Il Napoli si riavvicina, harakiri Roma

Al San Paolo, nel primo anticipo del sabato, la squadra di Ancelotti batte 4-0 i ciociari e torna a -8 dalla capolista Juventus: sblocca Zieliński, raddoppia Ounas prima della doppietta di Milik. I Giallorossi pareggiano 2-2 a Cagliari.

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Napoli-Frosinone 4-0 (Zieliński 7’, Ounas 40’, Milik 68’, 84’)
Il Napoli batte il Frosinone, conquista l’ottavo risultato utile di fila in campionato e si prepara nel migliore dei modi alla grande sfida contro il Liverpool, decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale di UEFA Champions League. Al San Paolo, nel primo anticipo del sabato della quindicesima giornata, la squadra di Carlo Ancelotti vince 4-0 e si riporta a -8 dalla capolista Juventus: sblocca Piotr Zieliński, raddoppia Adam Ounas prima della doppietta di Arkadiusz Milik.

I Partenopei passano in vantaggio dopo sette minuti, sugli sviluppi di un rinvio sbagliato di Marco Sportiello: dopo un batti-e-ribatti in area ciociara, la palla arriva a Zieliński e il centrocampista polacco con una rasoiata di sinistro a incrociare non dà scampo al portiere avversario.

Il portiere del Frosinone si salva sull’angolo di Faouzi Ghoulam, all’esordio stagionale come il portiere Alex Meret. Ed è proprio il numero 1 a dimostrarsi reattivo sulla conclusione dalla grande distanza di Raffaele Maiello. Al 40’ i Partenopei raddoppiano. Kalidou Koulibaly, non una novità, recupera un pallone e Ounas, con un sinistro fantastico, trova l’incrocio dei pali.

Nella ripresa la squadra di Ancelotti continua ad attaccare e sciupa un paio di buone opportunità per il tris, con Ghoulam, Ounas e Lorenzo Insigne. Al 66’, però, il San Paolo esplode per il colpo di testa di Milik, che fa centro di testa sugli sviluppi di un angolo  di Ghoulam.

Il Frosinone va vicino alla rete della bandiera, con Sebastiano Luperto che rischia l’autorete dopo un'incomprensione con Meret. Ma a sei minuti dalla fine il Napoli trova il poker, ancora con Milik, e dà al risultato la sua dimensione definitiva: per l’attaccante polacco è il nono gol in questa Serie A.

Cagliari-Roma 2-2 (Ioniță 85', Sau 90'+5'; Cristante 14', Kolarov 41') 
Sale a tre partite il digiuno di vittorie in campionato della Roma. Alla Sardegna Arena, nella quindicesima giornata, i Giallorossi di Eusebio Di Francesco vanno avanti di due gol grazie a Bryan Cristante e Aleksandar Kolarov, ma il guizzo di Artur Ioniță e la rete di Marco Sau in pieno recupero consentono al Cagliari - in nove uomini - di conquistare un insperato 2-2. Un pareggio che allontana ulteriormente la Roma dalla zona UEFA Champions League.

I Giallorossi ci provano subito con Nicolò Zaniolo, ma il sinistro al volo del giovane arrivato all’Inter termina a lato di poco. Al 14’ la squadra di Di Francesco passa in vantaggio: cross dalla destra di Alessandro Florenzi, tocco all’indietro di Justin Kluivert e sinistro dal limite di Cristante che non dà scampo ad Alessio Cragno.

Cengiz Ünder con un bel sinistro al volo va subito vicino al 2-0, poi è di nuovo Cristante dalla distanza a sfiorare il raddoppio. Ha un’ottima occasione anche Patrick Schick, ma l’attaccante ceco manca la correzione vincente sul sinistro dalla distanza di Kolarov.

Paolo Faragò calcia bene ma il suo destro è deviato in angolo, poi la Roma trova il raddoppio al 41’: sulla punizione di Kolarov, la deviazione fortuita di Alberto Cerri inganna Cragno e frutta il 2-0 ai Giallorossi. Prima dell’intervallo diventa protagonista Robin Olsen, che dice di no a Diego Farias dopo l’uno-due del brasiliano con Cerri.

Nella ripresa ancora Zaniolo ci prova due volte, la seconda con una conclusione di punta stile futsal, ma il portiere dei sardi gli dice sempre di no; Steven Nzonzi e Schick, invece, non riescono a trovare il tempo giusto per concludere sugli sviluppi di un’azione da corner.

La squadra di Rolando Maran chiede invano il rigore per un tocco di mano - riesaminato con il VAR di Kolarov - poi Cerri non controlla il pallone in area dopo un grande spunto di João Pedro. Il difensore serbo autore del raddoppio è provvidenziale con un’altra diagonale, ma a cinque minuti dalla fine i sardi trovano un gol meritato.

Sugli sviluppi di un corner, spizzata di João Pedro e colpo di testa vincente, sotto misura, del centrocampista moldavo Ioniță. La partita sembra finita, anche perché Olsen compie una grande parata e i padroni di casa perdono la testa, perdendo per espulsione Faragò e Darijo Srna.

Ma al 95’, la Roma perde una palla incredibile, Kostas Manolas “buca” l’intervento e Sau firma il 2-2 solo davanti al portiere Giallorosso. Per il Cagliari è un punto insperato, la squadra di Di Francesco si morde le mani.




SABATO 8 DICEMBRE

Juventus-Inter
1-0 (Mandžukić 66')
La Juventus batte anche l’Inter, consolida il suo primato in classifica e porta a 14 i punti di vantaggio sui Nerazzurri. Allo Stadium i campioni d’Italia battono 1-0 la squadra di Luciano Spalletti e conquistano il quattordicesimo successo su quindici partite di campionato: è il gol di Mario Mandžukić nella ripresa a decidere la sfida.

Dopo nove minuti arriva il primo squillo della Juventus. Splendida iniziativa di Cristiano Ronaldo e cross per Paulo Dybala: la Joya, di testa, manda a lato. L’argentino ha il piede caldo e poco dopo impegna Samir Handanović dopo una respinta di Marcelo Brozović sul cross di Blaise Matuidi.

I Nerazzurri reagiscono con Šime Vrsaljko, ma la conclusione del croato termina docile tra le braccia di Wojciech Szczęsny. Al 29’ la squadra di Spalletti ha una grandissima occasione, Mauro Icardi fa la sponda per Roberto Gagliardini che calcia ma centra il palo, con il portiere avversario fuori causa.

L’Inter insiste, sul cross dalla destra Ivan Perišić è disturbato da Icardi e di testa mette a lato. Handanović blocca il colpo di testa di Mandžukić, poi i colpi di testa di Giorgio Chiellini - in precedenza provvidenziale in due salvataggi - e Leonardo Bonucci non riescono a portare in vantaggio i Bianconeri. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

A inizio ripresa Bonucci si oppone al tentativo di Matteo Politano, poi Mandžukić ci prova invano di tacco mentre Dybala calcia altissimo. Entra Borja Valero al posto di Politano, poi Ronaldo manda alto di poco di sinistro. Al 66’ la Juventus sblocca il risultato, trovando quello che sarà il gol partita.

Grande giocata di João Cancelo, un ex, il portoghese trova un cross perfetto per Mandžukić che di testa da due passi mette dentro. 

Spalletti toglie Gagliardini e inserisce Keta Baldé per dare più peso all’attacco, dall’altra parte Dybala lascia il posto a Douglas Costa.

Una punizione di Perišić deviata dalla barriera termina alta di poco, poi Lautaro Martínez rimpiazza João Mário. L’attaccante argentino conclude subito ma non trova la porta, poi ci prova Keita ma Chiellini è sempre sul pezzo e devia in corner. Emre Can rientra in campo dopo l’operazione, al posto di Miralem Pjanić, mentre l’arbitro concede quattro minuti di recupero.

La squadra di Massimiliano Allegri porta a casa l’ennesima vittoria, i punti di vantaggio sul Napoli sono ora 11: la mente va già alla sfida di mercoledì contro lo Young Boys, mentre l’Inter mette nel mirino il PSV Eindhoven.

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