video degli schemi offensivi degli avversari. Guardo i rigori, esamino gli errori, studio come gli attaccanti tirano. Tutto ciò non cambia sia se si tratti di Champions, Liga o coppa nazionale.

Adesso che si avvicina la partita quali sono i tuoi pensieri su questa sfida contro l'Ajax?

Hanno un'ottima squadra con un mix di esperienza e giovani di talento e penso che giochino un bel calcio. Verranno qui a giocarsela a viso aperto, non a difendersi; non è nel loro stile. Loro giocano a calcio. Sempre.

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