Napoli rimontato, la Juventus vola a +6

I campioni d'Italia vincono il big-match e aumentano il vantaggio in classifica, restando a punteggio pieno: Mertens segna dopo 10', poi arrivano la doppietta di Mandžukić e il gol di Bonucci. Vincono anche la Roma e l'Inter.

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Juventus-Napoli 3-1 (Mandžukić 26’, 49’, Bonucci 76’; Mertens 10')
La Juventus batte in rimonta il Napoli, porta a 6 punti il vantaggio in classifica sulla squadra di Carlo Ancelotti e resta a punteggio pieno. A Torino i Partenopei segnano dopo 10 minuti con un’azione avvolgente finalizzata da Dries Mertens, ma si inchinano alla doppietta di Mario Mandžukić e al gol di Leonardo Bonucci. Finisce 3-1 per i Bianconeri di Massimiliano Allegri.

Gli ospiti partono fortissimo. Piotr Zieliński colpisce il palo dopo sei minuti, poi al 10’ arriva il vantaggio. Bonucci perde palla, Allan la recupera e scarica per José María Callejón che regala un cioccolatino a Mertens: da due passi, il belga non sbaglia e firma l’1-0.

Cristiano Ronaldo impegna da fuori David Ospina, ci prova anche Giorgio Chiellini ma il tiro del difensore azzurro è largo. Al 26’ arriva il pari. Grande giocata di CR7, il cross per Mandžukić è un invito a nozze e il croato, di testa, lo raccoglie: 1-1. Il portiere del Napoli si supera poi sulla punizione del fuoriclasse portoghese, prima dell’intervallo ci sono le conclusioni, imprecise, di Paulo Dybala e Mário Rui.

Nella ripresa, dopo quattro minuti, la Signora ribalta il risultato. Il protagonista è ancora Ronaldo, che rientra e calcia di destro: il pallone si infrange sul palo, il più lesto è ancora Mandžukić che insacca sul tap-in. Il Napoli potrebbe pareggiare, ma Wojciech Szczęsny si oppone alla grande su Mertens prima che Alex Sandro salvi su Callejón.

Piove però sul bagnato per la squadra di Ancelotti, un ex, che resta in inferiorità numerica per l’espulsione - doppia ammonizione - di Mário Rui. In dieci Callejón ha un’altra chance, ma Szczęsny è di nuovo super. Così, a un quarto d’ora dalla fine, arriva il gol della sicurezza.

Corner di Miralem Pjanić, stacco di CR7 e tocco vincente sul secondo palo di Bonucci. Finisce 3-1, malgrado il fuoriclasse portoghese cerchi invano la rete personale: i Bianconeri di Allegri fanno 7 su 7…


Roma
-Lazio 3-1 (Pellegrini 45', Kolarov 71', Fazio 86'; Immobile 67')
La Roma fa suo il derby ed esce dalla crisi. All'Olimpico, i Giallorossi stendono 3-1 la Lazio e conquistano la seconda vittoria consecutiva in campionato, salendo a quota 11 punti: Ciro Immobile risponde al vantaggio - splendido, di tacco - di Lorenzo Pellegrini, a regalare il successo alla squadra di Eusebio Di Francesco sono la punizione dell'ex Aleksandar Kolarov e il colpo di testa di Federico Fazio.

I Biancocelesti hanno un approccio migliore alla stracittadina. Adam Marušić ha un’ottima chance, ma non inquadra lo specchio della porta complice una deviazione; poi è Immobile ad avere una grande occasione, ma sul suo destro quasi a colpo sicuro è provvidenziale la schiena di Davide Santon.

La Roma risponde con Edin Džeko, che va via nello stretto e calcia, ma trova il grande intervento di Thomas Strakosha. La squadra di Di Francesco cresce, va vicina al gol anche con Javier Pastore e con Daniele De Rossi, di un soffio in ritardo sulla “spizzata” di testa del compagno di reparto Steven Nzonzi.

Pastore deve lasciare il campo per un problema al polpaccio sinistro: al suo posto entra Pellegrini, che sblocca il risultato proprio allo scadere del primo tempo. L’uscita di Strakosha è un po’ timida su un pallone vagante, l’ex centrocampista del Sassuolo di tacco mette nel sacco e scatena la sua esultanza.

Nella ripresa, i Biancocelesti riescono però a pareggiare. Fazio commette una grave leggerezza e Immobile si invola verso Robin Olsen, superandolo con un preciso diagonale. L’equilibrio dura quattro minuti: Pellegrini conquista una punizione dal limite e l’ex Kolarov, con un perfetto sinistro, fa esplodere la Curva Sud.

Olsen riesce a neutralizzare la conclusione di Sergej Milinković-Savić, poi Strakosha è bravo su un’altra punizione velenosa di Kolarov. A quattro minuti dalla fine arriva il tris: punizione di Pellegrini e stacco imperioso di Fazio, che si riscatta dall’errore sul gol avversario.

Simone Inzaghi prova ad affidarsi a Felipe Caicedo, ma il sinistro dell’ex attaccante del Manchester City termina di poco a lato. Finisce 3-1 per la Roma, che riduce a un solo punto il gap dalla Lazio.


Inter-Cagliari 2-0 (Lautaro Martínez 12’, Politano 89') 
L’Inter conquista la terza vittoria consecutiva in campionato e sale al quarto posto. A San Siro, nell’anticipo serale contro il Cagliari, la squadra di Luciano Spalletti ha la meglio 2-0: Lautaro Martínez si sblocca in Nerazzurro e firma il vantaggio in apertura, a un minuto dalla fine arriva la rete della sicurezza di Matteo Politano. 

La sfida inizia in discesa per i padroni di casa. Sono trascorsi 12 minuti quando Lautaro Martínez, di testa sul servizio del brasiliano Dalbert, firma il vantaggio e la sua prima rete italiana. L’Inter corre un rischio per colpa di un maldestro rinvio di Samir Handanović, poi Antonio Candreva non riesce a sfruttare un bel servizio dell’attaccante argentino.

I sardi, prima dell’intervallo, hanno una buona chance con Marco Sau, ma l’attaccante - imbeccato da Leonardo Pavoletti - calcia alto. Nella ripresa Alessio Cragno devia in angolo la conclusione di Borja Valero, poi Candreva fallisce il raddoppio sullo scarico dell’ex Radja Nainggolan.

Cragno è bravo anche su Politano, poi il Cagliari di Rolando Maran trova il pareggio con Daniele Dessena, ma il gol è annullato per l’intervento del VAR che evidenzia il tocco di mano del capitano. Ci prova invano, due volte, il subentrato Ivan Perišić, ma a un minuto dalla fine la squadra di Spalletti trova il raddoppio.

Il merito è di Politano - anche lui al primo gol - che trova il palo più lontano con un gran sinistro al volo. Finisce 2-0 per i Nerazzurri di Spalletti, che continuano a risalire in classifica.

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