Inter a valanga, ma la Juve non si ferma

Negli anticipi, la squadra di Spalletti travolge 5-0 il Genoa e raggiunge di nuovo il 2° posto, restando comunque a 6 punti dalla capolista, che contro il Cagliari ottiene il decimo successo su undici partite. Pareggio della Roma a Firenze.

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Juventus-Cagliari 3-1 (Dybala 1’, aut. Bradarić 38’, Cuadrado 87’; João Pedro 36’)
La Juventus supera un coriaceo Cagliari e riporta a 6 punti il suo vantaggio sul tandem formato da Napoli e Inter. Allo Stadium, i campioni d’Italia si impongono 3-1 e conquistano il decimo successo su undici partite di campionato: sono le reti di Paulo Dybala e Juan Cuadrado, oltre all’autorete di Filip Bradarić, a piegare i sardi.

La Juve parte fortissimo e al primo affondo è già in vantaggio. Con una finta, Dybala elude due difensori e poi di destro in scivolata supera Alessio Cragno: 1-0 dopo un minuto, per la Joya è il secondo gol in campionato dopo quello al Bologna. Blaise Matuidi e Cristiano Ronaldo vanno vicini al raddoppio, i sardi sfiorano invece l’1-1 con Leonardo Pavoletti che si fa ipnotizzare da Wojciech Szczęsny.

Al 36’, però, la squadra di Rolando Maran riporta l’incontro in equilibrio. João Pedro controlla bene e calcia sul primo palo beffando Szczęsny. L’equilibrio, però, regge due minuti. Il croato Bradarić beffa il suo portiere sul cross di Douglas Costa e i campioni d’Italia tornano avanti.

Nel recupero del primo tempo i Bianconeri centrano il palo con CR7, nella ripresa Cuadrado prende il posto di Douglas Costa. L’azzurro Nicolò Barella calcia alto sopra la traversa, nei minuti finali Rodrigo Bentancur prima e Ronaldo poi non riescono a concretizzare le occasioni per il tris.

Così è Medhi Benatia, con una provvidenziale chiusura su Pavoletti, a evitare guai peggiori alla squadra dell’ex Allegri. Che trova il sospirato terzo gol a tre minuti dalla fine con Cuadrado, a segno su ripartenza ispirata da Ronaldo. La Juventus incamera l’ennesimo successo, il Cagliari resta a 13 punti.

Inter-Genoa 5-0 (Gagliardini 14’, 49’. Politano 16’, João Mário 90’+1’, Nainggolan 90'+3')
La marcia dell’Inter prosegue inarrestabile. A San Siro, nel primo anticipo del sabato, la squadra di Luciano Spalletti travolge 5-0 il Genoa e raggiunge il Napoli al secondo posto, collezionando la settima vittoria consecutiva in campionato: Roberto Gagliardini realizza una doppietta, le altre reti dei Nerazzurri portano la firma di Matteo Politano, João Mário e Radja Nainggolan.

I padroni di casa - che lasciano riposare il capitano Mauro Icardi - vanno subito vicini al gol con Lautaro Martínez, ma l’argentino mette incredibilmente a lato sul cross al bacio di Politano. Il vantaggio arriva comunque al 14’: João Mário penetra in area di rigore, la palla finisce a Gagliardini che di sinistro insacca.

Due minuti e arriva il raddoppio. Sul lancio sempre di João Mário, Politano "brucia" il serbo Darko Lazović e di sinistro batte ancora Andrei Radu, firmando il 2-0. L’Inter non è sazia e a inizio ripresa trova il tris ancora con Gagliardini, che ribadisce in rete di destro dopo una parata di Radu su Ivan Perišić. 

Nel recupero, la squadra di Spalletti “bussa” altre due volte e chiude sul 5-0, grazie ai sigilli di João Mário di sinistro e di Nainggolan, al rientro, di testa. Per i Nerazzurri è un grande pomeriggio, ora la mente passa al Barcellona.


Fiorentina-Roma 1-1 (Veretout 33’ su rig.; Florenzi 85’)
Per la seconda volta consecutiva, la Roma pareggia in trasferta. Dopo l’1-1 sul campo del Napoli, i Giallorossi di Eusebio Di Franesco impattano con lo stesso risultato all’Artemio Franchi: la Fiorentina passa in vantaggio nel primo tempo con un rigore di Jordan Veretout, pareggia a cinque minuti dalla fine Alessandro Florenzi.

La Roma sfiora il vantaggio in avvio con Edin Džeko, che calibra male un pallonetto dopo il recupero di Nicolò Zaniolo, e Federico Fazio, mentre la Fiorentina si rende pericolosa con un colpo di testa di Giovanni Simone. Un’occasione d’oro ce l’ha ancora Džeko al 21’, imbeccato alla grande da Lorenzo Pellegrini, ma l’ex attaccante del Manchester City calcia ancora male.

Al 33’ la Fiorentina passa in vantaggio. Cengiz Ünder con uno scriteriato retropassaggio mette in movimento Simeone, l’attaccante argentino prova ad aggirare Robin Olsen e finisce giù in area: per l’arbitro è rigore, che il francese Veretout trasforma con freddezza. I Giallorossi reagiscono con una punizione da posizione defilata di Pellegrini, Nikola Milenković tocca di testa ma il pallone si infrange sul palo.

Nella ripresa Alban Lafont compie una grande parata sul sinistro da fuori area di Zaniolo, poi Edimilson Fernandes - in campo da pochi minuti - calcia bene ma non trova lo specchio della porta avversaria. La squadra di Stefano Pioli ha una grande occasione al 58’: Federico Chiesa e Marco Benassi duettano benissimo, l’assist dell’azzurro per Simeone sembra perfetto ma l’attaccante si ferma. Ci prova allora l’ex Gerson, ma Olsen si oppone di piede.

Chiesa si rende pericoloso con un altro destro a giro, ma a cinque minuti dalla fine la formazione di Di Francesco pareggio. Sul cross di Aleksandar Kolarov, Lafont smanaccia male e Florenzi, al volo di sinistro, mette il pallone all’angolino. Il portiere francese si riscatta con un grande intervento nel recupero su Džeko: a Firenze finisce 1-1.


VENERDI' 2 NOVEMBRE

Napoli
-Empoli 5-1 (Insigne 9’, Mertens 38’, 64’, 90’+3’, Milik 90'; Caputo 58’)
Un grande Napoli travolge l’Empoli e si porta per il momento a tre punti dalla Juventus. Al San Paolo, nel primo anticipo dell’undicesima giornata, la squadra di Carlo Ancelotti travolge 5-1 i toscani trascinata dalla tripletta di Dries Mertens e si prepara nel migliore dei modi alla supersfida di martedì contro il Paris Saint-Germain, staccando in classifica l’Inter.

La squadra di Aurelio Andreazzoli ha una buona chance in avvio, Luca Antonelli si presenta solo a tu per tu con Orestis Karnezis ma manda alto. E il Napoli punisce subito. Assist di Kalidou Koulibaly per Lorenzo Insigne, tocco morbido del giocatore della nazionale e pallone che si insacca alle spalle di Ivan Provedel per l’1-0.

Antonelli trova il pareggio ma il gol è annullato per fuorigioco, poi il portiere ospite si produce in due buoni interventi su Insigne e Piotr Zieliński. Al 38’ i padroni di casa raddoppiano. Il gol lo firma Mertens, con un bellissimo - e precisissimo - destro a giro di piatto da fuori area.

Nella ripresa Provedel è bravo in uscita sul difensore albanese Elseid Hysaj, mentre dopo tredici minuti l’Empoli riapre la partita: il diagonale di Francesco Caputo è perfetto, Karnezis non può nulla. Il turco Salih Uçan, ex Roma trova solo l’esterno della rete, ma al 64’ è ancora Mertens a far esplodere il San Paolo: il suo destro da fuori area è bellissimo e vale il tris.

Il belga ex PSV veste i panni di uomo assist e regala ad Arkadiusz Milik il pallone del 4-1. Il pokerissimo lo firma ancora Mertens, che in pieno recupero aggira il portiere avversario e deposita il pallone in rete: per il numero 14 Partenopeo, che supera Antônio Careca nella classifica dei marcatori del club, è il settimo gol nelle ultime cinque partite.


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